mani - immagine di repertorio
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29 Maggio 2026

Cristina Siciliano

In Campania al via la raccolta firme per una legge sull’autismo e il neurosviluppo: rete integrata, diagnosi precoce e nuovi modelli di presa in carico

L’iniziativa mira a garantire diritti, assistenza e continuità terapeutica alle persone nello spettro autistico e con disturbi del neurosviluppo

È partita in Campania la raccolta firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare intitolata “Disposizioni per i bisogni delle persone nella condizione di disturbo del neurosviluppo e dello spettro autistico”. L’obiettivo dichiarato è rafforzare tutele, percorsi di cura e inclusione sociale per le persone coinvolte. La sottoscrizione è già attiva a Napoli e nei prossimi giorni si estenderà con iniziative sul territorio regionale.

La proposta di legge e gli obiettivi del testo

La proposta nasce con l’intento di intervenire in modo strutturale sull’assistenza alle persone con disturbi del neurosviluppo, con particolare attenzione allo spettro autistico. Il testo punta a rafforzare i diritti alla salute, alla dignità e all’inclusione sociale, intervenendo su più livelli del sistema sanitario, educativo e sociale. Tra i punti centrali figura la garanzia della diagnosi precoce, considerata elemento decisivo per l’avvio tempestivo dei percorsi terapeutici. Il documento prevede inoltre misure per assicurare la continuità assistenziale nel passaggio dall’età infantile all’età adulta, una fase spesso indicata come critica nella presa in carico delle persone autistiche.

Un altro obiettivo riguarda il rafforzamento dell’inclusione scolastica e lavorativa, attraverso strumenti che favoriscano percorsi personalizzati e supporti dedicati. Il testo sottolinea anche la necessità di un sostegno concreto alle famiglie e ai caregiver, spesso chiamati a gestire in autonomia gran parte delle attività di assistenza quotidiana.

Strumenti operativi: rete integrata, case manager e banca dati

La proposta di legge introduce una serie di strumenti organizzativi e gestionali per rendere più efficace il sistema di presa in carico. Tra questi, l’istituzione di una Rete Integrata dedicata ai disturbi del neurosviluppo, con l’obiettivo di coordinare servizi sanitari, sociali e scolastici. È prevista inoltre la creazione di un Centro Unico con Nuclei Multidisciplinari ad accesso diretto, pensato per semplificare l’accesso alle cure e ridurre la frammentazione dei percorsi diagnostici e terapeutici. Il modello proposto punta a integrare diverse professionalità in un’unica struttura di riferimento.

Tra le novità figura anche l’introduzione della figura del Case Manager, incaricato di seguire il singolo percorso assistenziale, garantendo continuità e coordinamento tra i vari servizi coinvolti. A questo si aggiunge la proposta di una Banca Dati per monitorare l’utilizzo delle risorse e l’efficacia degli interventi, con un approccio basato sulle evidenze scientifiche.

ricerca Alzheimer Napoli
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La raccolta firme in Campania e le iniziative sul territorio

La raccolta firme è già attiva presso la sede della CGIL di Napoli, in via Toledo 353, dove i cittadini possono recarsi per sottoscrivere la proposta di legge. Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, nelle prossime ore verrà reso noto il calendario completo delle iniziative territoriali e dei successivi banchetti informativi. Il primo appuntamento pubblico è fissato per sabato 30 maggio, dalle 10 alle 12, a Largo Berlinguer, sempre a Napoli. In quell’occasione attivisti e promotori saranno presenti con un punto informativo per illustrare i contenuti della proposta e raccogliere ulteriori firme.

L’iniziativa si inserisce in un percorso di mobilitazione più ampio, che punta a coinvolgere cittadini, famiglie e operatori del settore. L’obiettivo è raggiungere il numero di sottoscrizioni necessario affinché la proposta possa essere presentata formalmente come legge di iniziativa popolare.

Prospettive e partecipazione civica

La campagna di raccolta firme rappresenta il primo passaggio di un iter legislativo che, se avrà successo, porterà il testo all’attenzione del Parlamento. I promotori sottolineano la necessità di un intervento normativo organico che affronti in modo sistemico le esigenze delle persone nello spettro autistico e con disturbi del neurosviluppo. In Campania, l’avvio della mobilitazione segna dunque una fase di attivazione civica che punta a rendere più visibili le istanze delle famiglie e dei caregiver, in un contesto in cui la domanda di servizi specializzati è in costante crescita.

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