I carabinieri della Compagnia Napoli Centro analizzano le telecamere di sorveglianza e raccolgono le testimonianze per verificare il racconto del trentunenne ferito all’ospedale Pellegrini.
Nuovo episodio di violenza armata a Napoli durante la notte. Verso le 3:40, un trentunenne napoletano con precedenti penali ha raggiunto il pronto soccorso. L’uomo presentava una ferita da sparo all’avambraccio destro. Attualmente, le forze dell’ordine conducono le indagini per chiarire la dinamica dell’agguato. La ferita è stata ritenuta guaribile in dieci giorni.
Un tentativo di rapina finito nel sangue
L’uomo ha raggiunto il pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini intorno alle 3:40, presentando una evidente ferita da arma da fuoco all’avambraccio destro. Secondo la versione fornita dalla vittima, due individui a bordo di uno scooter lo avrebbero affiancato in vico Cesarea, nel quartiere San Giuseppe, con l’intento di compiere una rapina. Durante la colluttazione, i malviventi avrebbero esploso il colpo prima di fuggire rapidamente. I sanitari hanno immediatamente prestato le cure necessarie al giovane, stabilizzando la lesione.
Dopo accurati accertamenti medici, i dottori hanno dimesso il paziente assegnandogli una prognosi di dieci giorni.

Indagini in corso per verificare la veridicità della testimonianza
I carabinieri della Compagnia Napoli Centro hanno avviato le indagini su un nuovo episodio di violenza armata avvenuto nella notte. I militari verificano la veridicità della testimonianza e analizzano i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e individuare i responsabili dell’agguato.
Al vaglio i sistemi di videosorveglianza
I carabinieri della Compagnia Napoli Centro analizzano con attenzione le immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati installati in vico Cesarea. I militari cercano riscontri oggettivi al racconto del trentunenne ferito, che ha denunciato una rapina subita da due uomini in scooter. Gli investigatori raccolgono inoltre diverse testimonianze tra i residenti del quartiere San Giuseppe per identificare i responsabili e chiarire la matrice dell’agguato.
I carabinieri mantengono il massimo riserbo mentre setacciano vico Cesarea alla ricerca di bossoli o tracce ematiche. Gli investigatori incrociano ora i dati dei filmati di sorveglianza con le testimonianze raccolte sul campo. L’obiettivo dei militari resta confermare la matrice della rapina e assicurare rapidamente alla giustizia i due malviventi in scooter che hanno agito in pieno centro cittadino.


