Il fermo è avvenuto ieri a Caserta durante la finale di calcio “Coppa Italia Eccellenza Regionale” tra la Puteolana e la Pomigliano D’Arco.
Durante la finale di Coppa Italia Eccellenza Regionale tra Puteolana e Pomigliano, la Digos ha segnato un punto fermo contro l’illegalità allo stadio di Caserta. Gli agenti hanno focalizzato l’attenzione su un tifoso nel settore distinti, insospettiti dal suo eccessivo nervosismo durante i controlli. La successiva perquisizione ha confermato i timori: l’uomo nascondeva addosso torce e materiale pirotecnico vietato. La Polizia ha immediatamente denunciato il soggetto, avviando le procedure per l’emissione del Daspo e garantendo così la sicurezza degli spettatori.
Torce flash, torce a mano e materiale pirotecnico
L’intuizione degli inquirenti si è rivelata corretta e tempestiva. L’accurata perquisizione ha permesso di scoprire che il soggetto occultava tra i propri indumenti diverso materiale pirotecnico proibito. Torce flash e torce a mano ad alta intensità. Questi dispositivi, pur essendo talvolta considerati erroneamente semplici strumenti di coreografia folcloristica, rappresentano in realtà un serio rischio per la sicurezza collettiva a causa delle elevate temperature che raggiungono e dei fumi tossici che sprigionano in spazi affollati.

Per il tifoso è arrivata la denuncia e il Daspo
Oltre alla denuncia in sede penale, la Questura ha attivato con estrema solerzia l’istruttoria amministrativa finalizzata all’emissione del Daspo (Divieto di Accedere alle manifestazioni sportive). Questo provvedimento colpirà duramente il trasgressore, allontanandolo formalmente da ogni stadio o impianto sportivo del territorio nazionale per un periodo prolungato, impedendogli di partecipare a qualsiasi evento agonistico ufficiale. Le autorità competenti hanno tenuto a sottolineare quanto il materiale sequestrato — torce e fumogeni — rappresenti una minaccia oggettiva e concreta: tali oggetti costituiscono un serio rischio d’incendio e possono causare gravi lesioni da ustione agli spettatori presenti sugli spalti, spesso stipati in spazi ristretti. La Polizia di Stato mantiene, infatti, una linea di fermezza assoluta e massima severità contro chiunque tenti di trasformare una celebrazione sportiva in un’occasione di pericolo per la comunità. In questo scenario, l’intervento tempestivo e risolutivo dei poliziotti della Digos è risultato determinante: l’operazione ha impedito che i fuochi d’artificio venissero accesi nel folto della folla, dove il panico o il calore avrebbero potuto innescare conseguenze drammatiche.
Fumogeni accesi durante il match: al vaglio i filmati delle telecamere
L’attività investigativa della Questura non si esaurisce però con questo singolo arresto. I poliziotti stanno esaminando con cura i filmati delle telecamere di videosorveglianza dello stadio per fare piena luce sugli eventi della serata. Numerosi fumogeni sono stati infatti accesi durante il match, creando fitte coltri di fumo e disagi agli altri spettatori. Gli esperti della Polizia Scientifica analizzano i fotogrammi per dare un volto e un nome a tutti i responsabili di queste condotte illecite. Anche nei confronti di questi ulteriori tifosi scatterà inevitabilmente la misura del Daspo, una volta completata la procedura di identificazione. Il monitoraggio dei settori caldi del tifo resta una priorità assoluta per le forze dell’ordine campane. L’obiettivo finale dell’amministrazione è quello di restituire lo stadio alle famiglie e ai veri sportivi, allontanando definitivamente chiunque non rispetti le regole basilari della convivenza civile e della sicurezza pubblica.


