Guardia di Finanza. Foto: Cronache della Campania.
Guardia di Finanza. Foto: Cronache della Campania.
📍 Napoli

12 Maggio 2026

Cristina Siciliano

Napoli, maxi-sequestro da 1,5 milioni a società che assiste gli anziani: indagati due amministratori per evasione fiscale

Il provvedimento disposto dal Gip del Tribunale di Napoli al termine di un’indagine fiscale condotta dalla Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito un sequestro preventivo del valore di circa 1,5 milioni di euro nei confronti di una società operante nel settore dell’assistenza agli anziani e dei suoi due amministratori, uno di diritto e uno di fatto. Il provvedimento, disposto dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura – Sezione Criminalità Economica, arriva al termine di un’indagine che ha portato alla luce un’evasione fiscale consistente. Gli accertamenti fiscali, avviati dal primo Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza, hanno ricostruito un volume d’affari sottratto al Fisco pari a circa 7,5 milioni di euro nel periodo tra il 2019 e il 2024.

Sequestro e beni coinvolti

Il provvedimento ha riguardato quote societarie e un immobile di pregio situato a Napoli, per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro. Secondo quanto riportato dagli investigatori, il mancato versamento delle imposte ha permesso alla società di offrire servizi domiciliari e sanitari a prezzi particolarmente concorrenziali, ottenendo così un vantaggio competitivo nel settore dell’assistenza agli anziani. Le quote societarie e l’immobile oggetto di sequestro resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria fino al completamento delle indagini e all’eventuale definizione dei procedimenti penali a carico degli amministratori.

Indagine e responsabilità degli amministratori

Le indagini hanno messo in evidenza il ruolo dell’amministratore di fatto della società, attraverso l’analisi delle movimentazioni bancarie sui conti societari e le dichiarazioni dei fornitori. Entrambi gli amministratori sono stati deferiti per omessa dichiarazione fiscale. Secondo le prime ricostruzioni, l’attività investigativa ha incluso verifiche contabili, esami dei flussi finanziari e controlli incrociati sui fornitori, permettendo di ricostruire con precisione il volume d’affari non dichiarato e il meccanismo attraverso cui la società avrebbe eluso il pagamento delle imposte.

Procura della Repubblica
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli

Prossimi sviluppi

Il sequestro preventivo rappresenta una misura cautelare che non pregiudica l’esito del procedimento penale, ancora in corso. La Procura di Napoli continuerà a seguire gli sviluppi dell’indagine, valutando eventuali ulteriori responsabilità sia a livello societario che individuale. Il sequestro da 1,5 milioni di euro alla società napoletana che opera nell’assistenza agli anziani rappresenta un caso significativo nel panorama delle verifiche fiscali nel settore dei servizi socio-sanitari.

La Procura di Napoli proseguirà gli accertamenti per chiarire le responsabilità degli amministratori e verificare eventuali ulteriori illeciti, mentre la società interessata dovrà fornire la documentazione necessaria a dimostrare la regolarità delle proprie attività. Il provvedimento riguarda quote societarie e un immobile, con l’obiettivo di garantire il recupero delle somme potenzialmente sottratte al Fisco.

Il caso evidenzia inoltre l’importanza di una vigilanza costante sulle realtà che forniscono servizi agli anziani, settore in cui la qualità dell’assistenza e la sostenibilità economica devono procedere di pari passo. Pur trattandosi di un’indagine in corso, il provvedimento sottolinea l’attenzione delle autorità nei confronti della correttezza fiscale e della trasparenza nella gestione di società impegnate in ambiti sensibili come quello dell’assistenza domiciliare. Il procedimento continuerà con ulteriori accertamenti, senza pregiudicare la possibilità per la società e per gli amministratori di dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati.

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