Edmondo Cirielli Campania
Edmondo Cirielli

29 Novembre 2025

Redazione Il Campano

Centrodestra in attesa: Pagano o Cascone? Il primo nodo della successione dopo il voto regionale

La possibile rinuncia di Edmondo Cirielli al seggio in Consiglio regionale apre il primo fronte interno nel centrodestra: in pole Giovanni Pagano, ma Forza Italia spinge su Franco Cascone.

A pochi giorni dalla chiusura dello scrutinio delle Regionali 2025, il centrodestra campano si trova già di fronte al primo vero banco di prova della nuova legislatura. Si tratta della gestione del possibile subentro nel caso in cui Edmondo Cirielli — candidato presidente della coalizione e attuale viceministro — decidesse di rinunciare al seggio in Consiglio regionale per restare al governo nazionale.

Una scelta che, secondo più fonti, appare molto probabile e che aprirebbe immediatamente la corsa al ripescaggio nella lista “Cirielli Presidente”.

Se Cirielli resta al governo: il meccanismo del subentro

La legge elettorale regionale prevede che, in caso di rinuncia, il seggio venga attribuito al primo dei non eletti nella lista collegata al candidato presidente.

Nel caso della circoscrizione di Napoli, questo nome è Giovanni Pagano, che ha ottenuto il miglior risultato tra i non eletti nel listino dell’ex ministro.

Una successione lineare, almeno sulla carta.

Pagano favorito, ma Forza Italia apre un fronte interno

La situazione, però, è tutt’altro che semplice. Da ore, negli ambienti del centrodestra, la possibilità del subentro ha risvegliato tensioni e strategie differenti tra i partiti della coalizione.

Se l’ipotesi Pagano rappresenta la continuità naturale del voto — premiando chi ha raccolto più preferenze nella lista “Cirielli Presidente” — una parte di Forza Italia spinge per un’alternativa. Questa alternativa è Franco Cascone, ex consigliere uscente rimasto fuori da questa tornata elettorale.

A differenza di Pagano, Cascone non risulta tra i subentranti “automatici”. Tuttavia, chi sostiene la sua candidatura ritiene che la sua esperienza possa rafforzare il peso del partito all’interno del nuovo Consiglio regionale.

Giovanni Pagano

Le due linee: continuità elettorale o equilibrio politico?

La scelta, vista dall’interno, non è soltanto una questione tecnica ma un segnale politico.

Da un lato c’è la posizione dei sostenitori di Pagano. Essi vedono nel suo ingresso in Consiglio un atto coerente con il risultato elettorale della lista. La volontà degli elettori va rispettata. Alterare l’ordine delle preferenze rischierebbe di creare fratture nella coalizione.

Dall’altro, l’area di Forza Italia che fa capo ai dirigenti provinciali guarda invece a Cascone come a un profilo capace di garantire maggiore tenuta interna. Questo è particolarmente significativo dopo una competizione elettorale complessa, segnata da esclusioni eccellenti nel partito.

In quest’ottica, un suo ingresso in aula verrebbe interpretato come un gesto di riequilibrio politico.

Le ricadute sulla coalizione: il primo test per il centrodestra post-voto

Il nodo del subentro appare così il primo vero banco di prova per il centrodestra dopo la sconfitta elettorale.

Una scelta su Pagano potrebbe rassicurare l’elettorato della lista di Cirielli e preservare la chiarezza del voto. Una scelta su Cascone potrebbe invece rafforzare una parte del partito in vista della nuova opposizione in Consiglio regionale.

In entrambi i casi, la decisione avrà un impatto sugli equilibri interni e sul modo in cui il centrodestra intenderà posizionarsi nella prossima legislatura.

Il centrodestra attende ora la decisione di Cirielli. La sua rinuncia al seggio aprirà ufficialmente la partita, costringendo la coalizione a scegliere tra continuità elettorale e calcolo politico.
Un tema che arriva quando il nuovo quadro regionale è ancora in fase di assestamento. Questa decisione definirà da subito la compattezza — o le fragilità — della coalizione uscita sconfitta dalle urne.

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