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Roberto Fico

6 Ottobre 2025

Angela Capasso

Regionali Campania, Fico incontra i sindaci della Valle del Sarno: «Priorità a trasporti e sanità, basta promesse mancate»

Il candidato del centrosinistra Roberto Fico riunisce i sindaci del territorio per discutere di mobilità, ambiente e sanità pubblica. «La Campania deve cambiare modello di sviluppo».

La corsa alle elezioni regionali in Campania entra nel vivo e Roberto Fico, candidato del centrosinistra, sceglie di partire dai territori. Domenica mattina l’ex presidente della Camera ha riunito i sindaci della Valle del Sarno per discutere di temi concreti: trasporti, sanità, dissesto idrogeologico e tutela ambientale.

Un incontro definito “operativo”, che ha riunito numerosi amministratori locali e segnato la volontà del candidato di costruire un programma condiviso dal basso, basato su ascolto e partecipazione.

«Non servono più promesse – ha dichiarato Fico – ma interventi strutturali. La Campania deve cambiare modello di sviluppo e garantire diritti fondamentali, a partire dalla mobilità e dalla sanità pubblica».

L’incontro con i sindaci della Valle del Sarno

La riunione si è tenuta nel cuore dell’Agro nocerino-sarnese, territorio simbolo delle contraddizioni della Campania: ricco di potenzialità economiche e sociali, ma gravato da criticità croniche legate a trasporti inefficienti, ospedali in difficoltà e inquinamento ambientale.

All’incontro hanno partecipato numerosi primi cittadini dei comuni della zona, da Nocera Inferiore a Sarno, da Pagani a Scafati, da Castel San Giorgio fino a San Marzano sul Sarno.

Presenti anche rappresentanti di associazioni civiche e realtà del volontariato. Il confronto, durato oltre due ore, ha messo in evidenza la necessità di un nuovo approccio alla governance regionale, in grado di risolvere i nodi storici che da anni frenano la crescita dell’area.

Trasporti: il nodo più urgente

Il tema dei trasporti pubblici è stato al centro del dibattito.
La Valle del Sarno è una delle zone più densamente popolate della Campania, ma anche tra le più penalizzate in termini di collegamenti.

Fico ha evidenziato la necessità di potenziare la Circumvesuviana, infrastruttura vitale per la mobilità tra Napoli e le province, ma segnata da ritardi, soppressioni e disservizi cronici.

«Non è accettabile che nel 2025 centinaia di pendolari restino ogni giorno fermi per guasti o treni soppressi – ha dichiarato Fico –. Una regione moderna deve garantire mobilità sicura, puntuale e sostenibile. È un diritto dei cittadini e una condizione essenziale per lo sviluppo economico».

Fico ha inoltre proposto di utilizzare parte dei fondi del PNRR per il rinnovo del parco mezzi e per un piano integrato di trasporto pubblico regionale, in sinergia con Trenitalia e con l’azienda regionale EAV.

Sanità: “Fuori la politica dagli ospedali”

Il secondo punto affrontato riguarda la sanità pubblica, tema cardine della campagna di Fico.
Il candidato del centrosinistra ha ribadito quanto già espresso nei giorni precedenti durante il tavolo programmatico di Napoli:

«Serve una sanità che metta al centro i cittadini, non le carriere. Bisogna liberare gli ospedali dalla politica e garantire trasparenza nelle nomine dei primari. Chi dirige un reparto deve essere scelto per merito e competenza, non per appartenenza».

Una linea di rottura netta con il passato, che rappresenta anche una presa di distanza indiretta dal governo regionale uscente di Vincenzo De Luca.

Fico ha annunciato la volontà di creare un sistema di monitoraggio pubblico dei tempi di attesa e di potenziare la medicina territoriale: “Liste d’attesa ridotte e più medici nei distretti, per evitare che le persone siano costrette a curarsi altrove”.

Ambiente e dissesto idrogeologico

Non poteva mancare il tema del fiume Sarno, una ferita ambientale che da decenni attraversa la Campania.
Fico ha promesso una svolta nella gestione dei consorzi di bonifica e un piano coordinato tra regione, comuni e governo per il risanamento definitivo del corso d’acqua.

«Non è possibile che dopo trent’anni e miliardi spesi, il Sarno resti il fiume più inquinato d’Europa. Servono controlli veri, depuratori funzionanti e una cabina di regia che coinvolga sindaci e cittadini».

