Elezioni regionali Campania

25 Novembre 2025

Angela Capasso

Regionali Campania 2025, il PD è la lista più votata. Nel centrodestra FdI davanti a Forza Italia

Elezioni Regionali Campania 2025: PD al 18,41% e centrosinistra al 60,83%, centrodestra fermo al 35,72%

Le Regionali in Campania si chiudono con una vittoria molto netta del centrosinistra. Roberto Fico ottiene il 60,83% dei voti e conquista la presidenza della Regione. Questo segna un passaggio politico significativo dopo dieci anni di governo targato Vincenzo De Luca. I dati ufficiali resi noti dall’agenzia Dire confermano non solo il successo della coalizione progressista ma anche la tenuta territoriale del Partito Democratico. Quest’ultimo risulta la lista più votata in assoluto. Nel campo del centrodestra, la competizione interna vede Fratelli d’Italia davanti a Forza Italia. Intanto, Lega e liste minori rimangono sotto la soglia dei risultati determinanti.

La vittoria di Roberto Fico: 60,83% dei voti e coalizione ampliata

Il candidato del campo largo, sostenuto da PD, M5S, Alleanza Verdi-Sinistra, liste civiche e formazioni moderate, chiude con un 60,83%. Questa è una percentuale superiore anche alle previsioni degli exit poll. Questa affermazione certifica la continuità del governo regionale in senso progressista e consolida l’alleanza strutturale tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle.
Dall’altra parte, Edmondo Cirielli si ferma al 35,72%. Questo risultato conferma per il centrodestra una difficoltà storica a imporsi in Campania, pur registrando segnali di crescita di Fratelli d’Italia rispetto alle precedenti competizioni.

Elly Schlein Campania
Elly Schlein

PD primo partito in Campania: il dato che pesa nel quadro nazionale

Il Partito Democratico si conferma il primo partito regionale con il 18,41%. Questa percentuale restituisce al PD campano un ruolo centrale nella coalizione.
Seguono:
Movimento 5 Stelle: 9,12%
Lista deluchiana “A testa alta”: 8,34%
Avanti: 5,89%
Casa Riformista: 5,82%
Civica “Fico Presidente”: 5,41%
Alleanza Verdi-Sinistra (AVS): 4,66%
Noi di Centro: 3,55%

La somma delle liste dimostra la solidità della coalizione guidata da Fico, che riesce a integrare la tradizione democratica con l’elettorato grillino e il civismo.

Centrodestra: FdI sopra Forza Italia, Lega al 5,51%

Nel campo del centrodestra, la gerarchia interna viene confermata dai dati:
Fratelli d’Italia: 11,93%
Forza Italia: 10,72%
Lega: 5,51%
Lista “Cirielli Presidente”: 4,70%
Noi Moderati: 1,27%
Unione di Centro: 0,49%
Democrazia Cristiana con Rotondi: 0,43%
Pensionati Consumatori: 0,20%

La somma delle liste conferma il 35,72% del candidato Cirielli. Il dato mostra un centrodestra competitivo ma non sufficiente a ricucire il gap con il blocco progressista.

Edmondo Cirielli lavoro Campania
Edmondo Cirielli

I candidati indipendenti restano fuori dal Consiglio

I candidati esterni ai due poli principali non superano la soglia utile per l’ingresso in Consiglio regionale.
Campania Popolare e Giuliano Granato superano di poco il 2% ma non raggiungono i requisiti necessari per ottenere seggi.
Nicola Campanile (“Per – Le Persone e le Comunità”) si ferma allo 0,95%
Stefano Bandecchi: 0,49%
Carlo Arnese: 0,17%

Il quadro certifica come la Campania continui a essere caratterizzata da una forte polarizzazione politica, con poco spazio per le forze minori.

Una fotografia del voto: Campania laboratorio del campo largo

Il risultato di queste Regionali rafforza la linea politica del centrosinistra unito e del “campo largo”. Questo è diventato un segnale anche per la politica nazionale.
La Campania si conferma un territorio in cui PD e M5S, insieme a liste civiche radicate e storicamente influenti, riescono a costruire maggioranze strutturate. Il voto sottolinea aspetti già noti:
– la forza elettorale stabile del PD
– il radicamento dei movimenti civici
– il peso del voto personale legato alla tradizione amministrativa degli ultimi dieci anni
– la difficoltà del centrodestra a recuperare terreno nel Mezzogiorno
La conferma di un risultato così netto spingerà inevitabilmente il dibattito politico verso il ruolo della Campania nella strategia nazionale progressista verso il 2027.

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