commissaria prefettizia Somma Vesuviana
Ida Carbone
📍 Somma Vesuviana

6 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Somma Vesuviana, dopo la sfiducia a Di Sarno arriva la commissaria prefettizia Ida Carbone

Dopo le dimissioni di 13 consiglieri su 24, il Prefetto di Napoli Michele di Bari ha sospeso il consiglio comunale e nominato la viceprefetta alla guida dell’Ente.

La crisi politica che da settimane agitava il Comune di Somma Vesuviana si è conclusa con un atto formale: il Prefetto di Napoli Michele di Bari ha sospeso il consiglio comunale e nominato commissaria prefettizia la viceprefetta Ida Carbone, che avrà il compito di gestire la provvisoria amministrazione dell’Ente fino alle prossime elezioni.

La decisione arriva a seguito delle dimissioni contestuali di 13 consiglieri su 24, avvenute lo scorso venerdì, che hanno determinato la decadenza automatica del sindaco Salvatore Di Sarno e l’avvio della procedura di scioglimento del consiglio comunale.

Il decreto del Prefetto e la nomina di Ida Carbone

La Prefettura di Napoli, attraverso una nota ufficiale, ha comunicato che:

«Il Prefetto Michele di Bari, a seguito delle dimissioni dalla carica di 13 consiglieri su 24 assegnati al Comune di Somma Vesuviana, ha sospeso il consiglio comunale e nominato la viceprefetta Ida Carbone commissaria prefettizia, incaricandola della provvisoria amministrazione dell’Ente».

L’atto rientra nella prassi prevista dal Testo Unico degli Enti Locali (articolo 141), secondo cui la cessazione della maggioranza assoluta dei consiglieri comporta la decadenza automatica del sindaco e l’affidamento temporaneo della gestione a un funzionario prefettizio.

Chi è Ida Carbone

La nuova commissaria prefettizia Ida Carbone è viceprefetta in servizio presso la Prefettura di Napoli, con una lunga esperienza nell’amministrazione pubblica.
Ha ricoperto in passato incarichi di rilievo in materia di gestione del territorio, sicurezza e protezione civile.

A Somma Vesuviana sarà chiamata a garantire la continuità amministrativa dell’Ente, occupandosi della gestione ordinaria e dell’approvazione dei principali atti finanziari fino all’indizione delle nuove elezioni comunali, che potrebbero tenersi nella primavera del 2026.

Le dimissioni dei 13 consiglieri e la crisi politica

La crisi politica culminata con la nomina della commissaria era nell’aria da settimane.
Venerdì scorso, 13 consiglieri comunali su 24 hanno presentato dimissioni contestuali, determinando lo scioglimento automatico del consiglio.

Tra i firmatari figurano anche tre ex esponenti della maggioranza che avevano sostenuto il sindaco Di Sarno, poi passati all’opposizione: Pasquale Rancella, Alfonso Stanzione e Rosa Neri.
A loro si sono aggiunti gli esponenti del centrodestra e delle liste civiche contrarie al primo cittadino.

Le motivazioni ufficiali non sono state rese note in dettaglio, ma dietro la rottura si cela un profondo dissenso politico legato alla gestione dell’amministrazione e a presunti attriti interni nati in seguito alla presunta candidatura della moglie di Di Sarno nelle liste di Forza Italia per le regionali, voce mai confermata ma che ha alimentato divisioni e sospetti.

Di Sarno: “Una manovra politica orchestrata”

L’ex sindaco Salvatore Di Sarno, commentando la sfiducia, ha parlato apertamente di “un complotto politico pianificato”.
In una dichiarazione diffusa sui social, ha detto:

«Pago la candidatura di mia moglie con Forza Italia, una candidatura mai confermata. Sono sicuro che dietro questa crisi c’è anche altro, che la nostra città è stata svenduta per volontà di palazzo».

Parole che confermano un clima di forte tensione e di divisione interna, culminato nella caduta dell’amministrazione e nell’intervento del Prefetto.