Sulla questione del dissesto idrogeologico, ha aggiunto:

«La sicurezza ambientale è una priorità. Ogni anno frane e alluvioni devastano le nostre colline. La prevenzione non può essere solo emergenza, ma programmazione e manutenzione ordinaria».

La voce dei sindaci

Numerosi amministratori locali hanno espresso apprezzamento per l’approccio partecipativo di Fico.
Molti hanno sottolineato come la Valle del Sarno sia stata spesso dimenticata dalle politiche regionali.

Il sindaco di Nocera Inferiore ha ricordato le difficoltà legate all’emergenza traffico e alla carenza di personale sanitario, mentre quello di Sarno ha invocato un piano straordinario per la depurazione e la gestione dei rifiuti.

Il comune di Scafati ha invece posto l’accento sulla necessità di rafforzare la rete di trasporto metropolitano e migliorare i collegamenti con Napoli e Salerno.

Un nuovo metodo di lavoro

L’incontro ha segnato anche un cambio di passo nel metodo politico del centrosinistra.
Fico ha insistito sul concetto di co-programmazione territoriale, ovvero la costruzione del programma elettorale insieme ai territori e non dall’alto.

«Ogni decisione deve partire dai bisogni delle comunità. La politica deve ascoltare, raccogliere le proposte e trasformarle in azioni concrete. Solo così la Regione può tornare ad essere vicina ai cittadini».

Il candidato ha inoltre annunciato la nascita di tavoli tematici permanenti su sanità, mobilità, scuola e ambiente, che continueranno anche dopo la chiusura della campagna elettorale.

I messaggi alla coalizione

L’incontro della Valle del Sarno è arrivato a pochi giorni dal vertice di Napoli in cui Fico aveva richiamato i partiti del centrosinistra all’unità.
Pur evitando riferimenti diretti, il messaggio politico è chiaro: la campagna elettorale deve essere basata su proposte e contenuti, non su divisioni o personalismi.

All’interno della coalizione, intanto, prosegue il lavoro di composizione delle liste. Il Partito Democratico, guidato da Piero De Luca, ha confermato la piena adesione al progetto di campo largo, mentre i socialisti di Enzo Maraio e i cattolici di Avanti Campania lavorano al coordinamento dei territori.

Il contesto politico: un confronto sempre più diretto con Cirielli

La mossa di Fico arriva nel giorno in cui il centrodestra si prepara ad annunciare ufficialmente la candidatura di Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri, che guiderà la coalizione composta da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati.

Due figure profondamente diverse, simboli di visioni opposte:

  • Fico incarna l’idea di riformismo progressista e trasparenza amministrativa,
  • Cirielli rappresenta l’esperienza di governo e l’approccio securitario del centrodestra.

Il duello tra i due si preannuncia come uno dei più accesi degli ultimi anni, in una regione chiave per gli equilibri nazionali.

Le sfide prioritarie per la Campania

Dai trasporti alla sanità, dall’ambiente al lavoro, la Campania si trova oggi davanti a un bivio.

Gli indicatori socio-economici restano critici:

  • il tasso di disoccupazione è superiore alla media nazionale (16,5% contro 8,2%);
  • la mobilità ferroviaria è tra le più lente del Sud;
  • il sistema sanitario è in sofferenza, con tempi medi di attesa di 180 giorni per visite specialistiche;
  • il Sarno e l’area vesuviana restano zone ad alto rischio idrogeologico.

Fico propone una risposta politica centrata su equità, sostenibilità e innovazione:

«La Campania deve tornare a essere protagonista del Mezzogiorno, ma senza sacrificare diritti e servizi. Servono politiche che partano dal territorio, non calate dall’alto».

Con l’incontro nella Valle del Sarno, Roberto Fico lancia un segnale preciso: la sua campagna sarà costruita ascoltando i territori e partendo dalle priorità concrete dei cittadini.

Trasporti, sanità e ambiente diventano i pilastri di un programma che mira a rompere con il passato e restituire ai cittadini fiducia nella politica.

Mentre il centrodestra si prepara a presentare Edmondo Cirielli, il centrosinistra campano prova a ricompattarsi attorno al suo candidato, nella consapevolezza che il voto del 23 e 24 novembre sarà decisivo non solo per il futuro della Campania, ma anche per gli equilibri politici nazionali.

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