spaccio di crack a Napoli 23 chili di cocaina Tufino
Carabinieri durante un'operazione
📍 Tufino

6 Novembre 2025

Redazione Il Campano

Tufino, 23 chili di cocaina nascosti in auto: arrestata una 40enne polacca dopo un inseguimento

I Carabinieri di Nola hanno arrestato una 40enne polacca sorpresa con 20 panetti di cocaina purissima nascosti nel portabagagli. La donna ha tentato la fuga nel traffico prima di essere bloccata e arrestata

Una 40enne di nazionalità polacca è stata arrestata dai Carabinieri di Nola dopo un inseguimento lungo la strada provinciale per Nola.
La donna, già nota alle forze dell’ordine, trasportava 23 chili e 200 grammi di cocaina purissima nascosti nel bagagliaio della sua auto. Il blitz è scattato nella mattinata di mercoledì, durante un normale controllo stradale.

L’inseguimento e il controllo dei Carabinieri

L’arresto è avvenuto dopo un inseguimento nel traffico: la 40enne, notando alle proprie spalle una pattuglia della sezione radiomobile di Nola, ha improvvisamente accelerato nel tentativo di eludere il controllo.
Il comportamento sospetto non è passato inosservato ai militari, che hanno immediatamente azionato lampeggianti e sirene, raggiungendo la vettura e intimandole l’alt.
Una volta bloccata, la donna è apparsa visibilmente agitata, spingendo i Carabinieri a procedere con una perquisizione approfondita del veicolo.

Il sequestro: 20 panetti di cocaina purissima

Nel portabagagli dell’auto sono stati rinvenuti 20 panetti sottovuoto di cocaina finissima, per un peso complessivo di oltre 23 chili.
Secondo una prima stima, la droga, una volta tagliata e immessa sul mercato, avrebbe fruttato oltre 2 milioni di euro.
Tutto il materiale è stato sequestrato, mentre la donna è stata condotta in caserma e successivamente trasferita nel carcere di Salerno, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Le accuse e l’indagine dei Carabinieri di Nola

La 40enne dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, reato aggravato dall’ingente quantità di droga.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Nola, puntano ora a risalire alla rete di traffico e ai canali di approvvigionamento della cocaina, verosimilmente destinata al mercato dell’area vesuviana e nolana.
Gli inquirenti sospettano che la donna possa aver agito come corriere per conto di un’organizzazione criminale strutturata, incaricata di trasportare il carico da un hub logistico del Nord Italia fino ai depositi campani.

carabinieri durante un'operazione
Carabinieri durante un’operazione – Immagine di repertorio

L’allarme del traffico di droga nel Napoletano

Il sequestro conferma la centralità dell’area nolana nei traffici di stupefacenti, crocevia di collegamenti tra la provincia di Napoli e l’autostrada A16, direttrice spesso utilizzata per il trasporto di droga da e verso il Sud.
Negli ultimi mesi, i Carabinieri hanno intensificato i controlli lungo le principali arterie di collegamento, sequestrando quantitativi record di cocaina e hashish provenienti dal Nord Italia e dal porto di Gioia Tauro.
Solo nel 2025, secondo dati del Comando Provinciale di Napoli, sono stati sottratti oltre 500 chili di droga al mercato locale, un dato che conferma l’intensificazione delle operazioni di contrasto.

Il valore economico e la filiera del narcotraffico

La cocaina sequestrata a Tufino aveva un grado di purezza molto elevato.
Dopo il taglio con sostanze da taglio come mannite o caffeina, avrebbe potuto generare oltre 100.000 dosi.
Gli investigatori ritengono che il carico fosse destinato alle piazze di spaccio tra Nola, Acerra e Pomigliano d’Arco, aree strategiche per la distribuzione al dettaglio e spesso contese tra gruppi criminali locali.

La donna arrestata: precedenti e profilo investigativo

La 40enne, secondo quanto emerso dalle prime verifiche, era già nota alle forze dell’ordine per reati analoghi.
Le modalità del trasporto – auto privata, droga confezionata sottovuoto, assenza di scorta – lasciano ipotizzare che si trattasse di un trasferimento “a basso profilo” per evitare controlli in autostrada.
La donna si trova ora reclusa nel carcere di Salerno, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

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