Lo storico istituto comprensivo di Torre del Greco, nato negli anni venti del Novecento, perderà la propria autonomia dal settembre 2026 ma i plessi continueranno le attività didattiche
Il Comune di Torre del Greco ha approvato il piano di dimensionamento della rete scolastica per l’anno 2026-2027, recependo le indicazioni regionali sugli accorpamenti degli istituti. Tra le conseguenze principali c’è la perdita dell’autonomia dell’istituto comprensivo “Giacomo Leopardi”, una scuola che rappresenta da decenni un punto di riferimento per il territorio. A partire dal prossimo anno scolastico, secondo quanto riporta Il Mattino, la “Leopardi” sarà inglobata in altre istituzioni scolastiche cittadine: il plesso principale confluirà nell’istituto comprensivo “Don Lorenzo Milani”, mentre un altro edificio sarà aggregato alla “Sauro-Morelli”. La denominazione storica dell’istituto, tuttavia, dovrebbe essere mantenuta attraverso il nuovo nome “Don Milani-Leopardi”.
Il dimensionamento scolastico e la perdita dell’autonomia della Leopardi
La decisione nasce dal nuovo piano regionale di dimensionamento scolastico, adottato in seguito all’adeguamento ai parametri nazionali sul numero minimo di studenti necessari per mantenere l’autonomia degli istituti. La delibera approvata dalla giunta comunale di Torre del Greco rappresenta una presa d’atto delle linee di indirizzo regionali, definite dopo il confronto istituzionale sul riordino della rete scolastica. Il provvedimento segue il percorso avviato a livello nazionale per la riorganizzazione degli istituti comprensivi.
L’istituto “Giacomo Leopardi”, attualmente guidato dalla dirigente scolastica Olimpia Tedeschi, perderà quindi la propria autonomia organizzativa e amministrativa. La scuola non scomparirà dal punto di vista materiale: gli edifici continueranno a ospitare studenti, docenti e attività formative, ma faranno riferimento a nuove dirigenze scolastiche. Secondo quanto previsto dal piano, la scuola secondaria di primo grado della Leopardi, situata nella sede centrale di viale delle Mimose, insieme alla scuola dell’infanzia e primaria “Maria Montessori” di via Scappi, passerà sotto la gestione dell’istituto comprensivo “Don Lorenzo Milani” di via Montedoro.

I plessi resteranno operativi, cambia la gestione amministrativa
Un altro segmento dell’attuale istituto comprensivo sarà invece trasferito all’istituto “Sauro-Morelli”. Si tratta del plesso “Giovanni Paolo II” di via Curtoli, che entrerà nella nuova organizzazione scolastica. La riorganizzazione riguarda dunque soprattutto l’autonomia degli istituti e non la chiusura delle strutture. Gli edifici scolastici, con arredi e pertinenze, resteranno nella disponibilità delle nuove istituzioni individuate dalla Regione.
Il cambiamento comporterà una nuova distribuzione delle responsabilità amministrative e dirigenziali. Secondo alcune indiscrezioni, ancora da confermare ufficialmente, l’attuale dirigente della Leopardi Olimpia Tedeschi potrebbe assumere la guida del nuovo istituto derivante dall’accorpamento con la Don Milani, anche in considerazione del prossimo pensionamento dell’attuale dirigente Aniello Rocco. La nuova realtà scolastica dovrebbe quindi conservare parte della memoria storica della Leopardi attraverso una denominazione condivisa: “Don Milani-Leopardi”.
Le reazioni della scuola: attenzione alla qualità dell’offerta formativa
La dirigente scolastica Olimpia Tedeschi, che negli ultimi anni ha promosso diverse iniziative all’interno dell’istituto, tra cui anche la creazione di una radio scolastica, ha preferito non rilasciare dichiarazioni ufficiali sulla riorganizzazione. Sul tema degli accorpamenti, secondo quanto riporta Il Mattino, è intervenuta invece Lucia Di Lorenzi, dirigente scolastica dell’istituto “Sauro-Morelli”, che ha espresso alcune perplessità sugli effetti dei dimensionamenti.
«Io non sono a favore dei dimensionamenti perché la platea diventa troppo ampia e per noi non è facile avere un contatto diretto con tutti e così un controllo per un’offerta formativa di successo», ha dichiarato Di Lorenzi. La dirigente ha comunque sottolineato la disponibilità ad accogliere il nuovo plesso: «Siamo contenti di ospitare il nuovo plesso e faremo del nostro meglio per creare una grande e compatta comunità».
Un cambiamento che segna la storia scolastica cittadina
La trasformazione dell’istituto “Giacomo Leopardi” rappresenta un passaggio significativo per Torre del Greco. La scuola, con una storia che affonda le radici nel Novecento, perde formalmente la propria autonomia ma mantiene la presenza sul territorio attraverso i suoi plessi e le attività educative.
Il Comune ha precisato che la procedura deriva da decisioni assunte a livello regionale e che la comunità scolastica è stata informata del percorso previsto. Dal settembre 2026 partirà quindi una nuova fase per gli studenti, le famiglie e il personale scolastico coinvolto: una riorganizzazione che punta a ridisegnare la rete degli istituti cittadini, lasciando però aperta la sfida di preservare identità, continuità educativa e qualità dell’offerta formativa.


