Firmato un accordo per rafforzare i controlli nella filiera dei rifiuti e condividere le informazioni dell’Albo Gestori con forze dell’ordine ed Esercito
Un nuovo protocollo d’intesa per rafforzare sicurezza e legalità nella filiera delle gestioni ambientali sarà sottoscritto mercoledì 27 maggio alle ore 10 nella sede della Camera di Commercio di Napoli, in piazza Bovio. L’accordo prevede la messa a disposizione del patrimonio informativo dell’Albo nazionale gestori ambientali alle forze di Polizia e al contingente dell’Esercito “Operazione Strade Sicure”. L’obiettivo è potenziare i controlli nel territorio della cosiddetta Terra dei Fuochi.
Un accordo per rafforzare la filiera dei rifiuti
Il protocollo nasce con l’intento di migliorare il sistema di prevenzione e contrasto delle irregolarità nella gestione dei rifiuti, attraverso un coordinamento più stretto tra istituzioni e forze impegnate sul territorio. Tuttavia, il cuore dell’intesa è la condivisione strutturata dei dati contenuti nell’Albo nazionale gestori ambientali. Questo strumento consente di verificare autorizzazioni, iscrizioni e requisiti delle imprese che operano nel settore. Secondo quanto previsto, l’accesso alle informazioni sarà esteso alle forze di Polizia e al personale militare impegnato nell’operazione “Strade Sicure”. In questo modo si intende rendere più tempestive le attività di controllo e di verifica lungo l’intera filiera ambientale, dal trasporto allo smaltimento.
Il rafforzamento della cooperazione istituzionale viene indicato come uno degli elementi centrali per contrastare fenomeni di illegalità che, negli anni, hanno contribuito all’emergenza ambientale nell’area.
Le istituzioni coinvolte alla firma
Alla sottoscrizione del protocollo saranno presenti diverse autorità istituzionali e rappresentanti del settore ambientale. Interverranno il presidente della Camera di Commercio di Napoli e presidente della sezione regionale Campania dell’Albo nazionale gestori ambientali, Ciro Fiola, e il prefetto di Napoli Michele Di Bari, in rappresentanza delle Prefetture della Campania. Saranno inoltre presenti il presidente del Comitato nazionale dell’Albo Gestori Ambientali, Daniele Gizzi, e il commissario unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati nella Terra dei Fuochi, Giuseppe Vadalà. Inoltre parteciperà anche l’incaricato del ministro dell’Interno per il contrasto ai roghi di rifiuti in Campania, Ciro Silvestro.
La presenza congiunta di soggetti istituzionali, tecnici e operativi evidenzia la volontà di rafforzare un modello di intervento coordinato, in cui prevenzione, controllo e bonifica procedano in maniera integrata.

Terra dei Fuochi e strategia di controllo del territorio
L’area della Terra dei Fuochi, tra le province di Napoli e Caserta, resta al centro di una complessa attività di monitoraggio ambientale e repressione dei reati legati allo smaltimento illecito dei rifiuti. Nel corso degli anni, il territorio è stato segnato da roghi tossici e discariche abusive che hanno determinato interventi straordinari da parte delle istituzioni nazionali. Il nuovo protocollo si inserisce in questo contesto come strumento operativo volto a rafforzare la capacità di intervento delle forze presenti sul campo. Per questo motivo, l’accesso condiviso alle banche dati dell’Albo Gestori dovrebbe consentire un controllo più puntuale sulle imprese attive nel settore. Tale controllo dovrebbe ridurre i margini di infiltrazione di operatori non autorizzati. L’iniziativa punta inoltre a migliorare la tracciabilità dei flussi di rifiuti. Infatti, questo è uno degli elementi considerati cruciali per prevenire gli smaltimenti illeciti e garantire maggiore trasparenza nella gestione ambientale.
Coordinamento e sicurezza come leve operative
Il protocollo punta su un modello di collaborazione interistituzionale che mette in rete competenze amministrative, investigative e operative. La condivisione delle informazioni tra Albo Gestori, forze di Polizia ed Esercito rappresenta un passaggio rilevante nella strategia di controllo del territorio. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere più efficace l’attività di prevenzione, intervenendo non solo nella fase repressiva ma anche in quella di verifica preventiva delle autorizzazioni e dei soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti. Per questo, la firma dell’accordo a Napoli viene letta come un ulteriore tassello nel percorso di rafforzamento degli strumenti di contrasto alle illegalità ambientali. In particolare, si presta maggiore attenzione alle aree più esposte al fenomeno dei roghi.


