Rastrelli Eurostat Campania
Sergio Rastrelli

18 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Regionali Campania, Rastrelli (FdI): “Eurostat certifica i disastri deluchiani”

Il senatore di Fratelli d’Italia attacca: “Dal ‘Mai più ultimi’ di De Luca al 33% di popolazione a rischio povertà. Dopo dieci anni, solo fallimenti e gestione del potere”

«Dal “Mai più ultimi” coniato dai sogni di De Luca, al “Sempre, drammaticamente più ultimi” certificato dal dato Eurostat».
Così Sergio Rastrelli, senatore di Fratelli d’Italia e commissario cittadino del partito a Napoli, commenta con durezza il nuovo report di Eurostat che colloca la Campania tra le regioni europee con il più alto tasso di rischio povertà: 33% della popolazione.

Un dato che, secondo l’esponente di FdI, rappresenta “un triste certificato di fallimento” per la giunta regionale uscente guidata da Vincenzo De Luca.

“Un fallimento certificato dai numeri”

Nel comunicato diffuso all’ANSA, Rastrelli parla di un vero e proprio atto d’accusa contro dieci anni di governo regionale:

«Il dato Eurostat sulla Campania è un triste certificato di fallimento rilasciato a chi ha mal governato per ben dieci anni la nostra regione».

Il senatore richiama il celebre slogan utilizzato da De Luca al suo debutto nel 2015, “Mai più ultimi”, trasformandolo in un simbolo di promesse disattese:

«Quella di De Luca è stata esclusivamente una bieca attività di gestione del potere, che proprio come accade nelle peggiori satrapie, genera sacche di povertà sempre più alte».

Eurostat: la Campania tra le regioni più povere d’Europa

Il riferimento di Rastrelli è ai dati pubblicati da Eurostat a ottobre 2025, secondo i quali la Campania figura tra le regioni europee con i più alti livelli di rischio povertà e esclusione sociale, accanto a aree dell’Est come la Bulgaria nordoccidentale e alcune zone rurali della Grecia e della Romania.

Il tasso del 33% di cittadini a rischio indigenza supera di 10 punti la media italiana e di quasi 20 punti quella europea.
A incidere maggiormente sono disoccupazione giovanile, basso reddito medio e precarietà abitativa, fattori che – secondo Eurostat – restano cronici nonostante i fondi strutturali e i progetti PNRR.

Sergio Rastrelli
Sergio Rastrelli

“De Luca ha fallito su tutti i fronti”

Rastrelli sottolinea come la povertà crescente sia la prova dell’inefficacia delle politiche regionali:

«Mi sorprenderei seriamente se De Luca, il partito cui dovrebbe appartenere, e la coalizione di chi aveva sconfitto la povertà prendessero anche un solo voto».

L’esponente di Fratelli d’Italia parla di un’amministrazione regionale “incapace di generare sviluppo reale” e “sorda di fronte ai problemi quotidiani dei cittadini”.

“La Campania con Cirielli, altra storia”

Il senatore chiude con un’apertura netta a Edmondo Cirielli, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania:

«La Campania, neanche a dirlo, non avrà alcuna difficoltà a schierarsi al fianco di Cirielli, che ha ed è tutt’altra storia».

Parole che rafforzano la linea unitaria del partito di Giorgia Meloni nella corsa per Palazzo Santa Lucia, dove FdI punta a consolidare la sua leadership all’interno della coalizione.

Analisi: il tema sociale entra nella campagna elettorale

Il riferimento ai dati Eurostat segna un cambio di passo nel linguaggio della campagna elettorale.
Per la prima volta, il tema della povertà e dell’esclusione sociale entra al centro dello scontro politico, con la destra che utilizza i numeri europei per delegittimare l’eredità deluchiana e rafforzare la narrativa del cambiamento.

Dall’altra parte, i sostenitori di De Luca e del centrosinistra replicano che “la Campania resta in coda a causa dei tagli statali e della mancata autonomia finanziaria delle Regioni del Sud”.
Ma il dato resta pesante, e rischia di trasformarsi in un argomento simbolico per la campagna del centrodestra: “Dalla propaganda ai numeri, siamo sempre ultimi”.

Le parole di Rastrelli risuonano come un atto di accusa politico e sociale contro il decennio De Luca, mentre la campagna per le regionali entra nel vivo.
In una regione segnata da disoccupazione, precarietà e disuguaglianze territoriali, il richiamo ai dati Eurostat diventa una leva elettorale potente nelle mani del centrodestra, che promette un’inversione di rotta.

Resta da vedere se la risposta del campo progressista sarà in grado di ribaltare una percezione ormai consolidata: quella di una Campania sempre più lontana dal riscatto promesso dieci anni fa.

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