mano neonata - immagine di repertorio
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📍 Napoli

9 Maggio 2026

Cristina Siciliano

Napoli, prematuri e neonati fragili: alla Federico II 400 bambini ogni anno assistiti in Terapia intensiva neonatale con cure dedicate

Focus sui nati prematuri e sui programmi di follow-up personalizzati per garantire cure su misura

Ogni anno circa 400 neonati vengono accolti presso la Terapia intensiva neonatale (Tin) dell’Azienda ospedaliera universitaria Federico II di Napoli. Il 5% di questi piccoli pazienti presenta handicap gravi, tra cui paralisi cerebrale, grave ritardo psico-motorio, cecità, sordità o gravi difficoltà nel linguaggio e nella relazione. I dati sono stati forniti da Francesco Raimondi, direttore della Tin federiciana, in occasione della Festa della mamma. L’evento è stato dedicato al tema dei nati prematuri, organizzato in collaborazione con l’associazione ‘Soccorso Rosa Azzurro’ onlus. La manifestazione ha visto la partecipazione di numerose famiglie. Inoltre ha sottolineato l’importanza di sensibilizzare la comunità sui bisogni dei neonati fragili.

Strutture e tecnologie avanzate per i piccoli pazienti

La Tin della Federico II si è dotata negli anni di strumentazioni all’avanguardia per rispondere alle esigenze dei neonati più critici. Tra le innovazioni vi sono un’ambulanza dedicata con apparecchiature specifiche per il trasporto sicuro dei piccoli pazienti, un’isola neonatale attrezzata per la rianimazione avanzata, e due sonde ecografiche di ultima generazione. A breve, il reparto riceverà una nuova incubatrice, donata dalla Bcc di Napoli. Questo rafforzerà ulteriormente la capacità di cura dei neonati più fragili. Questi strumenti consentono interventi tempestivi e mirati. Sono essenziali nei casi di prematurità estrema o di gravi patologie neonatali.

Ospedale - immagine di repertorio
Ospedale – immagine di repertorio

L’importanza del follow-up personalizzato

La fase post-dimissione dalla Terapia intensiva neonatale è cruciale – spiega Raimondi – perché consente di monitorare lo sviluppo neuro-evolutivo dei prematuri. È fondamentale garantire cure su misura attraverso programmi di follow-up mirati all’identificazione precoce di eventuali anomalie, così da intervenire tempestivamente con trattamenti personalizzati e migliorare la qualità della vita dei bambini e delle loro famiglie”. Il programma di follow-up della Tin federiciana copre i bambini dai 3 mesi fino ai 6 anni. In particolare include i neonati nati prima delle 32 settimane, quelli con peso inferiore a 1,5 kg, e i bambini sottoposti a ipotermia per asfissia perinatale. Questo percorso permette di rilevare precocemente difficoltà nello sviluppo psicomotorio, linguistico o sensoriale. In seguito, offre interventi terapeutici tempestivi.

Collaborazione con le istituzioni e le associazioni

Alla festa organizzata per la Festa della mamma ha partecipato anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha sottolineato l’eccellenza delle competenze del personale medico della Tin. “Le competenze del personale medico coinvolto nelle cure dei più piccoli sono il fiore all’occhiello del nostro territorio – ha dichiarato –. L’attenzione e la collaborazione dei privati e del mondo delle associazioni costituisce un esempio virtuoso di partecipazione”. L’iniziativa ha permesso alle famiglie di conoscere da vicino le strutture e i servizi del reparto, rafforzando la rete di supporto intorno ai bambini più vulnerabili e alle loro famiglie. Eventi come questo contribuiscono non solo alla sensibilizzazione pubblica, ma anche alla costruzione di percorsi assistenziali più efficaci e inclusivi. La Terapia intensiva neonatale Federico II rappresenta un modello di eccellenza nel Mezzogiorno. Inoltre combina alta specializzazione medica, tecnologia avanzata e attenzione ai percorsi di follow-up per i piccoli pazienti. La sinergia tra ospedale, associazioni e comunità contribuisce a garantire cure sicure, personalizzate e di alta qualità per i neonati più fragili.

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