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Assicurazione auto

13 Giugno 2026

Redazione Il Campano

Rc Auto, Napoli maglia nera d’Italia: il governo prepara un provvedimento anti-furbi. Sangiuliano: “Basta cittadini penalizzati per residenza”

Il ministro Adolfo Urso lavora a un provvedimento contro le truffe assicurative. Sangiuliano rilancia la tariffa unica nazionale: “I cittadini campani subiscono il danno e la beffa”

Una stretta contro le truffe assicurative e, allo stesso tempo, un intervento per ridurre il costo dell’Rc Auto nelle regioni più penalizzate, a partire dalla Campania. È questa la linea su cui sta lavorando il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intenzionato a portare al tavolo con le compagnie assicurative un nuovo provvedimento “anti-furbi”.

Il confronto è atteso per l’inizio di luglio e potrebbe diventare il primo vero banco di prova per affrontare una delle disparità territoriali più sentite dagli automobilisti del Mezzogiorno. In Campania, infatti, il costo medio dell’assicurazione auto resta il più alto d’Italia, con Napoli in cima alla classifica nazionale.

La Campania paga le tariffe Rc Auto più alte d’Italia

I dati più recenti dell’Ivass, aggiornati a dicembre 2025, restituiscono un quadro pesantissimo per gli automobilisti campani. In Campania il costo medio annuo dell’Rc Auto arriva a 531 euro, la cifra più alta del Paese. Il primato negativo è ancora più evidente nella provincia di Napoli, dove la media raggiunge i 604,7 euro.

Numeri che, secondo il centrodestra campano, certificano una condizione di profonda ingiustizia territoriale. In molti casi, infatti, gli automobilisti residenti in Campania si trovano a pagare premi assicurativi anche doppi rispetto a quelli applicati in altre regioni italiane.

Il punto politico è proprio questo: il costo della polizza finisce per dipendere in modo determinante dalla residenza anagrafica, penalizzando anche i cittadini virtuosi, cioè coloro che non hanno mai provocato incidenti e non risultano coinvolti in frodi.

Il vertice con Urso e la proposta della tariffa unica nazionale

L’annuncio del nuovo piano arriva dopo l’incontro a Roma tra il ministro Urso e una delegazione di consiglieri regionali di centrodestra guidata da Gennaro Sangiuliano.

Per il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, la battaglia deve avere un obiettivo preciso: arrivare all’introduzione di una tariffa unica nazionale.

“L’obiettivo finale a cui miriamo è l’introduzione di una tariffa unica nazionale”, ha spiegato Sangiuliano, sottolineando la necessità di superare uno stallo che da anni penalizza i cittadini campani.

La proposta punta a correggere un meccanismo percepito come ingiusto: un automobilista corretto non dovrebbe pagare di più soltanto perché vive in una provincia considerata ad alto rischio dalle compagnie.

Gennaro Sangiuliano
Gennaro Sangiuliano

L’accusa alle compagnie assicurative

Nel corso dell’incontro nella sala Nassirya del Consiglio regionale della Campania, alla presenza dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia e del capogruppo Ecr Sebastiano Odierna, il centrodestra ha assunto una posizione molto dura nei confronti delle compagnie assicurative.

Sangiuliano ha riconosciuto che le compagnie subiscono un danno dalle truffe, ma ha contestato il modo in cui il sistema assicurativo risponde al fenomeno.

“È innegabile che le compagnie subiscano i danni derivanti dalle truffe, ma al tempo stesso speculano, evitano di attivare reali meccanismi di concorrenza e finiscono per fare cartello tra loro”, ha dichiarato.

Un’accusa politicamente pesante, che sposta il tema dal solo contrasto alle frodi alla necessità di intervenire anche sulle dinamiche di mercato e sulla concorrenza tra operatori.

Trasporti deboli e auto obbligata: il doppio peso sui cittadini

Il caro Rc Auto in Campania viene collegato anche a un altro nodo strutturale: la debolezza del trasporto pubblico. Secondo Sangiuliano, i cittadini campani subirebbero una doppia penalizzazione.

“C’è una profonda iniquità. I cittadini campani subiscono il danno e la beffa: non possono contare su un trasporto pubblico efficiente e sono costretti a usare l’auto, pagando tariffe d’oro”, ha affermato.

Il tema dei trasporti sarà portato anche in Consiglio regionale. L’opposizione ha infatti preannunciato la richiesta di un consiglio regionale straordinario per chiamare la Giunta guidata da Roberto Fico a riferire sullo stato del servizio pubblico e sulle strategie da mettere in campo.

La questione, dunque, non riguarda solo le assicurazioni. Tocca mobilità, diritto allo spostamento, costi familiari e qualità dei servizi pubblici.

Il nodo delle targhe estere

Accanto al caro-polizze, il centrodestra ha sollevato anche il problema delle targhe estere. Si tratta di un fenomeno sempre più visibile sul territorio regionale e che, secondo gli esponenti di Fratelli d’Italia, merita un intervento specifico.

La richiesta alla Regione sarà quella di fornire dati e strategie adottate per contrastare l’utilizzo irregolare di veicoli con targa estera. Il tema ha una doppia ricaduta: da un lato la legalità stradale, dall’altro il danno economico per le casse regionali.

Il mancato pagamento del bollo auto, infatti, può produrre un danno erariale rilevante, sottraendo risorse al bilancio regionale e creando un’ulteriore disparità tra chi rispetta le regole e chi riesce ad aggirarle.

Una battaglia che può unire maggioranza e opposizione

Il caro Rc Auto non è una questione nuova. Da anni in Campania si discute della necessità di riequilibrare le tariffe assicurative e di evitare che interi territori vengano penalizzati in blocco.

La novità politica è che il tema sembra poter costruire un fronte più ampio, capace di superare almeno in parte le divisioni ideologiche. Nelle scorse settimane, infatti, il Consiglio regionale della Campania ha approvato all’unanimità una mozione presentata dai consiglieri di Alleanza Verdi e Sinistra, Carlo Ceparano e Rosario Andreozzi, per impegnare la Giunta a chiedere interventi concreti al Governo.

Anche il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli ha accolto positivamente l’avvio del tavolo convocato dal Ministero, definendolo il riconoscimento di una battaglia portata avanti da anni sul territorio.

Il tavolo di luglio come banco di prova

Il passaggio decisivo sarà ora il confronto di luglio con le compagnie assicurative. È lì che si capirà se il provvedimento annunciato dal ministro Urso potrà tradursi in misure concrete, capaci di incidere davvero sui premi pagati dagli automobilisti campani.

La sfida sarà duplice: contrastare in modo più efficace le truffe assicurative e impedire che il costo delle frodi venga scaricato indistintamente su tutti i cittadini di un territorio.

Per la Campania, e in particolare per Napoli, la questione è diventata ormai una vertenza sociale. L’Rc Auto non è più soltanto una spesa privata, ma un tema di giustizia territoriale.

Il nuovo provvedimento allo studio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy potrebbe aprire una fase decisiva nella battaglia contro il caro Rc Auto. La Campania parte dalla posizione più difficile, con le tariffe più alte d’Italia e Napoli in cima alla classifica nazionale. Il tavolo di luglio dirà se la stretta contro i furbi e il confronto con le compagnie riusciranno finalmente a produrre un risultato concreto: abbassare i costi per i cittadini onesti.

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