Il Comune di Baronissi ha ottenuto un importante finanziamento da 2,7 milioni di euro nell’ambito del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027, destinato al progetto “Potenziamento della Rete Viaria di Accesso all’Università degli Studi di Salerno – Campus di Baronissi”. Un intervento definito “strategico” dalla Sindaca Anna Petta, che mira a trasformare la mobilità cittadina, rafforzare il collegamento con il polo universitario e migliorare la sicurezza urbana in uno dei nodi più frequentati del territorio salernitano.
L’opera punta a ridisegnare in modo moderno ed efficiente la rete viaria che collega il centro cittadino all’Università di Salerno, con lavori di rifacimento e riqualificazione su alcuni degli assi principali: Via Allende, Viale Aldo Moro, Via Ferreria, Corso Garibaldi e Via dei Due Principati. Si tratta di arterie cruciali, spesso congestionate e interessate da problematiche di usura e sicurezza, che saranno completamente rinnovate per agevolare il flusso quotidiano di studenti, residenti e pendolari.
Mobilità in sicurezza: il progetto all’Unisa connette città e università
Il progetto del Comune di Baronissi nasce da una visione integrata della città, che punta a migliorare non solo la qualità della circolazione ma anche l’aspetto urbano e ambientale. Gli interventi previsti comprendono il rifacimento del manto stradale, la sistemazione dei sottoservizi, la realizzazione di nuovi marciapiedi, l’adeguamento delle quote stradali e il miglioramento del deflusso delle acque meteoriche.

Un’attenzione particolare sarà riservata alla mobilità sostenibile. Prevista, infatti, la predisposizione di infrastrutture ciclabili e pedonali, oltre alla costruzione di una nuova piattaforma per pensilina in prossimità della pista ciclabile. L’obiettivo è garantire percorsi più sicuri, fluidi e inclusivi, riducendo la dipendenza dal trasporto privato e promuovendo forme di spostamento a basso impatto ambientale. Se c’è un luogo del Mezzogiorno dove la transizione energetica ha già un impatto misurabile sull’economia reale, quel luogo è la Campania.
«Questo finanziamento da 2,7 milioni di euro rappresenta un passo decisivo per integrare il Campus Universitario nel cuore della città – spiega la Sindaca Anna Petta –. Non si tratta solo di opere stradali, ma di un progetto di rigenerazione urbana che migliorerà la qualità della vita di tutti: studenti, residenti e pendolari. Potenziare l’accesso all’Università significa ridurre la congestione, aumentare la sicurezza e consolidare il ruolo di Baronissi come snodo strategico per la formazione e la ricerca nel Sud Italia».

La Sindaca sottolinea inoltre come il progetto rappresenti «Un investimento che guarda al futuro con responsabilità e ambizione. Rafforzando la collaborazione istituzionale con l’Università degli Studi di Salerno e rispondendo a un’esigenza condivisa di mobilità più efficiente e sostenibile».
Nel segno della vivibilità urbana
Sulla stessa linea si esprime l’Assessore all’Urbanistica Luca Galdi, che evidenzia l’impatto positivo dell’intervento sulla gestione del traffico urbano.
«Questi fondi ci consentiranno di affrontare in modo concreto le criticità della circolazione in una delle aree più dinamiche della città. La realizzazione di un nuovo accesso ordinato e sicuro al Campus alleggerirà le principali arterie cittadine. Inoltre, ottimizzerà anche il collegamento con Via Don Minzoni. È un passo avanti verso una mobilità più scorrevole, moderna e sicura, in linea con la visione di una Baronissi sempre più vivibile e connessa».
Il progetto, conforme agli strumenti urbanistici vigenti, non presenta vincoli ostativi e sarà articolato in lotti operativi per ridurre al minimo i disagi alla circolazione. Secondo il cronoprogramma tecnico, la durata complessiva dei lavori sarà di 900 giorni naturali e consecutivi. Il Comune prevede di avviare a breve le fasi di progettazione esecutiva e appalto, con un impegno preciso alla trasparenza amministrativa e al rispetto delle tempistiche stabilite. Il Consigliere comunale sottolinea come questa opera rappresenti «Una tappa decisiva nel percorso di integrazione urbana tra la città e il suo Campus universitario». Baronissi, aggiunge, «si consolida come città della conoscenza, dei servizi e delle opportunità, capace di attrarre giovani, professionisti e investimenti grazie a infrastrutture moderne e sostenibili».
D’altronde, non è così usuale leggere di investimenti in favore del mondo della formazione. Il nuovo accesso al Campus, infatti, sarà un simbolo di connessione tra comunità e formazione, capace di ridisegnare il rapporto tra l’Università e la città. Il progetto si inserisce in un più ampio piano di valorizzazione territoriale, che punta a migliorare la vivibilità urbana. Con il finanziamento, Baronissi guarda al futuro come città universitaria moderna, sostenibile e competitiva. Pronta ad accogliere le sfide della mobilità intelligente e della rigenerazione urbana nel segno della collaborazione tra istituzioni, cittadini e mondo accademico.


