Dalla firma di Bassolino nel 2007 al via libera di Schillaci nel 2026: si chiude l’era dei tetti di spesa rigidi per dare inizio al rilancio degli ospedali e all’abbattimento delle liste d’attesa.
Dopo 19 anni, la Campania abbandona ufficialmente il piano di rientro sanitario. Il Ministero della Salute certifica il risanamento del deficit iniziato nel 2007, permettendo alla Regione di riprendere la gestione ordinaria. Grazie a questo traguardo, le istituzioni locali recuperano piena autonomia decisionale, pronti a potenziare i servizi assistenziali e ottimizzare le risorse per i cittadini campani.
Una lunga parentesi iniziata il 2007
Dopo quasi vent’anni, la Campania chiude definitivamente il capitolo del piano di rientro sanitario. Il lungo percorso era iniziato il 13 marzo 2007, quando l’allora presidente Antonio Bassolino sottoscrisse a Roma il «piano di rientro dal disavanzo e di riqualificazione e razionalizzazione del servizio sanitario della Regione Campania». Nonostante le previsioni iniziali ipotizzassero una transizione verso una nuova fase gestionale entro il 2010, il dossier di 206 pagine ha vincolato il territorio per quasi un ventennio.
Venerdì 27 marzo 2026, il Ministero della Salute guidato da Orazio Schillaci ha sancito la fine dell’emergenza, certificando il ritorno alla gestione ordinaria. Durante questo periodo, la Regione ha dovuto riorganizzare il rapporto con le Asl, la sanità ospedaliera e i soggetti privati. Grazie al recente via libera ministeriale, le istituzioni campane riacquistano la piena autonomia per programmare il futuro dei servizi assistenziali, superando quel rigido protocollo che mirava a traghettare il sistema verso una stabilità finanziaria attesa da diciannove anni.

Si apre un nuovo scenario
Dopo quasi settemila giorni di restrizioni, la Campania riacquista la piena gestione ordinaria del proprio comparto sanitario, superando un lungo periodo di sovranità limitata. Durante il commissariamento, lo Stato, attraverso il controllo congiunto del Ministero della Salute e del Mef, ha vincolato ogni decisione regionale su spesa, organizzazione e servizi. Palazzo Santa Lucia ha dovuto rispettare tetti di spesa rigidi, tagliare i costi e bloccare le assunzioni, riorganizzando ospedali e prestazioni secondo obiettivi nazionali per scongiurare sanzioni.
Oggi, il mutato scenario normativo permette finalmente alla Regione di programmare investimenti strutturali e assumere nuovo personale, puntando ad ammodernare tecnologie e infrastrutture. Tuttavia, le istituzioni locali ereditano un sistema che rimane tra i più critici d’Italia. La nuova autonomia gestionale deve ora affrontare le vergognose liste d’attesa e il cronico sovraffollamento dei pronto soccorso, dove le barelle rappresentano ancora la norma. La sfida principale per il governo regionale consiste nel potenziare gli ospedali delle aree interne e nel riequilibrare il rapporto con le strutture private convenzionate. Solo una strategia mirata potrà risanare le carenze strutturali e garantire ai cittadini campani servizi dignitosi, trasformando la libertà d’azione in risultati concreti per la salute pubblica.

Fico: “Non è un punto di arrivo. Ci sprona a lavorare meglio”
Roberto Fico, alla presidenza della Regione Campania nel dicembre 2025, avrà quindi un maggiore margine di manovra gestionale.
«L’uscita dal piano non è un punto di arrivo – commenta -Ci sprona a lavorare con rinnovata e sempre maggiore dedizione e senso di responsabilità per risolvere le criticità che tuttora esistono nella sanità e per potenziare il sistema, e in particolare la rete della medicina territoriale, con l’obiettivo di rispondere ai bisogni della comunità».
Il Presidente Roberto Fico esprime profonda gratitudine verso l’amministrazione precedente guidata da Vincenzo De Luca, riconoscendo il valore della scelta di mantenere ad interim la delega alla Sanità per sovrintendere personalmente ogni trattativa con il Ministero. Il governatore definisce il superamento del piano di rientro un risultato straordinario, reso possibile dall’impegno costante della Direzione Generale Tutela della Salute.
Campania allineata agli obiettivi nazionali
«È un risultato straordinario che è stato possibile raggiungere grazie al lavoro della Direzione Generale Tutela della Salute che negli ultimi mesi ha consentito alla Regione di compiere quell’ultimo, decisivo passo necessario al conseguimento degli obiettivi fissati dalla programmazione sanitaria nazionale, in prosecuzione del lungo lavoro portato avanti dall’amministrazione precedente. A tutti loro va il nostro ringraziamento per il pieno allineamento del sistema sanitario regionale alle direttive ministeriali» conclude Roberto Fico.
Fico sottolinea come gli uffici regionali abbiano compiuto, negli ultimi mesi, l’ultimo e decisivo passo per allineare il sistema campano agli obiettivi della programmazione nazionale. Nel suo discorso, il Presidente elogia la prosecuzione del lungo lavoro avviato dalla giunta precedente, evidenziando la coerenza amministrativa necessaria a raggiungere i traguardi fissati da Roma. Ringraziando tecnici e dirigenti, Fico rivendica il pieno allineamento della Regione alle direttive ministeriali, suggellando una transizione istituzionale che premia la continuità operativa e la rigorosa gestione delle risorse pubbliche in favore della salute collettiva.


