Un Registro comunale babysitter e assistenti familiari a Napoli: nasce la piattaforma per unire domanda e offerta di lavoro in modo sicuro e trasparente.
Un nuovo strumento a servizio delle famiglie e dei lavoratori nel settore dell’assistenza. È stato presentato oggi, a Palazzo San Giacomo, il Registro comunale per babysitter, badanti e assistenti familiari, promosso dal Comune di Napoli per agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro in un comparto sempre più strategico per la città.
L’obiettivo del nuovo registro
L’iniziativa nasce per creare un punto d’incontro sicuro tra chi cerca un impiego e le famiglie che necessitano di servizi di cura qualificati.
Come ha spiegato l’assessora ai Giovani e al Lavoro Chiara Marciani:
“Il registro per assistenti familiari, badanti e babysitter è una grande opportunità non solo per le famiglie che cercano persone di fiducia, ma anche per tante persone che cercano lavoro nella nostra città. Grazie al registro possiamo unire domanda e offerta in modo sicuro sulla piattaforma del Comune di Napoli”.

I promotori del progetto
Alla presentazione erano presenti anche il consigliere comunale Sergio Colella, ideatore dell’iniziativa, il presidente della Commissione Giovani e Lavoro Luigi Musto e il consigliere aggiunto Savary Ravendra Jeganesan.
Colella ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa in un contesto demografico in rapido cambiamento:
“La popolazione italiana, e quindi anche quella napoletana, sta invecchiando. C’è sempre più bisogno di assistenza. Questo registro permetterà di far confluire domanda e offerta, creando nuove opportunità lavorative e sostenendo concretamente le famiglie”.
Integrazione e inclusione sociale
Il consigliere Savary Ravendra Jeganesan, rappresentante delle comunità straniere, ha evidenziato come il progetto favorisca l’integrazione e la regolarità del lavoro:
“Questo strumento offre nuove possibilità di lavoro regolare e qualificato, garantendo dignità e sicurezza a tanti cittadini, italiani e stranieri. È un passo importante per l’inclusione sociale”.
Come funziona il registro
Il Registro comunale raccoglierà i profili di professionisti qualificati, italiani e stranieri regolarmente soggiornanti, disponibili a offrire servizi di assistenza per:
- minori da 0 a 12 anni,
- persone anziane o non autosufficienti.
Le informazioni saranno consultabili online, nel rispetto della privacy, e includeranno dati verificati su competenze, disponibilità e referenze.
I requisiti per l’iscrizione
L’iscrizione è aperta tutto l’anno e prevede alcuni requisiti fondamentali:
- maggiore età e residenza da almeno 6 mesi nel Comune di Napoli;
- idoneità sanitaria certificata;
- assenza di condanne penali;
- per i cittadini stranieri, titolo di soggiorno valido e conoscenza della lingua italiana (livello minimo A2);
- titoli di studio o esperienza documentata nel settore assistenziale.
Accesso tramite SPID e contratto regolare
Il servizio sarà accessibile esclusivamente online tramite SPID, CIE o CNS.
L’assistenza resterà a carico delle famiglie, che dovranno stipulare un contratto individuale di lavoro in conformità alla normativa vigente, garantendo trasparenza e tutela per entrambe le parti.
Politiche giovanili e inclusione lavorativa
Il presidente della Commissione Giovani e Lavoro, Luigi Musto, ha inquadrato l’iniziativa in un percorso più ampio di sostegno all’occupazione:
“Il registro si inserisce nelle politiche giovanili e di sostegno al lavoro. È un esempio concreto di come creare opportunità reali per i cittadini, valorizzando competenze e promuovendo inclusione sociale”.
Un servizio digitale per il lavoro di cura
Attraverso questo strumento, il Comune di Napoli punta a:
- promuovere un servizio di cura qualificato,
- sostenere l’occupazione locale,
- offrire alle famiglie una risorsa affidabile per la gestione dell’assistenza domiciliare.
Tutte le informazioni e i moduli per l’iscrizione sono disponibili sulla piattaforma ufficiale del Comune:
👉 https://registroassistentifamiliari.comune.napoli.it
Con il Registro comunale per babysitter e assistenti familiari, Napoli rafforza il proprio impegno per un welfare di prossimità, costruito su fiducia, sicurezza e inclusione. Una misura che punta a valorizzare il lavoro di cura e a rispondere alle esigenze delle famiglie, con un occhio attento alla dignità dei lavoratori e alla coesione sociale.


