Parte del Lungomare Guglielmo Marconi
Parte del Lungomare Guglielmo Marconi
📍 Salerno

18 Luglio 2026

Martina Sarracino

Acque contaminate a Salerno, chiusa Universo Beach: dolori addominali e lesioni alla pelle, rischi alti per la salute

La contaminazione rilevata sulla spiaggia “Universo Beach” di Salerno ha fatto scattare il divieto di accesso, riaccendendo l’attenzione sui potenziali rischi per la salute dei bagnanti

Scatta il divieto assoluto di accesso alla spiaggia conosciuta come “Universo Beach”, sul lungomare Marconi di Salerno. L’ordinanza, firmata dal sindaco Vincenzo De Luca, vieta la frequentazione del tratto di arenile compreso tra via Nicola Antonio Mantenga e via Gaetano del Mercato per un periodo iniziale di sessanta giorni. La decisione arriva dopo gli accertamenti microbiologici eseguiti dall’Arpac, che hanno evidenziato livelli di contaminazione superiori ai limiti previsti dalla normativa vigente. L’obiettivo del provvedimento è tutelare la salute pubblica, impedendo l’accesso a un’area che, allo stato attuale, non offre condizioni di sicurezza per i bagnanti.

Le analisi rivelano un quadro critico

I campionamenti hanno fatto emergere un quadro particolarmente critico. Tra i microrganismi individuati figurano Escherichia coli, enterococchi, coliformi totali, stafilococchi, miceti e spore di clostridi solfito-riduttori. La contemporanea presenza di questi agenti biologici rappresenta un indicatore di contaminazione fecale e suggerisce che l’arenile sia stato interessato da fenomeni di inquinamento persistenti. Le analisi saranno ora alla base di ulteriori verifiche per individuare con precisione l’origine del problema e programmare gli interventi necessari alla bonifica dell’area.

Secondo quanto emerso dalle verifiche tecniche, l’inquinamento potrebbe essere il risultato di diversi fattori concomitanti. Da un lato, eventuali scarichi fognari non correttamente convogliati avrebbero contribuito al deterioramento della qualità ambientale. Dall’altro, viene presa in considerazione anche la possibilità che il materiale utilizzato durante i lavori di ripascimento non fosse pienamente idoneo. A ciò si aggiungono le elevate temperature estive e la presenza di umidità, condizioni che favoriscono la sopravvivenza e la proliferazione di batteri e funghi nella sabbia.

I rischi per chi ignora il divieto

Entrare nell’area interdetta significa esporsi a rischi concreti per la salute. Il contatto con acqua e sabbia contaminate può provocare disturbi gastrointestinali, soprattutto in caso di ingestione accidentale di acqua marina. Tra i sintomi più frequenti figurano dolori addominali, nausea, diarrea e febbre. Non meno importanti sono le possibili conseguenze a carico della pelle: abrasioni e piccole ferite possono trasformarsi nella porta d’ingresso per infezioni batteriche o fungine, con la comparsa di arrossamenti, lesioni cutanee e micosi. Anche orecchie e vie respiratorie possono essere interessate da processi infettivi, specialmente nelle persone più vulnerabili.

de luca giunta fico
Vincenzo De Luca

Le sanzioni previste

L’ordinanza comunale non lascia margini di interpretazione. L’accesso all’arenile, infatti, è vietato fino a nuova disposizione. Chi dovesse oltrepassare i divieti va incontro a conseguenze sia amministrative sia penali. Come previsto dal provvedimento, “I trasgressori non rischiano soltanto pesanti sanzioni amministrative pecuniarie, ma anche la denuncia penale per l’inosservanza dei provvedimenti emessi dall’autorità”. Un richiamo che sottolinea la gravità della situazione e la necessità di rispettare le prescrizioni fino al completamento delle operazioni di messa in sicurezza.

Una vicenda che richiama l’attenzione sull’importanza del monitoraggio ambientale e della manutenzione delle infrastrutture legate al ciclo delle acque. Episodi di contaminazione non sono solo un problema sanitario, ma incidono anche sulla qualità della vita dei cittadini, sull’immagine turistica del territorio e sulla tutela degli ecosistemi costieri. La rapidità con cui vengono individuate le criticità e avviati gli interventi di risanamento può fare la differenza nel limitare i rischi e restituire ai cittadini uno spazio pubblico sicuro e pienamente fruibile.

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