La geolocalizzazione del portafogli e gli alert della carta di credito hanno permesso alla Polizia Locale di rintracciare i due autori del furto a Napoli
Un turista statunitense è stato derubato del proprio borsello mentre si trovava sulla spiaggia di via Caracciolo, a Napoli. All’interno del portafogli, però, era presente un dispositivo di localizzazione Gps che ha consentito alla vittima di seguire gli spostamenti dei presunti responsabili mentre utilizzavano la sua carta di credito per effettuare acquisti. Grazie alle informazioni fornite dal turista e all’intervento degli agenti motociclisti del Gruppo Intervento Territoriale della Polizia Locale, i due uomini sono stati individuati e arrestati. Al momento del fermo avevano ancora con sé la merce acquistata con la carta sottratta.
Il furto sul lungomare e la denuncia alla polizia Locale
Il furto è avvenuto sulla spiaggia di via Caracciolo, una delle zone più frequentate del lungomare napoletano. La vittima, un cittadino statunitense in visita in città, dopo essersi accorto della sottrazione del borsello ha raggiunto piazza Trieste e Trento, dove ha incontrato una pattuglia di motociclisti della polizia Locale. Agli agenti il turista ha raccontato quanto accaduto, fornendo una prima descrizione delle due persone che, secondo la sua denuncia, gli avevano sottratto il borsello.
Un elemento decisivo per le indagini è arrivato dalla tecnologia presente all’interno del portafogli. Il dispositivo di geolocalizzazione nascosto tra gli oggetti personali ha infatti permesso alla vittima di monitorare gli spostamenti del borsello. A questo si sono aggiunti gli avvisi ricevuti sul telefono relativi alle transazioni effettuate con la carta di credito rubata. Attraverso questi dati, il turista è riuscito a indicare agli agenti sia i movimenti dei presunti autori del furto sia gli esercizi commerciali nei quali erano stati effettuati gli acquisti.

Gli acquisti con la carta rubata e l’identificazione dei due uomini
Seguendo le informazioni ricevute, gli agenti della Polizia Locale hanno raggiunto uno dei negozi coinvolti nelle transazioni. Qui hanno acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza dell’attività commerciale, riuscendo a identificare con precisione le persone da ricercare. Le verifiche hanno consentito di ricostruire gli spostamenti dei due uomini dopo il furto. Poco dopo, gli agenti li hanno intercettati e bloccati in via Oberdan. Durante il controllo, i due avevano con sé la merce acquistata utilizzando la carta di credito del turista. Tra gli oggetti recuperati risultavano due smartphone di alta gamma, calzature griffate, alcolici e tabacchi, per un valore complessivo di circa 1.500 dollari. I due arrestati, entrambi di nazionalità marocchina, sono risultati privi di documenti di identificazione al momento del fermo.
Il processo per direttissima e la condanna
Dopo l’arresto, su disposizione del Pubblico Ministero, i due uomini sono stati sottoposti a giudizio con rito direttissimo per le accuse di furto aggravato e indebito utilizzo di carta di pagamento. Il giudice ha disposto la condanna a un anno e otto mesi di reclusione per entrambi.
Dagli accertamenti è inoltre emerso che i due erano privi di permesso di soggiorno. Uno degli arrestati risultava già destinatario di un provvedimento di espulsione ed era inoltre indagato in un altro procedimento per furto.La vicenda evidenzia il ruolo delle tecnologie di localizzazione e dei sistemi di sicurezza collegati agli strumenti di pagamento nel supportare le attività investigative. In questo caso, il dispositivo GPS presente nel portafogli e le notifiche delle operazioni bancarie hanno fornito agli agenti elementi utili per ricostruire rapidamente gli spostamenti e arrivare all’individuazione dei presunti responsabili.

