truffa

25 Giugno 2026

Cristina Siciliano

Penisola sorrentina, cinque truffe ad anziani tra Sant’Agnello e Piano di Sorrento: arrestato un 46enne già noto alle forze dell’ordine

Una truffa riuscita e quattro tentativi ai danni di persone anziane tra Sorrento, Sant’Agnello e Piano di Sorrento. I carabinieri fermano un uomo già arrestato per lo stesso reato nei mesi scorsi

Una serie di truffe ai danni di anziani ha colpito nei giorni scorsi la Penisola sorrentina, tra Sant’Agnello e Piano di Sorrento. Al centro delle indagini dei carabinieri un uomo di 46 anni, arrestato e trasferito in carcere su disposizione della Procura di Torre Annunziata. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, si sarebbe reso responsabile di una truffa consumata e di quattro tentativi non andati a segno. L’uomo era già stato arrestato due mesi fa per analoghi reati dai militari di Civitanova Marche.

La truffa ai danni di un’anziana di Sant’Agnello

Il primo episodio risale al 18 giugno e ha avuto come vittima una donna di 88 anni residente a Sant’Agnello. La modalità utilizzata è quella, ormai nota, della cosiddetta “truffa del finto familiare”. L’anziana ha ricevuto una telefonata da un uomo che si è spacciato per il nipote, raccontando un presunto arresto della sorella e del marito e la conseguente necessità urgente di denaro per risolvere la situazione. Convinta dalla narrazione, la donna ha raccolto 500 euro in contanti e diversi gioielli, stimati tra i 12mila e i 15mila euro, consegnandoli poi a un uomo presentatosi alla porta di casa come “maresciallo dei carabinieri”. La consegna del denaro e dei preziosi ha completato la truffa, avvenuta secondo un copione già riscontrato in altri episodi simili ai danni di persone anziane.

Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata

Quattro tentativi sventati tra Piano di Sorrento e Sant’Agnello

Nella giornata successiva si sono verificati altri episodi, questa volta senza esito. A Piano di Sorrento un tentativo di truffa ai danni di una donna di 76 anni è stato sventato grazie al rientro improvviso del marito, che ha interrotto di fatto la dinamica fraudolenta.

Altri tre tentativi si sono registrati nello stesso arco temporale ai danni di altre anziane residenti nella zona. Anche in questi casi, le truffe non si sono concretizzate grazie all’intervento dei familiari o a circostanze fortuite che hanno impedito la consegna di denaro o oggetti di valore. In uno degli episodi, particolarmente significativo per le indagini, la figlia di una vittima 82enne ha risposto alla telefonata dei truffatori, mantenendo la linea attiva e riuscendo a registrare la conversazione prima di procedere alla denuncia.

Il fermo a Sorrento e il ruolo dei carabinieri

Le indagini dei Carabinieri hanno permesso di individuare il presunto autore dei raggiri. L’uomo è stato fermato a Sorrento, tra via Rota e via Califano, mentre si trovava a bordo di uno scooter e cercava, secondo quanto ricostruito, l’indirizzo della prossima possibile vittima.

Il mezzo utilizzato, uno scooter intestato a una società di noleggio con sede in provincia di Mantova, è stato sottoposto ad accertamenti. Il 46enne è stato bloccato e successivamente arrestato, quindi trasferito in carcere su disposizione dell’autorità giudiziaria di Torre Annunziata. Determinanti, per l’identificazione, anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza di un condominio della zona, che avrebbero ripreso l’uomo poco prima del fermo.

Le indagini e i precedenti dell’arrestato

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’uomo era già stato arrestato due mesi prima per reati analoghi dai Carabinieri di Civitanova Marche. Un elemento che rafforza l’ipotesi di un’attività reiterata di truffe ai danni di persone anziane, spesso individuate come bersagli più vulnerabili. Gli investigatori stanno ora ricostruendo l’eventuale collegamento con altri episodi simili avvenuti nella zona e in altre regioni. L’obiettivo è verificare se il 46enne possa essere coinvolto in una più ampia serie di raggiri messi in atto con lo stesso schema operativo. Le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura di Torre Annunziata.

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