Le conseguenze politiche e istituzionali

Con la nomina della commissaria Ida Carbone, Somma Vesuviana entra in una fase di gestione commissariale, che avrà durata fino alle nuove elezioni.
Tutti gli organi politici – sindaco, giunta e consiglio – decadono, lasciando il posto a un’amministrazione tecnica.

La commissaria avrà il compito di:

  • garantire i servizi essenziali per la cittadinanza;
  • predisporre i bilanci e gli atti di programmazione economica;
  • assicurare la continuità amministrativa in attesa del voto.

Contestualmente, il Ministero dell’Interno avvierà la procedura di scioglimento ufficiale del consiglio comunale con decreto del Presidente della Repubblica, come previsto dalla legge.

Le reazioni del territorio

La notizia del commissariamento ha suscitato reazioni contrastanti tra i cittadini e le forze politiche locali.
Da un lato, chi accoglie con sollievo la fine di una lunga paralisi amministrativa; dall’altro, chi teme che l’arrivo del commissario comporti un rallentamento dei progetti in corso, in particolare quelli legati ai fondi PNRR e alla riqualificazione urbana.

Diverse associazioni civiche hanno espresso preoccupazione per la sospensione di alcune iniziative culturali e sociali già programmate per l’autunno.
L’ex assessore ai lavori pubblici ha chiesto alla Prefettura di “tutelare i progetti finanziati e salvaguardare la continuità dei servizi alla cittadinanza”.

Somma Vesuviana: un Comune strategico dell’area vesuviana

Con circa 35.000 abitanti, Somma Vesuviana è uno dei centri più importanti dell’area vesuviana.
Negli ultimi anni ha gestito diversi progetti infrastrutturali, tra cui la riqualificazione del centro storico, la messa in sicurezza degli edifici scolastici e la realizzazione di nuovi spazi culturali.

La città, tuttavia, è stata spesso al centro di instabilità politica: negli ultimi dieci anni ha visto tre amministrazioni cadere prima della fine del mandato, segno di un sistema politico locale frammentato e attraversato da rivalità personali.

Un Comune commissariato nel pieno della campagna regionale

La tempistica del commissariamento coincide con un momento politicamente delicato: la campagna elettorale per le regionali del 23 e 24 novembre.
Diversi ex amministratori e consiglieri comunali di Somma Vesuviana sono infatti coinvolti, direttamente o indirettamente, nelle dinamiche regionali, soprattutto nelle aree di influenza di Forza Italia e Avanti Campania.

Secondo osservatori politici, la crisi del Comune potrebbe avere ripercussioni anche sul voto regionale, influenzando gli equilibri locali e le reti di consenso nel territorio vesuviano.

Il compito della commissaria: traghettare verso nuove elezioni

Il mandato della viceprefetta Ida Carbone sarà quello di gestire l’ordinario e preparare il terreno per il ritorno alle urne.
Nei prossimi giorni si insedierà ufficialmente a Palazzo Torino, sede del Comune, e nominerà i referenti tecnici per i diversi settori dell’amministrazione.

La commissaria incontrerà anche i dirigenti comunali per garantire la prosecuzione dei servizi, dal ciclo dei rifiuti ai lavori pubblici, passando per i servizi sociali e scolastici.

Con la nomina della commissaria prefettizia Ida Carbone, si chiude ufficialmente la pagina dell’amministrazione Di Sarno e si apre una nuova fase di gestione commissariale per Somma Vesuviana.
Il provvedimento del Prefetto di Napoli Michele di Bari sancisce la fine di un’esperienza politica segnata da divisioni interne e accuse incrociate, restituendo stabilità istituzionale a un territorio strategico dell’area vesuviana.

Il compito della viceprefetta sarà ora quello di traghettare il Comune verso nuove elezioni, garantendo trasparenza, continuità e legalità nell’amministrazione pubblica.

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