Iammarino Felice sindaco Sant’Arcangelo Trimonte
Iammarino Felice sindaco Sant’Arcangelo Trimonte Foto: social
📍 Sant'Arcangelo Trimonte

2 Luglio 2026

Cristina Siciliano

Sant’Arcangelo Trimonte, lite sui tributi degenera in Comune: il sindaco aggredito e trasferito in ospedale

Felice Iammarino è stato colpito da un pugno e sarebbe poi caduto lungo la rampa di scale del municipio. Trasportato in ospedale in codice giallo, sono in corso le indagini dei carabinieri

Un pomeriggio di ordinaria attività amministrativa si è trasformato in pochi istanti in un episodio di violenza che ha scosso la comunità di Sant’Arcangelo Trimonte, piccolo comune della provincia di Benevento con poco più di 450 abitanti. Il sindaco Felice Iammarino è rimasto ferito dopo essere stato aggredito all’interno del municipio da un uomo di 40 anni, residente nel paese. L’episodio si è verificato nel pomeriggio di martedì, intorno alle 15.30, negli uffici comunali di viale delle Vittorie. Secondo la ricostruzione e quanto riporta Il Mattino, l’uomo si sarebbe presentato in Comune per discutere di alcune questioni legate ai tributi comunali, in particolare al pagamento della Tari e ad aspetti collegati al servizio di raccolta dei rifiuti. Il confronto con il primo cittadino avrebbe rapidamente assunto toni sempre più accesi fino a sfociare nell’aggressione.

Il confronto degenerato e l’intervento dei soccorsi

Stando agli accertamenti eseguiti dai carabinieri, il quarantenne avrebbe colpito il sindaco con un pugno, spingendolo successivamente con forza. L’urto avrebbe fatto perdere l’equilibrio a Iammarino, che sarebbe scivolato lungo la rampa di scale del palazzo municipale, riportando diverse lesioni. A dare immediatamente l’allarme sono stati i dipendenti comunali presenti negli uffici. Sul posto è intervenuto il personale del 118 di San Giorgio del Sannio, che ha prestato le prime cure direttamente all’interno del municipio. I sanitari hanno riscontrato un trauma facciale, una contusione alle costole e varie escoriazioni in diverse parti del corpo. Considerato il quadro clinico, il sindaco è stato trasferito in codice giallo all’ospedale San Pio di Benevento, dove è stato sottoposto agli accertamenti diagnostici e successivamente trattenuto in osservazione. Lo stesso primo cittadino avrebbe riferito di avvertire un forte dolore al volto, dove era presente un evidente ematoma, oltre ai postumi della caduta.

Carabinieri - immagine di repertorio
Carabinieri – immagine di repertorio

Le indagini dei carabinieri

Contemporaneamente ai soccorsi sono arrivati anche i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. I militari stanno raccogliendo le testimonianze delle persone presenti al momento dell’aggressione e verificando l’esatta sequenza dei fatti per definire le eventuali responsabilità dell’aggressore. Allo stato delle indagini, il movente sembrerebbe riconducibile esclusivamente alla discussione nata sulle imposte comunali e sulla gestione dei tributi. Gli investigatori sono al lavoro per chiarire ogni dettaglio dell’episodio e completare il quadro ricostruttivo.

La solidarietà delle istituzioni

L’aggressione ha suscitato immediate reazioni nel mondo istituzionale sannita. Tra i primi a esprimere vicinanza al sindaco è stato il primo cittadino di Ceppaloni, Claudio Cataudo, che ha manifestato solidarietà a nome dell’amministrazione comunale e della cittadinanza. «Si tratta di un episodio che colpisce non solo la persona del sindaco Iammarino, ma anche il ruolo istituzionale che egli rappresenta. La violenza non può mai essere considerata uno strumento di confronto e deve essere condannata con fermezza», ha dichiarato, formulando al collega gli auguri di una pronta guarigione.

Ferma anche la presa di posizione del presidente della Provincia di Benevento, Nino Lombardi, che ha definito quanto accaduto «inammissibile». «Condanno con fermezza l’aggressione consumatasi all’interno della casa comunale ai danni del collega Felice Iammarino. Esprimo la più sentita solidarietà e l’augurio di una pronta guarigione affinché possa tornare quanto prima al proprio lavoro al servizio della comunità. È ingiustificabile che la violenza si manifesti proprio all’interno delle istituzioni e della casa di tutti i cittadini», ha affermato.

Messaggi di solidarietà sono arrivati anche dal deputato di Forza Italia Francesco Maria Rubano, dal coordinatore della Fai Cisl Irpinia Sannio Alfonso Iannace e dal coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia.

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