spari piazza del Plebiscito
Piazza del Plebiscito
📍 Napoli

13 Dicembre 2025

Redazione Il Campano

Spari in piazza del Plebiscito, paura nella notte a Napoli: residenti sotto choc e l’allarme sulle baby gang

Spari a Napoli in pieno centro, a pochi passi da piazza del Plebiscito: residenti allarmati e indagini in corso sulle baby gang.

Paura nel cuore istituzionale e turistico di Napoli. Nelle primissime ore di ieri, intorno alle 2, diversi colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi tra piazza Carolina e via Chiaia, alle spalle della Prefettura e a pochi metri da piazza del Plebiscito. L’allarme è scattato immediatamente grazie alle segnalazioni dei residenti, che hanno contattato la centrale operativa della polizia denunciando l’esplosione di colpi e la fuga di alcuni ragazzi. Un episodio che riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza in una delle zone simbolo della città.

L’allarme nella notte e l’intervento della polizia

Secondo la versione ufficiale, sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia che hanno effettuato i primi rilievi. Durante il sopralluogo sarebbe stato rinvenuto un solo bossolo su via Chiaia, mentre non risultano persone ferite. Le indagini sono ancora in corso e mirano a chiarire se si sia trattato di una stesa o di un’azione dimostrativa legata a dinamiche di competizione tra gruppi.
La posizione dell’area, considerata terra di confine tra il Pallonetto e i Quartieri Spagnoli, rappresenta un elemento rilevante per gli investigatori, anche in assenza di soggetti direttamente riconducibili alla criminalità organizzata residente nella zona.

I dubbi sulla dinamica e il ruolo delle telecamere

Al momento non è chiaro il contesto esatto in cui siano stati esplosi i colpi. Gli investigatori stanno valutando le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nei pressi del Palazzo di Governo, che potrebbero fornire elementi utili all’identificazione dei responsabili e alla ricostruzione dell’accaduto.
Alcuni testimoni hanno riferito di giovani visti allontanarsi rapidamente dalla piazza, mentre altre segnalazioni parlano di scooter in fuga subito dopo gli spari.

Piazza del Plebiscito
Piazza del Plebiscito

La denuncia di Francesco Emilio Borrelli: «Non è un episodio isolato»

Sulla vicenda è intervenuto il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, che ha raccolto le segnalazioni di residenti e commercianti. Secondo quanto riferito, l’area sarebbe stata delimitata soltanto a tarda mattinata e i bossoli rinvenuti potrebbero essere più di uno.
Borrelli ha sottolineato come in quella zona, da tempo, vengano segnalate incursioni notturne di gruppi di giovani, spesso giovanissimi, protagonisti di aggressioni e intimidazioni. «Adesso sono arrivati alle sparatorie», ha dichiarato il parlamentare, esprimendo preoccupazione per una escalation di violenza che rischia di avere conseguenze gravi.

I timori dei residenti e dei commercianti

Il clima nel quartiere è di forte preoccupazione. Residenti e commercianti raccontano episodi ripetuti di vandalismi, aggressioni e comportamenti violenti. Una dog sitter della zona sarebbe stata più volte aggredita senza motivo da gruppi di ragazzini, riportando anche ferite alla testa in una delle aggressioni.
Il gazebo di un bar in piazza Carolina è stato vandalizzato in passato, mentre l’illuminazione insufficiente nelle ore serali e notturne viene indicata come uno dei fattori che favorirebbero l’insicurezza, nonostante la presenza di telecamere.

Il precedente nel centro storico e l’ombra delle stese

L’episodio di piazza Carolina arriva a meno di 24 ore da un altro grave fatto avvenuto nel centro storico di Napoli. La notte precedente, in vico Limoncello, nel cuore dell’Anticaglia, una studentessa fuori sede è rimasta lievemente ferita a un occhio dopo che un proiettile esploso durante una stesa si è conficcato nella finestra della sua abitazione.
Quel colpo aveva distrutto la finestra della stanza da letto di alcune studentesse, portando la giovane, originaria del Beneventano, in ospedale. Un precedente che alimenta il timore di un ritorno a dinamiche già viste in altre aree della città.

Il rischio escalation e la richiesta di maggiori controlli

Secondo Borrelli, il rischio è che si possa arrivare a conseguenze irreversibili, come già accaduto in passato in altri quartieri di Napoli. Il riferimento è alla morte del 15enne Emanuele Tufano, vittima innocente di uno scontro tra bande rivali al rione Sanità.
Da residenti e commercianti arriva una richiesta chiara: più controlli, maggiore presenza delle forze dell’ordine e interventi strutturali sull’illuminazione e sulla sicurezza urbana in un’area che, nonostante la sua centralità e il valore simbolico, appare sempre più esposta a episodi di violenza.

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