Avviati i primi interventi sul waterfront della città vesuviana con un piano da 10 milioni di euro interamente privati
I lavori per il recupero del porto antico di Castellammare di Stabia sono stati avviati a gennaio nell’ambito del progetto Stabia Main Port, selezionato come Marina Partner dell’America’s Cup, in programma a Napoli nel 2027. L’intervento riguarda le aree pubbliche del waterfront cittadino e prevede un investimento complessivo di circa 10 milioni di euro. Queste risorse sono interamente finanziate da capitali privati. Le opere mirano al miglioramento del decoro urbano, alla riqualificazione delle infrastrutture portuali e al rilancio dell’immagine della città.
Un progetto strategico per il waterfront di Castellammare di Stabia
Il piano di recupero del porto antico di Castellammare di Stabia, città della provincia di Napoli, era stato presentato nel 2022. Esso ha attraversato un lungo iter autorizzativo durato circa tre anni. Con l’avvio dei cantieri, prende forma un intervento che punta a trasformare il fronte mare cittadino. L’obiettivo è migliorare la fruibilità e l’impatto visivo per chi arriva via mare. Secondo quanto riporta Il Sole 24 ore, le prime opere hanno interessato alcune aree delle banchine pubbliche. In particolare, i lavori si sono svolti nella zona alla radice del molo di sottoflutto. In collaborazione con Gori e con il supporto logistico dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, sono stati eliminati guasti e perdite della rete idrica portuale. Così sono state risolte criticità presenti da decenni.
Interventi di manutenzione straordinaria hanno inoltre riguardato la rimozione di avvallamenti e situazioni di degrado. Queste condizioni incidevano sulla sicurezza della zona portuale e sulla sua funzionalità operativa.
Riqualificazione degli edifici storici e nuove funzioni portuali
Sempre secondo Il Sole 24ore, il progetto prevede anche il recupero e la valorizzazione di alcuni edifici storici e strutture operative presenti nell’area portuale. Tra questi figurano il Circolo dello Stabilimento Cordami, il capannone utilizzato dalla Capitaneria di Porto come deposito di beni sequestrati, l’edificio dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e le aree utilizzate dalla Guardia di Finanza. Sono inoltre previsti interventi per l’eliminazione delle sgrottature presenti sulle banchine e il restauro delle facciate di alcuni edifici storici. Inoltre, è previsto il ripristino dei colori originari e il recupero architettonico entro i prossimi mesi.
«Le aree recuperate manterranno la loro destinazione d’uso. Il nostro compito sarà recuperare lo skyline del porto. Stiamo continuando un percorso avviato dieci anni fa, credendo in un progetto che ci vede impegnati come imprenditori con investimenti urbanistici in ambito portuale e nella promozione del territorio», ha spiegato Giuseppe Di Salvo, presidente di Stabia Main Port a Il Sole 24ore .
Il progetto si inserisce in una più ampia strategia di marketing territoriale che punta a rafforzare il posizionamento internazionale del porto stabiese nel segmento dei grandi yacht.

La strategia green e il legame con l’America’s Cup
Uno degli elementi centrali del piano riguarda la sostenibilità ambientale. Stabia Main Port ha annunciato l’adozione di una strategia green che entrerà in funzione già dalla prossima stagione turistica. Tutti gli yacht fino a 150 metri potranno alimentarsi tramite energia elettrica da banchina, spegnendo i motori durante la sosta in porto.
L’obiettivo è ridurre le emissioni e l’impatto ambientale delle attività portuali, in linea con gli standard richiesti dai grandi eventi internazionali e dal settore della nautica di lusso. Parallelamente, sarà avviata una campagna di sensibilizzazione rivolta agli operatori e agli equipaggi per la riduzione dell’uso della plastica a bordo. La campagna favorirà inoltre materiali riciclabili e biodegradabili per le forniture di bordo.
Le novità sono state presentate nell’ambito della settima edizione del Med Cooking Congress, evento che ha ospitato a Castellammare di Stabia comandanti di grandi yacht, broker internazionali, agenzie marittime e operatori del settore delle provviste navali.
Competitività internazionale e prospettive future
Il progetto di riqualificazione è considerato strategico anche in vista dell’America’s Cup di Napoli 2027, che rappresenta un volano per l’intero sistema portuale regionale. Secondo i promotori, il rafforzamento delle infrastrutture e dei servizi dedicati alla nautica di alta gamma consentirà a Castellammare di Stabia di competere con altri scali internazionali del Mediterraneo.
«Gli interventi riguardano anche l’efficienza energetica e il miglioramento tecnologico delle nostre aree in concessione – ha dichiarato Luisa Del Sorbo, dirigente di Stabia Main Port – già da questa estate potremo utilizzare la palazzina servizi, trasformata in un moderno hub a supporto di mega e gigayacht. Questo ci permetterà di essere più competitivi sul mercato internazionale».
Il progetto si inserisce così in una fase di trasformazione più ampia del waterfront stabiese, che punta a coniugare riqualificazione urbana, sviluppo economico e sostenibilità ambientale.


