La Digos della Questura di Salerno indaga sugli scontri avvenuti nella notte nella zona del porticciolo di Pastena, dove sono state danneggiate anche diverse automobili
Momenti di tensione nella notte tra l’1 e il 2 luglio nella zona orientale di Salerno, dove tre militanti di CasaPound sarebbero stati aggrediti mentre affiggevano manifesti commemorativi dedicati a Carlo Falvella. La vicenda è ora al vaglio della Digos della Questura di Salerno, che sta ricostruendo con precisione quanto accaduto attraverso le immagini dei sistemi di videosorveglianza e le testimonianze raccolte. Nel corso dello scontro sono rimaste danneggiate anche alcune automobili parcheggiate nella zona. Gli investigatori hanno già identificato alcuni dei partecipanti, mentre restano ancora da chiarire diversi aspetti della vicenda.
Gli scontri nella zona di Pastena
L’episodio si è verificato nella notte del 2 luglio nei pressi del porticciolo di Pastena, quartiere della zona orientale di Salerno. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, alcuni residenti sono stati svegliati dalle urla provenienti dalla strada, segnale di una violenta lite in corso. Stando alle prime informazioni disponibili, tre militanti di CasaPound si trovavano nell’area per affiggere manifesti dedicati a Carlo Falvella, giovane militante del Fronte Universitario d’Azione Nazionale (Fuan), ucciso a Salerno nel 1972 da Giovanni Marini, esponente della sinistra extraparlamentare.
Secondo quanto emerso nelle prime fasi delle indagini, la presenza dei militanti avrebbe richiamato sul posto anche un gruppo composto da circa una decina di giovani, indicati nelle ricostruzioni iniziali come appartenenti all’area della sinistra. Le circostanze che hanno portato all’incontro tra i due gruppi sono ancora oggetto di accertamento.

La ricostruzione al vaglio degli investigatori
Le informazioni raccolte finora delineano una ricostruzione ancora provvisoria. L’atmosfera tra i due gruppi si sarebbe rapidamente fatta tesa fino a degenerare in uno scontro fisico. Secondo le prime ricostruzioni, durante il confronto sarebbero stati utilizzati cinture e mazze. È stata inoltre segnalata la possibile presenza di altri oggetti contundenti, circostanza che dovrà essere confermata dagli accertamenti della polizia.
Nel corso del corpo a corpo alcune vetture parcheggiate lungo la strada hanno riportato danni, presumibilmente causati durante la colluttazione. Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sull’entità dei danni né sull’eventuale presenza di persone ferite. Gli investigatori stanno procedendo con la raccolta degli elementi utili per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e accertare le responsabilità dei partecipanti.
Le indagini della Digos
Le indagini sono affidate alla Digos della Questura di Salerno, che nelle ore successive ai fatti ha avviato gli accertamenti investigativi. Fondamentale sarà l’analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona di Pastena. I filmati potranno contribuire a chiarire le modalità dello scontro, identificare tutti i soggetti coinvolti e verificare le responsabilità individuali. Secondo quanto emerso, alcuni partecipanti sarebbero già stati identificati dagli investigatori. Restano tuttavia numerosi elementi ancora da chiarire, motivo per cui gli accertamenti proseguono. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali sull’adozione di eventuali provvedimenti nei confronti delle persone coinvolte, né sono stati diffusi ulteriori particolari sull’esito delle attività investigative.
Il ricordo di Carlo Falvella
I manifesti che i militanti stavano affiggendo erano dedicati a Carlo Falvella, giovane esponente del Fronte Universitario d’Azione Nazionale, ucciso a Salerno nel 1972. Secondo quanto riportato nelle prime ricostruzioni, proprio l’affissione dei manifesti avrebbe preceduto l’arrivo del gruppo contrapposto, anche se le modalità con cui ciò sia avvenuto sono ancora oggetto di verifica da parte degli investigatori. La Digos continua a lavorare per ricostruire ogni fase dell’accaduto, verificando le responsabilità dei singoli partecipanti e accertando la dinamica dello scontro attraverso i riscontri investigativi disponibili.

