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📍 Montefredane

27 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Montefredane, scuola chiusa per almeno 10 giorni dopo il terremoto: verifiche statiche e appello del sindaco al Governo

Terremoto Montefredane, scuola chiusa per almeno dieci giorni per consentire le verifiche statiche. Il sindaco Aquino ringrazia il viceministro Cirielli per la solidarietà e chiede interventi dal Governo.

Dopo la forte scossa di magnitudo 4.0 che sabato sera ha fatto tremare l’Irpinia, la scuola di Montefredane resterà chiusa per almeno dieci giorni per consentire approfondite verifiche statiche e strutturali.
Lo ha comunicato il sindaco Ciro Aquino, spiegando che la decisione è stata presa “a tutela della sicurezza degli studenti e del personale scolastico” dopo i sopralluoghi effettuati nelle ultime ore.

Le verifiche dopo lo sciame sismico

Montefredane è il comune epicentro delle scosse che da sabato interessano l’Irpinia. La più forte, registrata alle 21:49 del 25 ottobre, ha raggiunto magnitudo 4.0 ed è stata avvertita chiaramente anche a Napoli, Benevento e Salerno.
A seguito dell’evento principale, sono seguite altre repliche di minore intensità che hanno mantenuto alta la soglia d’allerta.
Il sindaco Aquino ha disposto un blocco temporaneo delle lezioni e l’accesso interdetto all’edificio scolastico. Tecnici comunali e ingegneri incaricati stanno conducendo ispezioni sulle strutture portanti e sulle coperture.

Aquino: “Decisione necessaria per garantire la sicurezza”

«La chiusura della scuola – ha spiegato il sindaco Ciro Aquino – è una misura precauzionale necessaria per consentire le verifiche statiche e garantire la piena sicurezza degli alunni e del personale».
Il primo cittadino ha inoltre ricordato che, nel territorio comunale, molti edifici scolastici risalgono a prima del sisma dell’Irpinia del 1980, e necessitano di interventi di adeguamento e riqualificazione.

La telefonata del viceministro Cirielli: solidarietà e impegno del Governo

Nelle ore successive al sisma, Aquino ha ricevuto una telefonata di solidarietà dal viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania.

«Lo ringrazio per avermi espresso vicinanza, a titolo personale e a nome del Governo», ha dichiarato il sindaco.
Durante la conversazione, il primo cittadino ha evidenziato la necessità di destinare parte delle risorse del Pnrr alla messa in sicurezza delle scuole dei piccoli comuni, spesso escluse dai finanziamenti per via del numero ridotto di alunni.

Edmondo Cirielli
Edmondo Cirielli

L’appello per fondi Pnrr destinati agli edifici scolastici più datati

Aquino ha sottolineato come molte scuole nei piccoli centri dell’Irpinia siano state costruite prima del terremoto del 1980 e presentino carenze strutturali non compatibili con gli standard antisismici attuali.
Per questo motivo ha chiesto al Governo e al commissario europeo Raffaele Fitto di destinare risorse specifiche del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza alla riqualificazione statica ed energetica degli edifici scolastici.
Il viceministro Cirielli, da parte sua, ha assicurato la piena disponibilità a interessare il Governo sulla questione.

Montefredane epicentro della paura ma senza gravi danni

Nonostante la paura tra i cittadini, i rilievi finora effettuati non hanno evidenziato danni strutturali rilevanti alle abitazioni.
Tuttavia, le autorità continuano a monitorare costantemente la situazione, anche in vista delle verifiche di agibilità negli edifici pubblici e privati.
Le scuole rimarranno chiuse almeno fino al completamento delle ispezioni e alla certificazione di sicurezza da parte dei tecnici.

Solidarietà e vicinanza alla comunità irpina

Diversi esponenti istituzionali e politici hanno espresso solidarietà ai cittadini di Montefredane, invitando a non abbassare la guardia sulla prevenzione sismica.
La Protezione Civile della Regione Campania continua a monitorare lo sciame sismico e ha messo a disposizione squadre di supporto tecnico per i rilievi.

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