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📍 Napoli

3 Gennaio 2026

Redazione Il Campano

Teatro Trianon di Napoli, bando per il nuovo vertice: Laurito verso l’addio?

Teatro Trianon Napoli e bando per il nuovo direttore artistico: scaduto il mandato di Marisa Laurito, si apre la partita sul futuro della sala di Forcella

Il Teatro Trianon-Viviani di Napoli apre ufficialmente una nuova fase. Scaduto da tre giorni il secondo mandato triennale di Marisa Laurito, la storica sala di Forcella, definita il “teatro del popolo”, ha avviato la procedura per individuare un nuovo direttore artistico. Questo è un passaggio tutt’altro che neutro. Si colloca in un contesto istituzionale profondamente mutato e riaccende il dibattito sull’identità culturale del Trianon.

La scadenza del mandato e il cambio di scenario istituzionale

Il secondo incarico di Laurito si è concluso il 31 dicembre 2025. La sua direzione era stata fortemente voluta e sostenuta, anche sul piano finanziario, dall’ex presidente della Regione Vincenzo De Luca. Oggi però lo scenario è cambiato. Alla guida della Regione Campania c’è Roberto Fico, mentre l’assessorato alla Cultura è stato affidato a Ninni Cutaia, figura con una solida esperienza nel mondo teatrale nazionale.

Un elemento che potrebbe incidere in modo significativo sulle scelte future legate al Trianon, sia sul piano artistico che su quello strategico.

Il bilancio della gestione Laurito

Va riconosciuto a Marisa Laurito il merito di aver affrontato un compito complesso: risanare un’istituzione teatrale storica, segnata da difficoltà economiche e gestionali. La sua presenza costante a piazza Calenda e l’impegno personale nella riqualificazione dell’area hanno avuto un effetto significativo. Inoltre, una rete di relazioni costruite nel tempo ha contribuito a restituire centralità al Trianon nel panorama culturale cittadino.

Resta però irrisolta una questione di fondo: la definizione dell’identità del teatro, sospesa tra teatro della canzone, teatro sociale e presidio culturale sul territorio.

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Teatro Trianon

Il bando pubblico e le regole della selezione

Dal 23 dicembre sul sito ufficiale del Trianon-Viviani è stato pubblicato un avviso pubblico per la manifestazione di interesse all’incarico di direttore artistico. La delibera risale all’assemblea dei soci del 13 novembre, composta da Regione Campania e Città Metropolitana di Napoli. Il termine per presentare la candidatura è fissato al 30 gennaio 2026.

Il bando chiarisce che l’incarico ha natura fiduciaria e che la procedura non ha carattere concorsuale. Non è prevista alcuna graduatoria. La Fondazione si riserva la facoltà di non procedere alla nomina in assenza di profili ritenuti idonei, o di modificare e revocare l’intera procedura.

I nomi che circolano per la successione

Secondo indiscrezioni, non mancherebbero i candidati interessati alla direzione artistica. Tra i nomi che circolano figurano Massimiliano Gallo e Gianfranco Gallo, entrambi con esperienze significative nel teatro, seppur non in ticket comune. Si fanno anche i nomi di Nello Mascia, spesso legato al repertorio di Viviani, e di Mariano Bauduin.

Un ventaglio di profili che testimonia l’interesse intorno a una poltrona considerata strategica per la cultura napoletana.

Il ruolo del consiglio di amministrazione

Il consiglio di amministrazione del teatro, presieduto da Gianni Pinto e composto da Igina Di Napoli e Antonio Roberto Lucidi, non è vincolato a scegliere tra le candidature pervenute. Il Cda potrà conferire l’incarico anche in presenza di una sola candidatura ritenuta idonea.

La fase transitoria e la continuità della stagione

In attesa della nomina definitiva, alla stessa Laurito è stato affidato un periodo di transizione di tre mesi. Questo è necessario per garantire la continuità della stagione già programmata. In questi giorni il Trianon ospita Peppe Barra con la tradizionale Cantata dei pastori. Inoltre, il 6 gennaio è previsto un omaggio a Roberto De Simone, figura centrale nella storia recente del teatro.

Una scelta che pesa sul futuro culturale di Forcella

La partita per la direzione artistica del Teatro Trianon non riguarda solo un incarico. Essa riguarda anche il ruolo che questa istituzione avrà nel tessuto culturale e sociale di Napoli. In un quartiere simbolo come Forcella, la scelta del nuovo vertice rappresenterà un segnale politico e culturale. Sarà capace di orientare il futuro del “teatro del popolo” negli anni a venire.

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