Ospedale Monaldi
Ospedale Monaldi
📍 Napoli

21 Febbraio 2026

Chiara Imbimbo

Trasporto organi, la rivoluzione della tecnologia OCS salva i tessuti. Vendramin:”Avrebbe evitato il congelamento del cuore”

Dopo la tragedia del piccolo Domenico, la nuova Legge di Bilancio 2025 prevede risorse per superare l’obsoleto trasporto in ghiaccio e adottare i sistemi americani di monitoraggio in tempo reale.

La morte del piccolo Domenico ha fatto riemergere il tema della sicurezza nel trasporto organi. Il sospetto di un cuore danneggiato durante il trasferimento solleva dubbi critici sull’idoneità dei contenitori e sulle procedure logistiche. Il caso impone una revisione dei protocolli per garantire l’integrità dei tessuti tra l’espianto e il trapianto salvavita. Il professor Igor Vendramin, direttore di Cardiochirurgia a Udine, illustra all’AGI i dettagli tecnici dell’ innovativo sistema Organ Care System.

Il nuovo sistema OCS per un trasporto ottimale

L’Italia utilizza i tradizionali contenitori con ghiaccio da oltre quarant’anni, ma la medicina trapiantologica introduce oggi una nuova frontiera tecnologica. Il sistema Organ Care System (OCS) rivoluziona il trasporto degli organi, mantenendoli in condizioni fisiologiche ottimali a temperatura corporea.

Questa innovazione sostituisce il freddo statico con una perfusione continua, simulando le funzioni dell’organismo umano. Speciali involucri trasparenti permettono ai chirurghi di monitorare e verificare la vitalità dell’organo in tempo reale durante il tragitto. Tale tecnologia attenua i rischi di lesioni meccaniche o termiche, garantendo una maggiore sicurezza per i pazienti in attesa di trapianto.

medici reparto di Chirurgia
Medici durante un’operazione – Immagine di repertorio

Funzioni avanzate ma un costo importante

Il professor Igor Vendramin spiega che le moderne apparecchiature a temperatura controllata offrono molteplici funzioni avanzate rispetto ai metodi tradizionali. Tuttavia, l’elevato costo della tecnologia ne limita la diffusione, impedendo a molte strutture sanitarie di dotarsi di questi strumenti d’avanguardia per garantire la massima sicurezza nel trasporto degli organi.

“Oggi ci sono apparecchiature a temperatura controllata, con mille funzioni in piu’, che sono piu’ costose e quindi non tutte le strutture hanno“, spiega il professore.

L’impiego della tecnologia OCS non avrebbe danneggiato il cuore

Eppure, stando a quanto affermato dal professore Vendramin, l’impiego di tecnologie avanzate avrebbe evitato il ritrovamento di un cuore congelato dopo ore di viaggio.

Il chirurgo sottolinea che, sebbene la sanità utilizzi i contenitori con ghiaccio d’acqua da quarant’anni, la sostituzione di quest’ultimo con ghiaccio secco rappresenti un errore catastrofico.

L’errore catastrofico causato dal ghiaccio secco

Tale negligenza logistica avrebbe compromesso l’organo in modo irreversibile, poiché il ghiaccio secco raggiunge temperature troppo basse, inadatte alla corretta conservazione dei tessuti cardiaci destinati al trapianto salvavita. Quindi, il problema non è il contenitore ma l’utilizzo del ghiaccio secco.

“Forse nel caso del bimbo di Napoli avrebbero evitato di trovarsi dopo ore di viaggio con un cuore congelato. Ma si usa il contenitore con ghiaccio da 40 anni nel trasporto di organi, e una cosa del genere, mettere del ghiaccio secco anziche’ ghiaccio di acqua, e’ un errore catastrofico”. 

La consapevolezza del Ministro della Salute Orazio Schillaci

Sull’urgenza di adottare soluzioni tecnologiche avanzate per garantire la massima sicurezza nel trasporto degli organi si esprime anche il Ministro della Salute Orazio Schillaci.

“Anche in un settore delicato dobbiamo essere in grado di avere gli strumenti migliori per assicurare il trasporto in massima sicurezza”, sentenzia.

Il Ministro sottolinea che un settore così delicato richiede gli strumenti migliori per proteggere la vita dei pazienti ed evitare tragedie legate a falle logistiche.

La tecnologia innovativa dell’americana TransMedics

In questo contesto, emerge l’eccellenza della società americana TransMedics fondata nel 1998 dal medico ricercatore Waleed Hassanein. L’azienda ha rivoluzionato l’approccio alla conservazione degli organi sviluppando una tecnologia innovativa che supera i limiti del ghiaccio tradizionale. Il sistema permette di mantenere il cuore e altri organi in uno stato funzionale, monitorandone i parametri vitali durante ogni fase del trasferimento. Schillaci ribadisce dunque l’impegno istituzionale nel valutare l’integrazione di questi nuovi standard nei protocolli nazionali, assicurando che la qualità dell’organo resti integra dall’espianto fino alla sala operatoria.

“Abbiamo dedicato 28 anni a trasformare la conservazione degli organi per il trapianto”, spiega Hassanein, Ceo della compagnia, “passando dalle tecniche dannose del freddo alla perfusione ossigenata a caldo, utilizzando la tecnologia Organ Care System che mantiene gli organi in condizioni di vita normali, a temperatura corporea, per proteggerli da eventuali danni durante la conservazione a freddo. Soprattutto, consente di ottimizzare e testare la vitalita’ dell’organo prima del trapianto, riducendo al minimo i rischi per i potenziali riceventi”.

Il problema dei costi rischia di relegare l’Italia a metodologie obsolete

Waleed Hassanein, fondatore di TransMedics, evidenzia come l’elevato costo della tecnologia rappresenti il principale ostacolo alla sua diffusione in Italia. Egli sottolinea con rammarico che le strutture ospedaliere utilizzano il sistema OCS solo in modo estremamente limitato.

Hassanein attribuisce questa criticità alla mancanza di rimborsi specifici da parte del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), che attualmente non copre le spese per l’impiego di questo strumento salvavita. Il ricercatore auspica dunque un intervento istituzionale che riconosca il valore economico e clinico dell’innovazione, permettendo al sistema pubblico di sostenere l’investimento necessario per garantire la massima sicurezza nei trapianti. Senza una copertura finanziaria dedicata, conclude Hassanein, l’Italia rischia di restare legata a metodologie obsolete, precludendo a molti pazienti l’accesso a standard di protezione superiori durante il delicato trasporto degli organi.

Nella Legge di Bilancio 2025 fondi stanziati per le tecnologie a profusione

Il panorama della trapiantologia italiana, tuttavia, si prepara a una svolta decisiva grazie a nuovi sviluppi normativi. La Legge di Bilancio 2025 ha infatti approvato uno stanziamento di fondi dedicato specificamente a garantire un maggiore accesso alle avanzate tecnologie di perfusione d’organo, superando i limiti economici che ne hanno finora frenato la diffusione.

Attualmente, il sistema sanitario attende l’emanazione di un decreto attuativo da parte del Ministero della Salute, la cui approvazione è prevista in tempi brevi. Questo passaggio burocratico risulta fondamentale per liberare le risorse finanziarie necessarie e permettere alle strutture ospedaliere di adottare sistemi d’avanguardia come l’Organ Care System. L’obiettivo del provvedimento è colmare il divario tecnologico esistente, assicurando che la sicurezza del trasporto e la qualità degli organi non dipendano più dai costi elevati, ma diventino uno standard accessibile su tutto il territorio nazionale per proteggere la vita dei pazienti in lista d’attesa.

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