Vengo dal mare
Vengo dal mare
📍 Napoli

20 Giugno 2026

Paolo Marsico

“Vengo dal mare”, di Fortunato Calvino in scena al Teatro Nuovo di Napoli per il Campania Teatro Festival 2026

Una storia intensa e più che mai contemporanea. Memoria e umanità dal Mediterraneo fino a Napoli

Venerdi, 26 giugno, alle ore 20:00, il Teatro Nuovo, nell’ambito del Campania Teatro Festival 2026, ospita uno spettacolo molto intenso e incredibilmente contemporaneo. “Vengo dal mare”, di Fortunato Calvino, racconta di un mare che separa ed unisce, promette salvezza ma poi purtroppo può diventare tomba, senza alcun nome, senza alcuna apparente memoria.

Lo spettacolo

Dal mare, arriva la storia di Samir, giovane protagonista di “Vengo dal mare”, scritto e diretto da Fortunato Calvino, in prima assoluta, venerdi 26 giugno al Teatro Nuovo di Napoli. Finalista al Premio Internazionale di Drammaturgia “Carlo Annoni” 2021, il testo nasce dall’urgenza di raccontare una delle più drammatiche storie del nostro tempo. Il destino di donne e uomini costretti a scappare, a lasciare la propria terra per sfuggire alla guerra, alla violenza, alla fame.

Vengo dal mare
Vengo dal mare

L’autore, in questo caso, sceglie di tenersi lontano dai numeri e dalle cronache, mettendo al centro della sua scrittura, della sua storia, le persone, le loro fragilità, i sogni, le paure. In scena, Rosaria De Cicco, Luigi Credendino, Marco Palmieri e Andrea Subasinghe, prestano i volti ai personaggi di una storia dal forte impatto civile e umano. Un’opera che impone una riflessione onesta, cruda, in merito all’accoglienza ed al valore della solidarietà.

La trama

Samir è un giovane arrivato a Napoli dopo una lunga e travagliata traversata del Mediterraneo. Il giovane è sopravvissuto a violenza e soprusi, ed ha visto morire davanti ai suoi occhi non pochi compagni di viaggio. Nel tentativo di ricostruire la propria vita, il giovane trova lavoro presso un supermercato come addetto alle consegne.

Ogni giorno percorre le strade della città, entra nelle case dei suoi abitanti, cerca una normalità che per la sua visione delle cose appare più che mai lontana. Un giorno il ragazzo bussa alla porta di un giovane professore di storia, colto e sensibile. Da li, la nascita di un rapporto inaspettato. Intorno a loro la città e le sue anime, i suoi colori. Da quell’incontro la scoperta di vicende e fatti che cambiano volto al racconto, che scuotono le coscienze, che impongono la riflessione. A dare un tocco di magia, alla messa in scena, arricchendo dialoghi, immagini, volti, le musiche di Enzo Gragnaniello.

L’anima dello spettacolo

Protagonisti in scena, cosi come anticipato, Rosaria De Cicco nel ruolo di Elena, Luigi Credendino nel ruolo di Agostino, Marco Palmieri in quello di Enzo ed Andrea Subasinghe in quello di Samir, il protagonista di questa intensa e potente storia. Le musiche, come accennate, sono di Enzo Gragnaniello, le scene di Luciano Cappiello, i costumi di Carla Vitaglinone, mentre l’assistente alla regia di Fortunato Calvino è Pina Strazzullo. Video grafica di Marcello De Martino.

Un testo che guarda oltre il mare e si interroga. Un testo che chiede, pretende di interrogare allo stesso modo il pubblico, spingerlo verso una doverosa riflessione. Uno spettacolo che non è cronaca, non è statistica, ma umana realtà. Un giovane, scappato dalla sua terra che arriva a Napoli, alla ricerca di una nuova esistenza.

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