Rapina carabinieri a Napoli
Rapina carabinieri a Napoli
📍 Napoli

20 Aprile 2026

Ilenia Violante

Rapina nel caveau a Napoli: 120 cassette violate e un’anomalia nella sicurezza che potrebbe aver aperto la strada ai ladri

Le indagini si concentrano su una falla strutturale nel caveau: alcune cassette erano esposte alla vista di chiunque avesse accesso alla filiale

La rapina nel caveau della filiale Credit Agricole di piazza Medaglie d’Oro a Napoli si fa ogni ora più complessa e più inquietante. Quello che inizialmente sembrava un colpo audace ma circoscritto sta rivelando una preparazione meticolosa, quasi chirurgica, costruita probabilmente nel tempo e con informazioni dall’interno. Sarebbero circa 120 le cassette di sicurezza svaligiate giovedì scorso, anche se il numero definitivo è ancora provvisorio. Molti titolari non si sono ancora presentati in banca per verificare i danni.

Chi ha agito e cosa sapeva

L’identikit della banda prende forma, anche se lentamente. Gli investigatori parlano di almeno cinque persone coinvolte nella fase finale del colpo, quasi certamente napoletani, con competenze specifiche nel sottosuolo della città. Un patrimonio di gallerie, cunicoli e vuoti urbani che chi è cresciuto qui conosce in modo intuitivo. Non è escluso che nel gruppo ci fossero figure già note alle cronache giudiziarie, campane e non, e su questo fronte si stanno incrociando nomi e precedenti.

Ma la cosa che emerge con più forza, seguendo il filo delle indagini, è che la banda sapeva esattamente cosa trovare e dove. I tombini vicini alla filiale erano stati sigillati in anticipo per rallentare l’eventuale intervento delle forze dell’ordine. Un dettaglio che non lascia spazio all’improvvisazione. Nel sottosuolo sono stati recuperati un mini-generatore e vari attrezzi da scasso, ora al vaglio dei tecnici per eventuali tracce utili.

La falla che ha reso tutto più facile

Il nodo più delicato dell’intera vicenda, almeno sul piano investigativo, riguarda la protezione delle cassette di sicurezza. Nel caveau della filiale ce ne sono oltre mille. La distinzione rilevante è che una parte appartiene ai clienti storici della filiale di piazza Medaglie d’Oro, l’altra arriva dalla vicina agenzia di via Scarlatti, chiusa circa due anni fa e i cui contenuti furono trasferiti qui.

Queste ultime, però, non godevano dello stesso livello di protezione. Mentre le cassette originali si trovavano all’interno di armadi blindati, quelle trasferite erano a vista, accessibili con lo sguardo a chiunque entrasse nel caveau. Una disparità che diversi clienti avevano già segnalato nel corso del tempo, senza che venisse apparentemente corretta. Tra i circa 6.000 correntisti della filiale, molti avevano legittimamente accesso a quell’area. E chi ha organizzato la rapina lo sapeva.

Cassette di sicurezza aperte nella rapina Banca Credit Agricole - frame video Fanpage
Cassette di sicurezza aperte nella rapina Banca Credit Agricole – frame video Fanpage

Il registro degli accessi e la pista interna

È proprio su questo punto che si concentra ora una parte consistente delle indagini, il registro degli accessi al caveau. Ogni visita viene annotata, e quel documento potrebbe rivelarsi prezioso per ricostruire chi, negli ultimi mesi, ha avuto modo di osservare la disposizione delle cassette e individuare quelle meno protette. Gli inquirenti potrebbero acquisirlo a breve.

Delle circa 120 cassette scardinate, una quarantina hanno già titolari che hanno sporto denuncia per il contenuto trafugato. Ma il numero è destinato a crescere. La banca non ha modo di sapere cosa ciascuno conservi nella propria cassetta, né se sia vuota o piena. Solo quando tutti i titolari avranno effettuato il sopralluogo si avrà un quadro completo del danno reale.

La filiale riapre, le domande restano

Nel frattempo, la filiale di piazza Medaglie d’Oro riaprirà domani, cercando di tornare a una parvenza di normalità operativa. Per i clienti che hanno subito il furto, però, la normalità è ancora lontana e lo sarà finché non si saprà con certezza quanto è stato portato via e, soprattutto, come sia stato possibile che una simile operazione venisse pianificata con tanta precisione proprio lì, in quel caveau, con quelle cassette esposte da due anni come se la vulnerabilità fosse diventata invisibile a forza di abituarcisi.

Lascia un commento