Il marito era all’esterno dell’abitazione quando ha notato le fiamme; indagini in corso per chiarire la dinamica
Una donna di 65 anni è stata trovata morta carbonizzata nel primo pomeriggio di oggi nella sua abitazione a Pozzuoli, alle porte di Napoli. Secondo le prime ricostruzioni, il marito era in giardino quando ha visto le fiamme divampare all’interno della casa di via Cuma, nella località Licola. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, soccorritori e agenti del commissariato di polizia locale. Al momento, le autorità non escludono alcuna ipotesi, compreso un possibile incidente domestico. La versione del marito è al vaglio degli inquirenti, che stanno cercando di ricostruire le dinamiche dell’accaduto.
Intervento dei soccorsi e primo sopralluogo
I vigili del fuoco sono intervenuti immediatamente dopo la segnalazione e hanno lavorato per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’abitazione. Il rogo ha interessato principalmente il soggiorno della casa, dove è stata poi trovata la donna senza vita. La Polizia di Stato ha avviato le indagini, raccogliendo testimonianze e verificando eventuali segnali che possano chiarire se l’incendio sia stato causato da un malfunzionamento domestico, da una candela o da altri fattori accidentali. Al momento, non ci sono elementi che facciano pensare a un coinvolgimento di terzi.

La versione del marito
Il marito, presente all’esterno dell’abitazione al momento dell’incendio, ha raccontato agli agenti di aver notato il fumo e le fiamme provenire dalla casa. La sua testimonianza è al centro delle indagini, ma le autorità mantengono tutte le ipotesi aperte, compresa quella di un tragico incidente domestico. In situazioni simili, gli inquirenti valutano attentamente le tempistiche di intervento e la presenza di eventuali dispositivi di sicurezza domestici, come rilevatori di fumo e sistemi antincendio, per stabilire le cause precise del decesso. Al momento, non è escluso che l’incendio possa essere stato provocato da un cortocircuito, da una sigaretta accesa o da altri fattori domestici comuni. Gli investigatori stanno anche analizzando i materiali presenti in casa e le condizioni dell’impianto elettrico.
Le autorità continuano a indagare
Le autorità continuano a indagare per chiarire le circostanze della tragedia. Al momento, non sono emersi elementi che possano far pensare a responsabilità di terzi: l’ipotesi principale rimane quella di un incidente domestico. La casa, situata in via Cuma a Licola, è stata posta sotto sequestro per permettere agli investigatori di raccogliere ogni possibile prova utile alla ricostruzione dei fatti.
I vigili del fuoco e la Polizia di Stato stanno esaminando attentamente l’impianto elettrico, gli arredi e ogni oggetto presente nell’abitazione, per capire come si sia sviluppato l’incendio. La testimonianza del marito, presente all’esterno della casa al momento dell’incendio, è ritenuta cruciale per definire i tempi e le dinamiche dell’accaduto. Intanto, i soccorritori sottolineano l’importanza di misure di prevenzione, come rilevatori di fumo e manutenzione regolare degli impianti elettrici, che possono ridurre significativamente i rischi di incendi domestici. La vicenda ha suscitato attenzione in tutta l’area flegrea, mentre gli inquirenti proseguono il lavoro con cautela, cercando di determinare con precisione le cause del rogo. Ogni elemento raccolto sarà fondamentale per comprendere cosa abbia provocato la morte della donna e prevenire simili incidenti in futuro.


