Approvato il bilancio di previsione della Fondazione lirica napoletana. Manfredi: «Clima di collaborazione istituzionale, ora attendiamo la proposta artistica»
Primo passaggio chiave del 2026 per la Fondazione che governa il Teatro San Carlo. Il Consiglio di indirizzo ha approvato il bilancio di previsione per l’anno in corso, certificando la sostenibilità economica delle attività programmate e chiudendo una fase delicata segnata da tensioni istituzionali e cambiamenti ai vertici regionali.
Il primo Consiglio del 2026 dopo la fase di transizione
La riunione, durata poco meno di due ore, è stata la prima del nuovo anno e anche la prima dopo una stagione complessa per la Fondazione. Da un lato, la querelle sulla nomina del sovrintendente, che ha visto contrapposti il Comune di Napoli e la Regione Campania al Governo, dall’altro il cambio alla guida della Regione con Roberto Fico subentrato a Vincenzo De Luca.
Un passaggio istituzionale tutt’altro che secondario, che rende il via libera al bilancio un segnale di stabilità per uno dei principali enti culturali del Paese.

Bilancio approvato e sostenibilità confermata
Secondo quanto comunicato dalla Fondazione, il bilancio di previsione 2026 «conferma la piena sostenibilità delle attività programmate» e si inserisce in un contesto definito di «ampia collaborazione istituzionale». Dopo l’approvazione del verbale della seduta del 21 ottobre 2025, relativa all’insediamento del nuovo sovrintendente e direttore artistico, il Consiglio ha affrontato il nodo centrale dell’ordine del giorno: i conti per l’anno in corso.
Manfredi: «Ora attendiamo la proposta artistica»
A margine della riunione, il sindaco di Napoli e presidente della Fondazione Gaetano Manfredi ha chiarito i termini del confronto: «Non abbiamo parlato della proposta artistica ma solo del bilancio di quest’anno, che è essenzialmente coperto dalla stagione lirica già approntata da Stéphane Lissner. Il bilancio è stato approvato. Adesso aspettiamo la proposta del sovrintendente che riguarda la prossima stagione».
Parole che spostano l’attenzione sul prossimo passaggio cruciale: la definizione della linea artistica futura, che segnerà in modo concreto la nuova fase del San Carlo.

Il ruolo del sovrintendente Macciardi
Presente alla riunione il sovrintendente Fulvio Adamo Macciardi, la cui nomina è stata confermata dal Tar lo scorso gennaio. Macciardi si è riservato di presentare in un secondo momento la proposta artistica per la prossima stagione, rinviando quindi il confronto su uno dei temi più attesi da pubblico e addetti ai lavori.
Un Consiglio al completo
Alla seduta hanno preso parte tutti i componenti del Consiglio di indirizzo, compreso Riccardo Realfonzo, il cui voto nei mesi scorsi aveva contribuito a determinare la maggioranza favorevole alla proposta di Macciardi al Ministero della Cultura. Un dato che conferma, almeno sul piano formale, una ritrovata compattezza interna dopo mesi di frizioni.
Un segnale di continuità per il San Carlo
L’approvazione del bilancio 2026 rappresenta un passaggio tecnico, ma anche simbolico: il San Carlo si assicura continuità operativa in una fase di riorganizzazione istituzionale e guarda ora alla definizione della propria identità artistica futura. Il prossimo banco di prova sarà proprio la presentazione della nuova stagione, chiamata a tenere insieme tradizione, sostenibilità economica e ambizione culturale.


