Chiusa la Statale Amalfitana 163 e scuole aperte con servizio navetta.
A Vietri sul Mare, il distacco di circa 50 metri cubi di detriti di roccia, durante il maltempo di ieri, ha imposto l’evacuazione precauzionale di sei famiglie. L’assessora regionale Fiorella Zabatta ha confermato l’intervento immediato della Protezione Civile e del Genio Civile di Salerno Italo Giulivo per i sopralluoghi tecnici sul costone. La situazione resta monitorata dalle autorità per garantire la sicurezza dei residenti e valutare la stabilità dell’area.
L’assessora Zabatta ha fornito ulteriori dettagli sulla frana di Vietri sul Mare. Descrivendo uno scenario di forte instabilità: il costone roccioso presenta infatti uno “scavernamento” profondo tra i 5 e i 6 metri.
Il crollo da una parente in forte pendenza
Il crollo, originato da una parete in forte pendenza, ha proiettato circa 50 metri cubi di detriti verso valle. La massa rocciosa ha terminato la sua corsa abbattendosi contro un fabbricato situato alla base del versante, causando danni strutturali diretti all’edificio. L’entità della cavità e la violenza dell’impatto confermano la gravità dell’evento, giustificando le misure d’emergenza adottate per proteggere i residenti coinvolti.
“Sono stati sgomberati i sei nuclei familiari. Sono in corso le valutazioni tecniche del caso”, conclude Zabatta.

Sgomberati sei nuclei familiari
La frana di ieri, avvenuta a Vietri sul Mare, ha reso necessario, in via precauzionale, così come affermato dalla assessora regionale Fiorella Zabatta, lo sgombero di sei famiglie. Sei i nuclei familiari, dunque, che per motivi di sicurezza, sono stati costretti a lasciare le loro abitazioni nella speranza di farci ritorno al più presto. La frana di ieri, con il conseguente sgombero, fa riemergere il nodo irrisolto legato alla fragilità del territorio.
Monitoraggio costante e vertice in Prefettura a Salerno
Il coordinamento dei soccorsi a Vietri sul Mare vede la Protezione Civile regionale operare in stretta sinergia con l’amministrazione comunale. Presenti anche le autorità territoriali e i Vigili del Fuoco, stabilmente presenti sul luogo dell’evento. Questa cooperazione è fondamentale per monitorare l’evoluzione del fronte franoso e garantire la sicurezza dell’area colpita.
Per definire le prossime strategie di intervento e gestire l’emergenza nel medio termine, l’assessora Fiorella Zabatta prenderà parte a un vertice presso la Prefettura di Salerno. La riunione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS) servirà a pianificare le azioni necessarie per il ripristino della viabilità e il monitoraggio del costone roccioso.
Chiusa la strada statale 163 Amalfitana
L’aggravarsi della situazione a Vietri sul Mare ha indotto le autorità a prendere provvedimenti drastici per garantire l’incolumità pubblica. Fortunato Della Monica, in qualità di presidente della Conferenza dei sindaci della Costa d’Amalfi, ha confermato che le prime indagini geologiche sul costone hanno dato esiti preoccupanti. L’instabilità del versante è tale da aver reso necessaria la chiusura immediata di un tratto della strada statale 163 ‘Amalfitana’, arteria vitale per il collegamento tra i comuni costieri.
Scuole aperte e servizio navetta attivo
Nonostante il blocco stradale, si cerca di ridurre al minimo il disagio per i servizi essenziali. In particolare, per quanto riguarda l’istruzione, il sindaco di Cetara Della Monica ha rassicurato che le scuole resteranno aperte. Per permettere il regolare svolgimento delle lezioni, l’amministrazione comunale ha predisposto un servizio navetta dedicato ai docenti e al personale scolastico. Il collegamento partirà ogni mattina alle ore 7:45 da un punto situato poco oltre il tratto interdetto al traffico veicolare, garantendo così il superamento dell’area critica. Questa misura logistica punta a salvaguardare la continuità didattica nonostante la criticità geologica in corso, che continua a essere monitorata dai tecnici e dalle autorità competenti.
Nonostante l’azione sinergica delle istituzioni resta la questione di un territorio fragile, sottoposto a frequenti dissesti causati dal maltempo e sei famiglia che, per sicurezza, hanno dovuto lasciare le loro abitazioni.


