Tra le realtà più importanti del panorama campano di calcio a 5 c’è senza dubbio il Napoli Futsal: la storia del club azzurro
La Campania è stata in grado negli ultimi anni di alzare sensibilmente il valore e l’interesse collettivo sulcalcio a 5. Tra i massimi esponenti di un movimento in enorme ascesa c’è senza dubbio il Napoli Futsal fondato nel 2012 come Futsal Fuorigrotta dal patron Serafino Perugino. Una società di grandissimo valore capace di scalare in un tempo relativamente breve le categorie del calcio a 5 prima campano e poi nazionale arrivando a toccare vette meravigliose e ponendo sotto i riflettori un progetto sano ed ambizioso.
Il Napoli Futsal rappresenta una delle storie di successo più fulgide nel panorama del nostrano: un club partenopeo che in poco più di un decennio ha scalato le categorie fino a diventare protagonista indiscusso della Serie A. Un’ascesa passata poi anche da un cambio di denominazione. Solo nel giugno 2020, come unica realtà cittadina, il club adotta il passaggio FF Napoli e poi a Napoli Futsal, segnando l’inizio di una nuova era.
Gli albori del Futsal Fuorigrotta: dalle giovanili alle prime promozioni
Tutto parte da un progetto Juniores, che nel primo anno di vita conquista il terzo posto in campionato – con accesso ai playoff – e la seconda piazza in Coppa Campania. L’anno seguente il livello si alza con la squadra che contende la regular season al Napoli Calcio a 5 fino all’ultima giornata (finendo secondo in poule scudetto), il tutto aggiudicandosi il primo trofeo con la stessa Coppa Campania.
Una prima svolta arriva nel 2014/15. Negata la possibilità di giocare in un palazzetto locale per l’Under 21 nazionale, la squadra debutta in Serie D regionale con un roster misto di veterani e giovani. Il battesimo è trionfale, con la promozione diretta in C2. Nel 2015/16, nel girone napoletano di C2, arriva il secondo posto, mentre la Juniores conferma la tradizione di podio. Una serie di successi importanti per una squadra agli albori che gradualmente amplia e consolida struttura e organigramma si consolida.
La scalata e la consacrazione: Perugino alza l’asticella, arriva la Serie A
Il progetto in C1 si sposta al PalArgine di Ponticelli, accompagnando il tutto con un settore giovanile di alto livello. La prima squadra domina il girone, ma perde lo spareggio per la B, disputando comunque i playoff. L’Under 21 esordisce a livello nazionale con un terzo posto e i sedicesimi delle finali scudetto; Juniores, Allievi e Giovanissimi accedono alle competizioni élite.

Grazie ai risultati e al fallimento di altre società la Serie B arriva nell’annata seguente con sede a Cercola. Terzo posto dietro a Marigliano e Sandro Abate e promozione in A2 solo rinviata a data da destinarsi. Il progetto cresce infatti rapidamente grazie agli sforzi e al lavoro di Perugino e il suo staff tra un vivaio che brilla e domina e una prima squadra ormai vicina a traguardi di rilievo.
La stagione 2018/19 è infatti epica: cavalcata parallela al Real San Giuseppe, con promozione in A2 e risultati fenomenali anche per Under 19 e 17 a livello nazionale. L’annata seguente è macchiata dal problema Covid, ma nel 2020/21 si registrano record importanti. 24 vittorie su 24 in A2, inclusa la Final Eight di Coppa Italia con trofeo vinto 5-0 contro Olimpus Roma. Double storico con promozione in Serie A.
Napoli Futsal, l’era d’oro in Serie A e lo scudetto solo sfiorato
Il vero show per il Napoli Futsal si manifesta quindi in Serie A, lì dove in pochi anni ha già conquistato piazzamenti e traguardi di prestigio. L’esordio nel 21/22 ha portato al quarto posto in regular season, ai quarti di Final Eight Coppa Italia e alla semifinale playoff.
Un primo assaggio di livello che ha costruito le basi per una presenza fissa in massima divisione divenendo una realtà a tutti gli effetti, con una società sempre più strutturata ed ambiziosa ed un roster di primo livello. Nel 2022/23 il Napoli ottiene un meraviglioso primo posto nella stagione regolare oltre ad un’altra semifinale playoff persa stavolta per mano della Feldi Eboli, poi campione.

È però nella terza annata di Serie A che si registra una vetta da incorniciare. Gli azzurri di capitan Perugino hanno infatti alzato la Coppa Italia vinta alla Final Four di Policoro per 5-0 su Ecocity Genzano in semifinale e 6-3 sull’Olimpus in finale. Un anno magico in cui i partenopei hanno sfiorato un clamoroso double perdendo le finali scudetto contro il Meta Catania in una serie pazzesca. Un sogno sfiorato che il Napoli ha provato ad inseguire anche lo scorso anno perdendo nuovamente contro il medesimo avversario, che si è rivelato l’unico ostacolo per ora non superato lungo un cammino da film. Al Napoli per l’Oscar manca solo lo scudetto, e la società continua a lavorare alacremente per coltivare il sogno dei tifosi.


