Il 37enne è stato raggiunto da due proiettili mentre si trovava alla guida della sua auto in via J. Carrucci
Emanuele Arillo, 37 anni, è rimasto gravemente ferito nella tarda serata di ieri a Pianura, quartiere occidentale di Napoli. Era stato colpito da alcuni colpi d’arma da fuoco. L’uomo è stato raggiunto da due proiettili mentre si trovava all’interno della sua Fiat Panda. Soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale San Paolo, è stato sottoposto a un intervento chirurgico. In seguito si trova in prognosi riservata.
La dinamica dell’agguato in via J. Carrucci
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, l’agguato sarebbe avvenuto poco prima dell’una di notte in via J. Carrucci, all’altezza del civico 21. Arillo si trovava alla guida della propria auto. Sarebbe stato affiancato da uno o più soggetti che hanno esploso diversi colpi d’arma da fuoco a distanza ravvicinata. Due proiettili hanno raggiunto la vittima: uno all’addome e uno al braccio sinistro. Dopo gli spari, i responsabili si sarebbero rapidamente dileguati facendo perdere le proprie tracce. Sul luogo dell’agguato i militari del Nucleo Investigativo di Napoli hanno effettuato i rilievi tecnici. In particolare sono stati repertati un bossolo e alcune tracce ematiche.
I soccorsi e il ricovero all’ospedale San Paolo
Il 37enne è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Napoli, dove è arrivato in condizioni critiche. I sanitari hanno immediatamente disposto il trasferimento in sala operatoria per un intervento chirurgico delicato. Nel corso dell’operazione, i medici hanno estratto un frammento di ogiva dall’intestino. Hanno agito nel tentativo di limitare i danni interni provocati dal proiettile all’addome. Al termine dell’intervento, il paziente è stato ricoverato in codice rosso e rimane tuttora in prognosi riservata. L’ospedale San Paolo, presidio sanitario di riferimento per l’area occidentale di Napoli, ha gestito l’emergenza in coordinamento con le forze dell’ordine intervenute subito dopo la segnalazione del ferito.

Le indagini dei carabinieri e il sopralluogo
Le indagini sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Bagnoli e della stazione di Pianura, con il supporto del Nucleo Investigativo. Gli inquirenti stanno analizzando ogni elemento utile per ricostruire con precisione la dinamica e il movente dell’agguato. Gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. In aggiunta stanno ascoltando eventuali testimoni che potrebbero aver notato movimenti sospetti nei minuti precedenti e successivi alla sparatoria.
Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, l’azione armata sarebbe stata rapida e mirata. Gli inquirenti non escludono alcuna pista, ma al momento il contesto investigativo viene mantenuto nel massimo riserbo.
Il contesto a Pianura e gli sviluppi investigativi
Il nome di Emanuele Arillo risulta già noto alle forze dell’ordine nell’ambito di precedenti inchieste legate allo spaccio di sostanze stupefacenti e a dinamiche criminali del quartiere Pianura. Secondo il Corriere, nell’agosto 2024, il 37enne era stato arrestato dagli agenti del commissariato di Pianura. Questo era accaduto al termine di un inseguimento in via Napoli. Secondo quanto ricostruito all’epoca, l’uomo avrebbe tentato di sottrarsi al controllo delle forze dell’ordine. Addosso gli furono trovati circa mezzo chilo di marijuana già suddivisa in dosi e una somma di denaro contante in banconote di vario taglio. Questo elemento era ritenuto compatibile con un’attività di spaccio.
A pesare sul suo profilo, tuttavia, non sarebbero soltanto i precedenti giudiziari, ma anche i legami familiari che lo collocano in una rete più ampia di rapporti considerati rilevanti dagli investigatori. Arillo viene infatti indicato come cognato di uno dei giovani ritenuti emergenti nello scenario criminale del quartiere. Si tratta di un 21enne che, secondo le informative antimafia, avrebbe progressivamente acquisito spazio negli equilibri locali dopo una serie di arresti. Questi arresti hanno colpito i gruppi storici dell’area, dai Marsicano-Esposito ai Carillo-Perfetto.
Ulteriori aggiornamenti in corso
Si tratta, secondo le ricostruzioni investigative, di una nuova generazione criminale composta da soggetti molto giovani. Questi avrebbero consolidato la propria presenza nelle piazze di spaccio attraverso un uso crescente della violenza come strumento di affermazione e controllo del territorio. In questo contesto si inserisce anche un ulteriore elemento: il fratello di Arillo era stato arrestato poche settimane prima. L’arresto è avvenuto in un’operazione della polizia condotta nella sua abitazione di via Gesualdo da Venosa. Nel corso della perquisizione gli agenti avevano rinvenuto un fucile a canne mozze e 57 cartucce di diverso calibro, materiale poi sequestrato. Gli investigatori stanno valutando se l’agguato possa inserirsi nelle tensioni legate agli equilibri tra gruppi attivi nell’area occidentale di Napoli. Ulteriori aggiornamenti potrebbero emergere nelle prossime ore, con l’evoluzione delle condizioni cliniche del ferito e l’avanzamento delle indagini.


