Guardia Costiera
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13 Luglio 2026

Cristina Siciliano

Tragedia a Marina di Puolo, sub trovato senza vita dopo l’immersione: le ferite alla testa al centro delle indagini

L’uomo partecipava a un’immersione con un gruppo proveniente da Forlì; sul corpo riscontrate ferite alla testa. Sono in corso gli accertamenti della Capitaneria di Porto e dell’autorità giudiziaria

Un subacqueo di circa 50 anni è stato trovato privo di vita nel tardo pomeriggio di domenica 12 luglio nelle acque antistanti Capo Massa, nella zona di Marina di Puolo, nel territorio comunale di Massa Lubrense. L’uomo faceva parte di un gruppo di appassionati arrivato in Penisola Sorrentina da Forlì per partecipare ad alcune immersioni. Queste immersioni erano organizzate da un diving di Castellammare di Stabia. L’allarme è stato lanciato quando il cinquantenne non è riemerso dall’immersione prevista. Sono così scattate le operazioni di ricerca. Queste si sono concluse con il ritrovamento del corpo senza vita. Le cause del decesso sono ora al vaglio degli investigatori. Intanto, l’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia.

L’allarme dopo il mancato rientro in superficie

L’incidente si è verificato nelle acque di fronte a Capo Massa, in località Marina di Puolo, una delle aree più frequentate della Penisola Sorrentina sia dagli appassionati di immersioni sia dai diportisti durante la stagione estiva. Secondo quanto emerso, il sub era impegnato in un’immersione insieme a un gruppo proveniente da Forlì. L’attività era organizzata da un diving con sede a Castellammare di Stabia. Quando i compagni di immersione hanno constatato che l’uomo non era riemerso nei tempi previsti, hanno immediatamente dato l’allarme. Questo ha fatto scattare le ricerche.

Le operazioni di soccorso sono state avviate nel pomeriggio e si sono concluse con il ritrovamento del corpo dell’uomo. Al momento non sono state diffuse le generalità della vittima.

Le ricerche coordinate dalla Capitaneria di Porto

Sul luogo dell’intervento sono arrivati gli uomini della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, diretta dal capitano di Fregata Andrea Pellegrino, insieme al personale dell’ufficio locale marittimo di Sorrento, agli ordini del luogotenente Maurizio Bellotti. I militari hanno coordinato le operazioni di ricerca fino al rinvenimento del sub, ritrovato ormai privo di vita. Successivamente sono stati avviati gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Le indagini sono finalizzate a chiarire le circostanze che hanno provocato il decesso e a verificare ogni elemento utile alla ricostruzione dei fatti. In questa fase gli investigatori stanno raccogliendo tutti gli elementi disponibili, compresi quelli emersi durante le prime verifiche effettuate sul luogo dell’incidente.

Marina di Puolo
Marina di Puolo

L’ipotesi investigativa sulle ferite alla testa

Secondo quanto riferito da fonti vicine ai soccorritori, il corpo dell’uomo presentava ferite alla testa compatibili con un urto contro parti di uno scafo. Si tratta, allo stato attuale, di una delle ipotesi al vaglio degli investigatori e non di una ricostruzione già accertata.

Tra le possibilità prese in considerazione vi è quella che il sub possa essere stato investito da un natante mentre si trovava in superficie o a poca profondità. Marina di Puolo e l’area di Capo Massa rappresentano infatti una zona molto frequentata durante i mesi estivi. In questo periodo si verifica un’intensa presenza di imbarcazioni da diporto oltre che di bagnanti e subacquei. Sarà tuttavia l’attività investigativa della Capitaneria di Porto, insieme agli accertamenti medico-legali, a stabilire se le lesioni riscontrate siano effettivamente riconducibili a un impatto con un’imbarcazione. In alternativa, si dovrà verificare se possano essere ricondotte ad altre cause.

Disposta l’autopsia per chiarire le cause del decesso

Per fare piena luce sull’accaduto, l’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia sul corpo del sub. L’esame autoptico sarà determinante per accertare le cause della morte e verificare l’origine delle ferite riscontrate. Gli investigatori proseguono parallelamente gli accertamenti per ricostruire gli ultimi momenti dell’immersione e verificare l’eventuale coinvolgimento di altre imbarcazioni presenti nell’area al momento dei fatti.

Al momento non risultano conclusioni definitive sulla dinamica dell’incidente. Le verifiche proseguiranno nei prossimi giorni. L’obiettivo è accertare con precisione quanto accaduto nelle acque di Marina di Puolo. Si dovrà anche stabilire le eventuali responsabilità.

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