vaccino mRNA melanoma

20 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Melanoma, il vaccino a mRNA “fisso” raddoppia la risposta immunitaria: lo studio presentato da Ascierto all’ESMO per la cura al tumore

Presentato al congresso ESMO di Berlino dallo scienziato napoletano Paolo Ascierto, il vaccino terapeutico BNT111 mostra risultati promettenti nei pazienti con melanoma avanzato resistenti ai trattamenti standard.

Un’importante scoperta scientifica arriva da Napoli e conquista la ribalta internazionale: un vaccino terapeutico a mRNA “fisso” ha dimostrato di raddoppiare la risposta immunitaria nei pazienti affetti da melanoma avanzato resistenti ai trattamenti convenzionali.

Lo studio, presentato al congresso annuale dell’European Society for Medical Oncology (ESMO) in corso a Berlino, è stato illustrato dal professor Paolo Ascierto, direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione Pascale e docente all’Università Federico II di Napoli.

Un vaccino innovativo sviluppato con tecnologia mRNA

Il vaccino, denominato BNT111, si basa sulla stessa tecnologia a RNA messaggero (mRNA) resa celebre dai vaccini anti-Covid, ma con un obiettivo completamente diverso: curare il tumore anziché prevenirlo.

“In questo caso – spiega Ascierto – non si tratta di prevenire un virus, bensì di curare un tumore. È un vaccino ‘fisso’, non personalizzato per ogni paziente, ma progettato per colpire quattro antigeni presenti nella maggior parte dei melanomi.”

Il vaccino fornisce alle cellule dei pazienti un “manuale di istruzioni” per riconoscere e distruggere le cellule tumorali che esprimono quelle specifiche proteine, stimolando così una risposta immunitaria mirata e duratura.

I risultati dello studio: tasso di risposta raddoppiato

Lo studio, che ha coinvolto 184 pazienti con melanoma in stadio III o IV non operabile e refrattario agli anticorpi anti-PD-(L)1, ha mostrato risultati sorprendenti.

  • Combinazione vaccino + immunoterapia (cemiplimab):
    • Tasso di risposta obiettivo (ORR): 18%, quasi il doppio rispetto al valore storico del 10%.
    • Risposte complete (CR): 11,7% dei pazienti trattati.
    • Sopravvivenza a 24 mesi: 47,8% dei pazienti ancora in vita.
    • Pazienti liberi da progressione: 25% dopo due anni.

“La combinazione di BNT111 e cemiplimab ha raggiunto un tasso di risposta obiettivo del 18%, dimostrando l’efficacia statistica del nuovo approccio”, ha dichiarato Ascierto.

Paolo Ascierto
Il dottor Paolo Ascierto

Efficacia anche in monoterapia

Risultati positivi sono stati osservati anche nei pazienti trattati solo con il vaccino “fisso”, senza immunoterapia associata:

  • Tasso di risposta obiettivo: 17%.
  • Risposte complete (CR): 13%.
  • Sopravvivenza a 24 mesi: 37,6% dei pazienti ancora vivi.
  • Pazienti liberi da progressione: 21% dopo due anni.

La terapia si è inoltre dimostrata ben tollerata, con effetti collaterali lievi come febbre e brividi, segnalando un profilo di sicurezza favorevole.

Un passo avanti per l’oncologia di precisione

Il vaccino BNT111 rappresenta una nuova frontiera nella lotta contro il melanoma, offrendo un approccio terapeutico più semplice ed economico rispetto ai vaccini personalizzati, che richiedono lo studio genetico di ogni singolo tumore.

La standardizzazione del vaccino consente di colpire un ampio spettro di melanomi con la stessa formulazione, rendendo il trattamento potenzialmente accessibile a un numero maggiore di pazienti.

Le prospettive future della ricerca

“Questi dati confermano il potenziale dei vaccini a mRNA ‘fissi’ come nuovi strumenti contro il melanoma avanzato – conclude Ascierto –. In una popolazione refrattaria ad altri trattamenti, vedere risposte obiettive, incluse remissioni complete, è un risultato incoraggiante. Il prossimo passo sarà verificare l’efficacia in studi più ampi.”

Il team del Pascale di Napoli continuerà a collaborare con i centri internazionali coinvolti per ampliare la sperimentazione e confermare i benefici del vaccino in popolazioni più eterogenee di pazienti oncologici.

Napoli e il Pascale al centro della ricerca mondiale

Ancora una volta, Napoli e il Sud Italia si confermano protagonisti della ricerca oncologica internazionale.
L’Istituto Pascale, punto di riferimento nazionale per l’immunoterapia dei tumori, contribuisce così a tracciare il futuro della medicina personalizzata attraverso studi che combinano biotecnologie avanzate e approcci clinici innovativi.

La sperimentazione del vaccino a mRNA fisso BNT111 rappresenta un passo storico nella lotta contro il melanoma avanzato, aprendo nuove prospettive terapeutiche per pazienti finora privi di alternative efficaci.
Una scoperta che unisce scienza, innovazione e speranza, con il contributo fondamentale dell’eccellenza italiana guidata da Paolo Ascierto e dal team del Pascale di Napoli.

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