In attesa del sondaggio Tecnè, il centrodestra ritrova entusiasmo. Martusciello: “Fico non è più avanti”. A Palma Campania il debutto di Sangiuliano: “Ho fatto tanto da ministro, continuerò come consigliere regionale”.
A meno di un mese dal voto, cresce la tensione politica in Campania.
Secondo le prime indiscrezioni sul sondaggio commissionato a Tecnè dal centrodestra, che sarà consegnato domani, il distacco tra Roberto Fico e Edmondo Cirielli si sarebbe ridotto a soli tre punti percentuali.
Una notizia che ha riacceso l’entusiasmo nella coalizione di centrodestra, impegnata nella definizione delle ultime strategie territoriali.
«I dati confermano il grande recupero in corso e dimostrano che il vantaggio iniziale di Fico non c’è più. Cirielli sta crescendo e possiamo giocarci la partita», ha dichiarato Fulvio Martusciello, coordinatore regionale di Forza Italia.
Il clima nel centrodestra: “Possiamo vincere”
L’ottimismo è palpabile nei comitati elettorali di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, uniti nella corsa verso Palazzo Santa Lucia.
Nel quartier generale di Napoli si lavora su due fronti: la mobilitazione degli indecisi e il contenimento dell’astensionismo.
“Se riusciamo a far tornare al voto una parte di elettorato disilluso, la partita è apertissima”, confida una fonte meloniana.
Il segnale di fiducia arriva soprattutto da Palma Campania, dove ieri sera si è svolto il primo comizio da capolista di Gennaro Sangiuliano, ex ministro della Cultura.

Sangiuliano: “Per la mia terra continuerò a lavorare”
Accompagnato dal ministro Francesco Lollobrigida, Sangiuliano ha aperto ufficialmente la sua campagna elettorale davanti a centinaia di sostenitori.
Tra bandiere e cori di “Torna a Surriento”, l’ex ministro ha scelto il linguaggio del radicamento:
«Per questa regione ho già fatto molto da ministro e continuerò a farlo come consigliere regionale, se verrò eletto».
Il ritorno alle origini, per lui nato e cresciuto nel centro storico di Napoli, è anche una dichiarazione d’amore verso la Campania: “È la mia terra, il mio orizzonte politico e culturale”, ha detto, accennando al legame con la premier Giorgia Meloni e la sorella Arianna, che ne hanno fortemente sostenuto la candidatura.
“Ho creato la più grande infrastruttura culturale d’Europa”
Nel suo intervento, Sangiuliano ha rivendicato i risultati ottenuti durante il suo mandato al Ministero della Cultura:
«Ho creato la più grande infrastruttura culturale d’Europa, la rinascita dell’Albergo dei Poveri di Napoli».
Un progetto da oltre 200 milioni di euro, inserito nel PNRR, che rappresenta – ha spiegato – “un simbolo di rinascita culturale e orgoglio identitario per la città”.
Poi ha aggiunto, guardando alle elezioni regionali:
«Non sono un candidato contro, ma per. Stiamo recuperando alla grande e con Cirielli possiamo vincere».

I nomi forti di Fratelli d’Italia: da Sangiuliano a Ira Fele
La lista di Fratelli d’Italia per il Consiglio regionale sarà guidata da Sangiuliano, affiancato da Ira Fele, moglie del deputato e coordinatore cittadino Michele Schiano di Visconti, figura di peso nel partito partenopeo.
Una scelta che conferma la volontà di costruire una squadra “solida e territoriale”, capace di radicarsi nei comuni dell’area metropolitana di Napoli e nel Casertano.
«Sarò un politico concreto e fattivo», ha detto Sangiuliano, delineando un profilo istituzionale ma vicino al territorio.
Il fronte opposto: tra Fico, De Luca e Mastella
Mentre il centrodestra prova la rimonta, il centrosinistra consolida la sua coalizione attorno a Roberto Fico.
Secondo le proiezioni interne, la somma dei consensi di M5S e lista Fico Presidente (circa 20%), Partito Democratico (20%), lista De Luca A Testa Alta (10%) e civiche collegate (5%, tra cui quella di Pellegrino Mastella), porterebbe il campo progressista al 55% complessivo.
Un vantaggio importante ma non incolmabile.
Il presidente uscente Vincenzo De Luca, pur non ricandidandosi, resta una figura in grado di influenzare pesantemente l’esito del voto, con una rete di fedelissimi pronti a garantirgli seggi e peso politico nella futura amministrazione.
L’analisi dei numeri: la rimonta Tecnè
Secondo le anticipazioni del sondaggio Tecnè, il vantaggio iniziale di Fico – stimato a 7-8 punti solo un mese fa – si sarebbe ridotto a meno di tre punti percentuali.
Per la prima volta, la coalizione di Cirielli potrebbe contare su un consenso potenziale intorno al 45-46%, trainato dal voto d’opinione e dalla candidatura di figure riconoscibili a livello nazionale come Sangiuliano.
Martusciello conferma la tendenza:
«Cirielli ha tutto il tempo per affermare le proprie idee. Il vantaggio iniziale di Fico non c’è più».
La sfida per Palazzo Santa Lucia
La campagna elettorale entra ora nel vivo.
Da un lato, il campo largo progressista scommette sulla continuità e sui programmi sociali (“reddito di dignità”, sanità pubblica, sostegno ai giovani);
dall’altro, il centrodestra propone il modello “meritocrazia e sviluppo”, con l’impegno di Cirielli a “porre fine alla stagione delle clientele”.
La battaglia finale, osservano i dirigenti di partito, si giocherà sulla mobilitazione dell’elettorato moderato e sull’affluenza.
“Solo la Sibilla Cumana potrebbe dire oggi chi avrà la meglio”, ironizzano alcuni militanti di Fratelli d’Italia, riassumendo l’incertezza di una sfida che si annuncia serrata fino all’ultimo voto.
Il ritorno di Sangiuliano e la fiducia crescente nel quartier generale del centrodestra danno nuova linfa alla coalizione, che tenta il colpo grosso dopo dieci anni di governo deluchiano.
A decidere le sorti della Campania, il prossimo 23 e 24 novembre, sarà probabilmente la capacità di convincere gli indecisi e di riportare alle urne chi, negli ultimi anni, aveva scelto di non votare.


