A Somma Vesuviana domenica verrà organizzata una manifestazione pubblica per richiedere una maggiore sicurezza nella cittadina.
La città di Somma Vesuviana, comune nell’area vesuviana in provincia di Napoli è scossa di continui atti di vandalismo e microcriminalità. Per questo i cittadini hanno reagito agli episodi di violenza contro chiese e negozi per lanciare l’allarme. La comunità, con il parroco della chiesa, hanno annunciato una manifestazione di protesta per domenica 1° febbraio. L’obiettivo è accendere i riflettori sui danneggiamenti e sollecitare interventi istituzionali di prevenzione e controllo.
Gli episodi più recenti riguardano proprio la chiesa di San Giorgio Martire, nella piazza principale del centro storico, dove sono state distrutte alcune strutture dopo interventi di riqualificazione, con vetri antisfondamento divelti senza che vi fosse alcuna sottrazione di oggetti sacri o beni di valore. Allo stesso tempo sono state danneggiate e derubate attività commerciali lungo via Aldo Moro, una delle arterie principali del paese.

Il parroco di Somma Vesuviana in prima linea contro le violenze
A prendere posizione in modo visibile è stato don Nicola De Sena, parroco della comunità, che ha più volte denunciato in pubblico la situazione di disagio e insicurezza. Nel corso di una trasmissione in diretta su Canale 9 il sacerdote ha ricordato che “da diversi mesi” cittadini e parrocchiani stanno assistendo a episodi di furti, danneggiamenti e situazioni di pericolo.
“Il giorno successivo al raid durante le fasi della denuncia, sono stato avvicinato da diverse persone che mi hanno raccontato le loro storie, tra furti e rapine. Mi hanno parlato di gente ‘visitata’ in casa nonostante fosse presente, di anziani legati sulle sedie e malmenati. La paura cresce e per questo abbiamo deciso di reagire” ha dichiarato il parroco don De Sena.
Gli episodi di microcriminalità tra cui furti e maltrattamenti di anziani sono all’ordine del giorno. Pur non attribuendo specifiche responsabilità alle forze dell’ordine, il parroco ha espresso la preoccupazione crescente dei residenti, sottolineando che il vandalismo sembra aver una componente simbolica di disprezzo nei confronti degli spazi pubblici e comunitari. In chiesa infatti non ha avuto alcun fine.
La manifestazione pubblica di protesta
In risposta a questi continui episodi, la comunità ha organizzato per domenica primo febbraio 2026 una manifestazione pubblica di protesta: il raduno avverrà nella piazza di San Giorgio dopo la messa delle 10:30, seguito da un corteo che si concluderà davanti alla stessa chiesa. Don De Sena ha chiarito gli obiettivi. “Sono in particolare due gli obiettivi: il primo è arrivare alle istituzioni affinché possano essere adottate maggiori misure di prevenzione. Il secondo è quello di riprenderci i nostri spazi, anche perché si sa che ogni luogo abbandonato viene occupato inevitabilmente dal male. Con la manifestazione di domenica puntiamo a dire che noi ci siamo e vogliamo reagire alla cultura della violenza” ha detto il parroco.
Il clima sociale a Somma Vesuviana è segnato da altre recenti situazioni di cronaca che hanno contribuito a creare un senso di insicurezza diffusa. Episodi che fanno parte di una serie di segnali di disagio urbano che includono anche piccoli reati. Tra questi furti nei comuni vicini o atti contro il patrimonio pubblico e privato, contribuendo a un sentimento di preoccupazione tra i residenti.
Da parte sua, la comunità locale attende risposte da parte delle autorità civili e delle forze dell’ordine. La speranza è che l’attenzione pubblica suscitata dalla manifestazione possa tradursi in un piano di prevenzione più efficace e in un presidio capillare del territorio. La mobilitazione di domenica ha l’intento di riaffermare che gli spazi civici e religiosi devono restare luoghi sicuri e di aggregazione, non soggetti a violazioni e inciviltà che ne compromettano la fruibilità da parte di tutti.


