Svuotacantine senza autorizzazione ambientale: veicolo sequestrato dalla Polizia Municipale durante i controlli nella Terra dei Fuochi.
Un autocarro con il cassone carico di rifiuti speciali è stato fermato a Lago Patria, nel comune di Giugliano in Campania, durante un pattugliamento della Polizia Municipale. Il conducente, un trentenne giuglianese, non era in possesso di alcuna autorizzazione per il trasporto di quei materiali. Il veicolo è stato sequestrato e l’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per trasporto illecito di rifiuti in assenza delle previste autorizzazioni ambientali.
Il controllo:il contenuto del cassone
Gli agenti della Polizia Municipale di Giugliano, impegnati nel pattugliamento dell’area di Lago Patria nell’ambito delle attività di contrasto alla Terra dei Fuochi coordinate dalla Prefettura di Napoli, hanno notato l’autocarro e lo hanno fermato per un controllo. Sul cassone erano presenti tubi in PVC, taniche in plastica, materiale ferroso, una pompa di sollevamento per autoclave e porte in legno interne: materiali che rientrano nella categoria dei rifiuti speciali e che richiedono specifiche autorizzazioni per essere trasportati. L’uomo dichiarava di svolgere l’attività di svuotacantine, ma agli agenti non ha esibito alcun documento che attestasse il possesso dei permessi necessari. Il codice ambientale (decreto legislativo 152 del 2006) prevede che chiunque trasporti rifiuti speciali debba essere iscritto all’Albo Nazionale Gestori Ambientali e munito delle relative autorizzazioni. In assenza di questi requisiti, il trasporto costituisce un reato perseguibile penalmente.

Il piano di contrasto alla Terra dei Fuochi
L’intervento si inserisce nel quadro dei controlli sistematici disposti dalla Prefettura di Napoli e dall’Incaricato per la Terra dei Fuochi, figura istituita per coordinare le azioni di prevenzione e contrasto allo smaltimento illegale di rifiuti nell’area a nord di Napoli. Lago Patria, frazione costiera del comune di Giugliano, è da anni una zona sotto osservazione per il rischio di abbandono e trasporto non autorizzato di materiali di scarto.
Il sequestro del mezzo e la denuncia del conducente rappresentano uno degli esiti ordinari di questa attività. Un successo maturato della combinazione tra pattugliamenti sul territorio, telecamere di sorveglianza e coordinamento tra forze dell’ordine e polizie locali.
Il problema, però, è strutturale. Il traffico illegale di rifiuti in questa zona dell’hinterland napoletano non si esaurisce con i singoli fermi. Ogni autocarro sequestrato è un segnale di un sistema che continua a funzionare, silenziosamente, ai margini della legalità. La domanda che rimane è quanti altri passano senza essere fermati.
Le sanzioni previste per il trasporto illecito
Il trasporto di rifiuti speciali senza le autorizzazioni prescritte dalla normativa ambientale è punito con l’arresto da tre mesi a un anno o con l’ammenda da 2.600 a 26.000 euro. Questo è quanto disposto dal Testo Unico Ambientale. Nei casi in cui i rifiuti trasportati siano classificati come pericolosi, le pene sono aumentate. Il sequestro del mezzo è una misura cautelare che accompagna quasi sistematicamente questi interventi, privando chi esercita l’attività illegale dello strumento con cui la svolge. Il trentenne giuglianese risponderà ora delle accuse davanti all’Autorità Giudiziaria.


