Terra dei Fuochi
Terra dei Fuochi - Immagine di repertorio

21 Maggio 2026

Cristina Siciliano

Terra dei Fuochi, arrestato imprenditore per smaltimento pericoloso di rifiuti e impiego di lavoratori irregolari

Orta di Atella, operazione dei carabinieri porta alla sospensione dell’attività e sequestri per violazioni ambientali e lavorative

Un imprenditore di 72 anni di Orta di Atella, nel Casertano, è stato posto ai domiciliari per smaltimento illecito di rifiuti speciali e lavoro nero all’interno della sua azienda di calzature. L’operazione, condotta dai carabinieri della stazione locale con il supporto del Nucleo Forestale di Marcianise e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Caserta, ha portato alla sospensione dell’attività produttiva e al sequestro dello stabilimento. Le violazioni riscontrate riguardano sia la sicurezza sul lavoro sia l’ambiente, confermando le criticità che da anni interessano la cosiddetta “Terra dei Fuochi”.

Controlli e lavoratori irregolari

Durante l’ispezione, i carabinieri hanno accertato che su 14 operai impiegati nell’azienda, 9 risultavano irregolari. Tra questi, sette lavoravano completamente “in nero” e due erano privi della copertura assicurativa obbligatoria presso l’Inail. Le verifiche hanno inoltre rilevato gravi inadempienze in materia di sicurezza sul lavoro: mancata formazione dei dipendenti, assenza del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), omessa fornitura dei dispositivi di protezione individuale, carenze nella sorveglianza sanitaria e insufficiente manutenzione dei macchinari utilizzati nella produzione. Secondo il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Caserta, queste violazioni rappresentano un rischio concreto per la salute dei lavoratori e costituiscono reati perseguibili penalmente. Le sanzioni amministrative elevate durante l’intervento ammontano complessivamente a circa 112 mila euro.

Carabinieri
Carabinieri – Immagine di repertorio

Rifiuti pericolosi e impatto ambientale

L’ispezione ha evidenziato anche numerose irregolarità sul fronte ambientale. Sono stati trovati quantitativi significativi di rifiuti speciali e pericolosi miscelati in modo illecito, tra cui imballaggi contaminati da sostanze chimiche, residui di colle e solventi impiegati nei processi produttivi.

Secondo le prime ricostruzioni l’esposizione di questi scarti agli agenti atmosferici e alle acque meteoriche avrebbe determinato la formazione di rifiuti liquidi altamente inquinanti. La situazione risulta particolarmente delicata in considerazione della posizione geografica dell’azienda, inserita nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”, zona già nota per l’abbandono e l’incendio di rifiuti industriali e agricoli.

Procedimenti e conseguenze legali

Al termine del sopralluogo, i carabinieri hanno disposto il sequestro dell’area industriale e la sospensione dell’attività dell’impresa. L’imprenditore, 72 anni, è stato sottoposto agli arresti domiciliari con l’accusa di smaltimento illecito di rifiuti e violazioni in materia di lavoro. Le sanzioni amministrative e penali complessive ammontano a circa 112 mila euro, mentre le autorità locali stanno valutando eventuali ulteriori provvedimenti in materia ambientale. La vicenda si inserisce nel contesto di numerose operazioni condotte negli ultimi anni nella “Terra dei Fuochi”, dove controlli coordinati tra forze dell’ordine e ispettorati del lavoro mirano a contrastare l’illegalità ambientale e lavorativa.

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