La Regione presenta a Verona uno spazio espositivo di 5.600 metri quadrati con 170 aziende e 2.000 etichette, puntando su identità territoriale e visibilità internazionale
La Campania è tra i protagonisti del Vinitaly 2026 in corso a Verona, con uno stand regionale di grandi dimensioni ispirato all’America’s Cup. Lo spazio espositivo, che ospita 170 aziende e circa 2.000 etichette, è stato concepito come un racconto dei territori e delle eccellenze vitivinicole campane. Le prime giornate della fiera segnano un bilancio positivo per affluenza di operatori, buyer e stampa specializzata.
Uno stand da 5.600 metri quadrati tra vino e vela
Lo stand della Campania al Vinitaly si sviluppa su 5.600 metri quadrati ed è stato progettato come un ambiente immersivo. Questo ambiente richiama il linguaggio e l’immaginario della vela, in riferimento all’America’s Cup che nel 2027 coinvolgerà il Golfo di Napoli.
Il concept è stato curato dall’Assessorato all’Agricoltura e dall’Assessorato alle Attività produttive della Regione Campania, in collaborazione con Unioncamere Campania e la Camera di Commercio di Napoli. L’obiettivo dichiarato è unire la narrazione del vino campano a quella di un grande evento internazionale. In questo modo si rafforza la visibilità del territorio sui mercati esteri.
La scelta del tema nautico diventa così una chiave di lettura simbolica. I vitigni autoctoni sono interpretati come “rotte” e “vele” che attraversano la tradizione agricola regionale e si proiettano verso nuovi mercati.
Masterclass, export ed enoturismo: il programma del Vinitaly
Accanto allo spazio espositivo, la Regione ha costruito un programma fitto di iniziative che ha già registrato un forte interesse da parte del pubblico professionale.
Tra gli eventi più partecipati si segnala il successo del fuorisalone “Vinitaly and the City”, che ha animato il centro storico di Verona. In fiera, invece, diverse masterclass sono risultate sold out, confermando l’attenzione crescente verso le denominazioni campane.
Ampio spazio è dedicato anche ai temi dell’export, della sostenibilità e dell’enoturismo. Le iniziative mirano a rafforzare il posizionamento dei vini campani nei mercati internazionali e a valorizzare il legame tra produzione vitivinicola e turismo esperienziale.
Particolare attenzione è stata riservata anche all’incontro tra vino e cucina identitaria. In questo contesto sono stati proposti momenti di degustazione. Questi momenti hanno coinvolto la pizza napoletana 100% campana, in collaborazione con l’Associazione Verace Pizza Napoletana, e la Mozzarella di Bufala Campana DOP insieme al Consorzio di tutela.

Le istituzioni e la strategia di internazionalizzazione
La conferenza inaugurale ha visto anche la diffusione di un videomessaggio di Leslie Ryan, event director della Louis Vuitton 38th America’s Cup. In questo messaggio, è stata sottolineata la visibilità internazionale della Campania in vista dell’evento del 2027.
“Il prossimo anno una vasta comunità avrà gli occhi puntati su Napoli e sulla Campania, che saranno al centro del mondo”, ha dichiarato, evidenziando il ruolo attrattivo del territorio per il pubblico internazionale della vela e degli eventi globali.
Nel corso della presentazione è intervenuta anche l’assessora regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca. L’assessora ha evidenziato come il progetto espositivo unisca vino e vela attraverso un filo narrativo comune. “Abbiamo scelto di unire il mondo del vino a quello della vela con un concept creativo fondato su un filo narrativo chiaro e potente”, ha dichiarato.
Serluca ha inoltre sottolineato il ruolo delle donne del vino e la centralità della sostenibilità e dell’innovazione. Ha anche indicato la scelta di affidare le masterclass a quattro wine expert donne come segnale di attenzione a una filiera più inclusiva.
Sul fronte economico e produttivo, l’assessore alle Attività produttive Fulvio Bonavitacola ha posto l’accento sulle strategie di export e sulla necessità di rafforzare l’identità dei vitigni autoctoni per competere sui mercati internazionali. Si guarda non solo agli Stati Uniti ma anche a nuove aree di crescita come Asia e America Latina.
Consorzi, territorio e prospettive verso il 2027
Lo spazio campano al Vinitaly ospita anche i sei Consorzi di tutela, che animano la “Piazza Campania” con degustazioni e racconti dedicati alle diverse denominazioni regionali. Il programma include inoltre il concorso per la Migliore Carta dei Vini Campani nelle Trattorie d’Italia. Prevede anche la presentazione del report “Donne, vino e futuro”, dedicato all’innovazione nelle imprese vitivinicole femminili.
Nel complesso, la partecipazione della Campania al Vinitaly si inserisce in una strategia più ampia che guarda al 2027 e all’arrivo dell’America’s Cup a Napoli come occasione di promozione internazionale. L’intreccio tra vino, turismo ed eventi globali diventa così uno degli assi centrali della narrazione regionale.


