ritorno Vincenzo De Luca Palazzo Guerra
Vincenzo De Luca
📍 Salerno

28 Novembre 2025

Redazione Il Campano

De Luca prepara il ritorno a Palazzo Guerra: manovre, strategie e un Comune in bilico tra rimpasto e voto anticipato

Il ritorno di Vincenzo De Luca è sempre più vicino: il presidente uscente organizza la strada verso Palazzo Guerra tra dimissioni, rimpasti e ipotesi per evitare il commissariamento

Il ritorno di Vincenzo De Luca sulla scena politica salernitana non è più solo una suggestione. Dopo essersi “timidamente svelato”, l’ex presidente della Regione Campania sta muovendo passi concreti per riprendere le redini di Palazzo Guerra. Una strategia che viene definita meticolosa, quasi chirurgica, costruita per evitare imprevisti e blindare una transizione ordinata. I segnali arrivati nelle ultime settimane delineano uno scenario politico in rapido movimento, con il sindaco Vincenzo Napoli sempre più sotto pressione e una macchina amministrativa avviata con largo anticipo per evitare il commissariamento.

Una regia politica che parte da lontano

La fase preparatoria del ritorno di De Luca è partita ben prima del voto regionale. L’ex governatore ha abbandonato la storica sede del Genio Civile, trasformata in quartier generale dei suoi monologhi per dieci anni, per individuare un nuovo punto nevralgico a piazza della Concordia, a pochi passi dalla sua abitazione. Un segnale chiaro: il baricentro operativo torna a Salerno.

Intanto, nel Comune guidato da Vincenzo Napoli, il clima è tutt’altro che disteso. Il sindaco — stanco dei continui attacchi dell’ex governatore — avrebbe già manifestato la disponibilità a fare un passo indietro. Una scelta che, però, non può arrivare prima di alcuni passaggi obbligati.

Il nodo del Consuntivo e la corsa contro il tempo

Il primo ostacolo da superare è l’approvazione del Consuntivo entro la fine dell’anno. Senza questo passaggio, il Comune rischierebbe automaticamente il commissariamento, eventualità che l’intero fronte deluchiano vuole evitare a ogni costo.

La delibera di giunta è già stata pubblicata e si attende la convocazione del consiglio comunale, prevista pochi giorni prima di Natale. Solo dopo questo step potrà aprirsi formalmente la strada verso il ritorno alle urne.

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Vincenzo De Luca

La strategia per evitare il commissariamento: il “modello De Luca”

Tra le ipotesi circolate negli ultimi giorni c’è la nomina del capostaff Enzo Luciano come vice sindaco, accompagnata da un mini rimpasto in giunta. Sarebbe lui a guidare la città fino alle elezioni, facendo da garante della continuità amministrativa.

Come? Le modalità restano ancora avvolte nel riserbo. Ma chi conosce il modus operandi deluchiano non esclude il ricorso a un vecchio escamotage politico-amministrativo: una sanzione al sindaco, seguita da un conseguente contenzioso che porterebbe alla sua decadenza. Un precedente esiste eccome — e porta proprio la firma di Vincenzo De Luca.

Un meccanismo già replicato nel 2015 da Franco Alfieri e che potrebbe tornare utile anche oggi per evitare che la città cada nelle mani di un commissario prefettizio.

Il ruolo di Vincenzo Napoli: tra gratitudine e resa

Il sindaco in carica, descritto come un uomo perbene e poco incline ai giochi di potere, sarebbe pronto a farsi da parte qualora richiesto. Ma la sua uscita di scena potrebbe avvenire solo in condizioni tali da garantire a De Luca un percorso ordinato verso la candidatura alle Amministrative 2026.

Il primo cittadino, dopo anni di tensioni politiche, avrebbe accolto con sollievo la prospettiva di un avvicendamento, purché non comporti un vuoto di potere o l’arrivo del commissario.

La macchina elettorale deluchiana è già partita

Mentre le dinamiche istituzionali si assestano, De Luca e il suo entourage hanno iniziato il lavoro politico sulle liste e sulle coalizioni. La strategia sarebbe quella di puntare forte sulle civiche che lo hanno accompagnato per oltre un decennio:

– Campania Libera
– Progressisti
– De Luca Sindaco
– A Testa Alta

Una coalizione civica ampia, con un profilo quasi plebiscitario, calibrata per una vittoria larga alle amministrative della primavera 2026.

Un ritorno già scritto?

In mancanza di comunicazioni ufficiali, resta il massimo riserbo da Palazzo di Città. Ma gli indizi parlano chiaro: tra consultazioni informali, ipotesi tecniche e manovre sottili, la strada sembra tracciata.

Se il progetto dovesse andare in porto senza ostacoli, la primavera 2026 potrebbe segnare il ritorno di Vincenzo De Luca sulla poltrona che ha occupato per quasi un ventennio, nelle vesti di nuovo — e per la quinta volta — sindaco di Salerno.

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