Auto polizia di notte
Una volante della polizia di notte - Immagine di repertorio
📍 Napoli

18 Maggio 2026

Martina Sarracino

Napoli, 15enne ferito in una sparatoria a Piazza Mercato. Il prefetto Michele Di Bari intensifica i controlli: “Garantire pubblica sicurezza e contrastare criminalità giovanile”

Napoli, 15enne ferito nella notte a Piazza Mercato: Il prefetto Michele Di Bari intensifica i controlli per garantire ordine e sicurezza pubblica, contrastando i fenomeni violenti

Attimi di paura nel centro di Napoli dopo che un ragazzo di 15 anni è stato gravemente ferito, colpito da un’arma da fuoco. È accaduto nella notte tra venerdì e sabato in Piazza Mercato. L’episodio è avvenuto intorno alle 3 del mattino, in una delle aree più delicate del centro storico cittadino, già da tempo al centro dell’attenzione delle forze dell’ordine per episodi di violenza e criminalità giovanile. Le circostanze della sparatoria sono ancora in fase di ricostruzione da parte degli investigatori, che stanno cercando di chiarire dinamica e responsabilità. Il giovane ferito è stato soccorso e trasportato in ospedale. Intanto l’accaduto ha immediatamente riacceso il dibattito sulla sicurezza urbana e sul coinvolgimento sempre più intenso di minorenni in episodi violenti.

La risposta immediata della Prefettura

Dopo il grave episodio, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto “un ulteriore e immediato potenziamento dei servizi di controllo del territorio, al fine di garantire la sicurezza pubblica e contrastare i fenomeni di criminalità giovanile”. La vicenda sarà, inoltre, al centro del prossimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. In quest’occasione saranno valutate ulteriori misure per rafforzare il presidio del territorio. L’obiettivo delle istituzioni è quello di evitare che episodi simili possano ripetersi e di arginare una spirale di violenza che coinvolge sempre più spesso adolescenti e giovanissimi.

Nel suo intervento, il prefetto Michele di Bari ha sottolineato la necessità di affiancare alle misure repressive anche un forte lavoro educativo e sociale. “Accanto alle indispensabili misure di sicurezza già in atto è necessario promuovere interventi di prevenzione e rigenerazione sociale capaci di contrastare il disagio giovanile e la devianza minorile”, spiega. Ha poi evidenziato l’importanza di una collaborazione stabile tra enti locali, associazioni e realtà del territorio: “Occorre rafforzare un’azione coordinata tra istituzioni locali, realtà del Terzo Settore, associazioni, Diocesi di Napoli, parrocchie e comunità educanti, per creare presìdi sani di aggregazione, ascolto e inclusione nelle aree più esposte al rischio sociale”.

Michele Di Bari
Michele Di Bari

Controlli già attivi nell’area

La Prefettura, inoltre, ha ricordato che Piazza Mercato è già sottoposta a un articolato piano di sicurezza. Nella zona è infatti presente quotidianamente, ventiquattro ore su ventiquattro, una pattuglia dinamica dell’Esercito Italiano nell’ambito dell’operazione Strade Sicure. A questo si aggiungono servizi straordinari interforze con il coinvolgimento di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, supportati dalla Polizia locale e dalla Polizia metropolitana di Napoli.

Nonostante il dispositivo già attivo, il nuovo episodio dimostra quanto il fenomeno della violenza giovanile continui a rappresentare una sfida particolarmente complessa per le istituzioni. Secondo la Prefettura, particolare attenzione dovrà essere dedicata al sostegno delle famiglie più fragili, ai laboratori educativi e alle attività extrascolastiche in grado di offrire ai giovani opportunità concrete di crescita personale e sociale.

Il ruolo della società

Nella nota diffusa dalla Prefettura si ribadisce, inoltre, che la repressione dei reati “è fondamentale”, riconoscendo il lavoro quotidiano di magistratura e forze di polizia. Inoltre, viene anche sottolineato che “per sanare le ferite del tessuto urbano è necessaria un’azione corale che sappia offrire alle nuove generazioni un’alternativa reale alla cultura della violenza e della criminalità”. Proprio per questo motivo, risulta fondamentale anche il contributo della società. Manifestazioni contro la violenza e percorsi educativi promossi sul territorio sono essenziali.

Presso la Prefettura è già attivo un tavolo permanente che monitora le progettualità in corso e coordina gli interventi insieme ai sindaci e all’Arcidiocesi di Napoli. La tragedia avvenuta in una pizza simbolo della città pone ancora una volta una domanda urgente: basta aumentare controlli e pattuglie per fermare la violenza giovanile? La sicurezza è fondamentale, ma episodi come questo mettono in luce il problema dalle radici: la povertà educativa, l’isolamento sociale e la mancanza di prospettiva concrete.

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