immigrazione diritti umani Campania
📍 Napoli

13 Dicembre 2025

Redazione Il Campano

Salvati 69 naufraghi in acque internazionali: assegnato il porto di Napoli alla Life Support di Emergency

Naufraghi salvati nel Mediterraneo: porto di Napoli assegnato alla Life Support

Nuovo salvataggio nel Mediterraneo centrale e nuovo arrivo previsto nel porto di Napoli. Alle prime luci dell’alba si è conclusa un’operazione di soccorso condotta dalla Life Support, la nave di ricerca e salvataggio di Emergency, che ha portato in salvo 69 persone in acque internazionali, nella zona SAR libica. Tra i naufraghi soccorsi anche tre minori non accompagnati. Alle autorità competenti è spettata l’assegnazione del porto sicuro, individuato nel capoluogo campano, dove l’arrivo è previsto per lunedì 15 dicembre.

Il soccorso nella notte tra il 12 e il 13 dicembre

L’intervento è scattato nel cuore della notte, dopo una segnalazione giunta alle 2.55 da Alarm Phone. Il team della Life Support ha immediatamente allertato le autorità competenti e si è diretto verso la posizione indicata. Alle 3.30, dal ponte di comando, l’equipaggio ha avvistato una barca in vetroresina in grave difficoltà.

A bordo si trovavano 69 persone, tutte prive di giubbotto salvagente, in evidente stato di agitazione. L’imbarcazione risultava pericolosamente inclinata su un lato, una condizione che rendeva imminente il rischio di naufragio. I naufraghi hanno riferito di essere partiti alle 23.00 del 12 dicembre da Tripoli, affrontando la traversata in condizioni estremamente precarie.

immigrazione diritti umani Campania
Immagine di repertorio

Le operazioni di salvataggio e la presenza della guardia costiera libica

L’equipaggio della Life Support ha avviato immediatamente le operazioni di soccorso, distribuendo i giubbotti salvagente e procedendo al trasbordo delle persone a bordo della nave di Emergency. Le fasi dell’intervento si sono svolte in un contesto delicato, segnato anche dall’avvicinamento di una nave della cosiddetta guardia costiera libica.

Secondo quanto riferito da Emergency, l’unità libica non ha interferito con le operazioni di salvataggio, consentendo alla Life Support di portare a termine l’intervento in sicurezza. Tutte le 69 persone sono state tratte in salvo.

Il racconto della Life Support

A ricostruire l’operazione è Jonathan Nanì La Terra, capomissione della Life Support, che ha spiegato le fasi del soccorso e la situazione trovata in mare. «La Life Support nella notte tra il 12 e il 13 dicembre ha effettuato una operazione di soccorso di una barca in pericolo portando in salvo 69 persone», ha dichiarato, sottolineando come i naufraghi fossero «in uno stato ansioso» e a bordo di una barca «pericolosamente inclinata».

Dopo il salvataggio, è arrivata l’assegnazione del porto sicuro. «Ora ci dirigiamo verso il porto di Napoli, che ci è stato assegnato dalle autorità. L’arrivo è previsto nella tarda serata del 15 dicembre», ha aggiunto Nanì La Terra.

Le provenienze dei naufraghi e la rotta verso Napoli

I 69 naufraghi soccorsi sono tutti uomini, tra cui tre minori non accompagnati. Provengono da Bangladesh, Pakistan ed Egitto, Paesi segnati da conflitti armati, instabilità politica, povertà diffusa e crisi climatica. Dopo il soccorso, alle autorità competenti è spettata l’individuazione del POS, il Place of Safety, assegnato nel porto di Napoli.

La distanza dal punto del salvataggio al capoluogo campano è di circa 480 miglia nautiche. La navigazione verso Napoli è già in corso e l’arrivo è previsto per lunedì 15 dicembre, quando scatteranno le procedure di accoglienza e identificazione previste.

La missione di Emergency nel Mediterraneo centrale

La Life Support è impegnata nella sua trentanovesima missione nel Mediterraneo centrale. La nave di Emergency opera in quest’area dal dicembre 2022 e, nel corso delle sue attività, ha soccorso complessivamente 3.190 persone.

Un dato che restituisce la dimensione di un’emergenza umanitaria che continua a ripetersi lungo una delle rotte migratorie più pericolose al mondo, con interventi di soccorso che restano spesso l’unica possibilità di salvezza per chi affronta il mare su imbarcazioni inadatte alla navigazione.

L’assegnazione del porto di Napoli alla Life Support per lo sbarco dei 69 naufraghi rappresenta l’ennesimo capitolo di una crisi che continua a consumarsi nel Mediterraneo centrale. Il salvataggio avvenuto nelle acque internazionali al largo della Libia riporta al centro il tema delle operazioni di ricerca e soccorso e del ruolo delle ONG, mentre il capoluogo campano si prepara ad accogliere persone sopravvissute a un viaggio segnato da pericoli estremi e condizioni disumane.

Lascia un commento