Il capogruppo di Fratelli di Italia ha fatto sapere che, su questo argomento, richiederà anche un accesso agli atti per fare ulteriore luce.
Gennaro Sangiuliano, capogruppo di Fratelli di Italia, torna a parlare del caso Graziano e, sulla questione, intende fare tutta la dovuta chiarezza. Oggi, infatti, ha fatto sapere che hanno inoltrato al Presidente Fico, un’interrogazione scritta. “Abbiamo inoltrato al presidente Fico una interrogazione urgente a risposta scritta sull’incarico che fu conferito all’onorevole Stefano Graziano, deputato Pd, quando non aveva incarichi elettivi, e fu nominato consigliere dell’allora presidente De Luca”– ha dichiarato Sangiuliano.
I quesiti posti da Sangiuliano
Nell’ambito dell’iniziativa parlamentare intrapresa, l’esponente di Fratelli d’Italia ha articolato una serie di quesiti estremamente circostanziati volti a fare piena luce sulla natura del rapporto professionale tra la Regione e il destinatario della nomina. Nello specifico, l’interrogante ha chiesto formalmente di chiarire se l’incarico conferito a Graziano prevedesse un corrispettivo economico o se fosse stato attribuito a titolo gratuito, sollecitando inoltre l’amministrazione a rendere noto l’ammontare esatto dell’eventuale compenso percepito durante l’esercizio delle sue funzioni. “In particolare, chiediamo di conoscere se l’incarico conferito a Graziano fu a titolo oneroso, a quanto ammontò l’eventuale compenso, con quali modalità si esplicarono le sue mansioni, se lo stesso deteneva una stanza o una postazione di lavoro, nel caso dove, se era tenuto ad osservare presenze, se ha prodotto relazioni o documenti sul suo lavoro di consigliere”, continua il capogruppo Fdi.

Richiesto l’accesso agli atti
Gennaro Sangiuliano, attuale capogruppo di Fratelli d’Italia, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale per sottolineare la ferma volontà del partito di fare piena luce sulla vicenda. L’esponente politico non si è limitato a sollevare dubbi formali, ma ha annunciato un’azione amministrativa immediata e incisiva. Egli ha infatti precisato che, per approfondire ogni aspetto della nomina e dei relativi pagamenti, il gruppo consiliare inoltrerà a breve una richiesta formale di accesso agli atti. Questa procedura consentirà di esaminare tutta la documentazione originale, garantendo la massima trasparenza su un incarico che Fratelli d’Italia considera meritevole di un attento scrutinio istituzionale.
Sangiuliano alla ricerca di prove documentali
Gennaro Sangiuliano, attraverso l’annuncio del contestuale accesso agli atti, intende acquisire prove documentali inoppugnabili per verificare la coerenza tra il compenso eventualmente erogato e l’effettiva produttività del consulente incaricato. L’obiettivo politico è duplice: da un lato, evidenziare una gestione della spesa pubblica considerata poco trasparente dalla destra; dall’altro, incalzare direttamente il governatore De Luca su una questione di opportunità istituzionale riguardante un esponente di spicco del Partito Democratico. Se le risposte ai quesiti posti dovessero evidenziare lacune nell’attività di Stefano Graziano, la vicenda potrebbe innescare una bufera amministrativa.
L’attesa ora si sposta sulla replica formale degli uffici regionali e sulle eventuali memorie scritte che il deputato Pd dovrà produrre per giustificare il proprio operato passato, definendo così i contorni di uno scontro politico che si preannuncia caldissimo.


