Misure cautelari e sequestri nell’indagine coordinata dalla DDA di Napoli: richiamo istituzionale alla cultura della sostenibilità e alla tutela del territorio
L’operazione condotta nelle ultime ore dai carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico ha portato all’esecuzione di misure cautelari e sequestri nell’ambito di un’inchiesta sul traffico illecito di rifiuti tra le province di Napoli e Caserta. L’indagine è coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli e riguarda presunte attività organizzate di gestione e smaltimento illegale di materiali. Sull’operazione è intervenuta l’assessora all’Ambiente della Regione Campania, Claudia Pecoraro, che ha sottolineato il ruolo delle istituzioni nella tutela del territorio e della salute pubblica.
L’operazione dei Carabinieri del NOE e il coordinamento della DDA di Napoli
L’intervento rientra nell’ambito delle attività di contrasto ai reati ambientali condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico, impegnati su scala nazionale nel monitoraggio delle filiere dei rifiuti e nella prevenzione delle attività illecite. Nel caso specifico, l’indagine riguarda un presunto traffico organizzato di rifiuti tra le province di Napoli e Caserta, con l’esecuzione di misure cautelari e sequestri disposti nell’ambito del procedimento coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Le attività investigative si inseriscono nel più ampio quadro dei controlli sul ciclo dei rifiuti, settore considerato particolarmente sensibile per il rischio di infiltrazioni criminali e gestione irregolare dei materiali. Il lavoro del NOE si concentra in particolare sulla verifica della tracciabilità dei rifiuti e sulla conformità delle operazioni di trasporto, trattamento e smaltimento.
Le dichiarazioni dell’assessora Claudia Pecoraro e il richiamo alla legalità
In riferimento all’operazione, l’assessora all’Ambiente della Regione Campania, Claudia Pecoraro, ha espresso un ringraziamento alle forze dell’ordine e alla magistratura per l’attività svolta sul territorio. «Desidero rivolgere un sentito ringraziamento alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine, alla magistratura e a tutti coloro che quotidianamente operano per la tutela dell’ambiente, della salute pubblica e della legalità. Azioni come quella portata avanti in queste ore rappresentano un segnale importante di attenzione verso il territorio e verso le cittadine e i cittadini», ha dichiarato Pecoraro.
L’assessora ha inoltre ribadito la centralità del rispetto delle regole e della collaborazione tra istituzioni, imprese e comunità locali. Il richiamo è alla necessità di rafforzare una rete di responsabilità condivisa, capace di prevenire fenomeni di illegalità ambientale e di sostenere le realtà produttive che operano nel rispetto della normativa.

Prevenzione, controlli e cultura della sostenibilità
Nel suo intervento, Pecoraro ha posto l’accento anche sul ruolo della prevenzione e dei controlli come strumenti fondamentali per contrastare il traffico illecito di rifiuti. Secondo l’assessora, la tutela dell’ambiente passa attraverso un impegno costante delle istituzioni e un coinvolgimento attivo dei cittadini. «Il rispetto dell’ambiente e delle regole deve continuare a rappresentare un punto centrale dell’azione istituzionale. È fondamentale promuovere una cultura della sostenibilità, della responsabilità condivisa e della collaborazione tra enti, imprese sane e comunità locali», ha aggiunto.
Il tema della gestione dei rifiuti resta centrale nelle politiche ambientali regionali e nazionali, anche alla luce dei rischi legati alle filiere illegali. Le attività di monitoraggio e controllo, insieme agli investimenti nella tracciabilità e nella corretta gestione dei materiali, rappresentano strumenti chiave per ridurre l’impatto ambientale e rafforzare la sicurezza dei territori. L’assessora ha infine sottolineato come la salvaguardia dell’ambiente rappresenti un obiettivo di lungo periodo: un percorso che richiede continuità amministrativa, innovazione e partecipazione civica.


