Roberto Fico presenta il programma per la Campania
Roberto Fico

5 Dicembre 2025

Angela Capasso

Regione Campania, passaggio di consegne tra De Luca e Fico: proclamazione attesa il 9 dicembre. Una Giunta tutta esterna

Il neo presidente Roberto Fico attende l’ufficialità della proclamazione per avviare la formazione della nuova Giunta regionale, che – secondo indiscrezioni – sarà composta da soli assessori esterni.

A Palazzo Santa Lucia si prepara il cambio della guardia. Nei primi giorni della prossima settimana è previsto il formale passaggio di consegne tra Vincenzo De Luca, presidente uscente della Regione Campania, e Roberto Fico, eletto nuovo governatore dopo il voto del 23 e 24 novembre. Si chiude così un decennio politico segnato dall’impronta deluchiana e si apre ufficialmente la fase Fico, attesa con grande attenzione dal mondo politico regionale e dagli alleati della coalizione di centrosinistra.

Proclamazione il 9 dicembre: Fico verso l’ingresso ufficiale in carica

Il retroscena più significativo riguarda la data della proclamazione. Secondo fonti istituzionali, la cerimonia dovrebbe tenersi martedì 9 dicembre a Napoli, momento che segnerà l’avvio formale del mandato.

Solo da quel momento Fico potrà esercitare pienamente le sue funzioni, firmare i primi atti e soprattutto procedere con la scelta degli assessori. La nuova legislatura, infatti, partirà concretamente con la definizione della squadra di governo che accompagnerà il presidente nei prossimi cinque anni.

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Roberto Fico

Una Giunta senza consiglieri regionali: la linea Fico ricalca il modello De Luca

Le indiscrezioni che filtrano da ambienti vicini al nuovo presidente confermano un orientamento già emerso durante la campagna elettorale: la Giunta sarà composta interamente da esterni, senza alcun consigliere regionale eletto.

Una scelta che richiama quella intrapresa da De Luca nelle prime fasi dei suoi mandati e che risponde a una logica politica precisa:

  • evitare tensioni interne ed equilibrio di correnti;
  • selezionare profili tecnico-politici riconoscibili dalle forze della coalizione;
  • rafforzare il ruolo del presidente come perno dell’indirizzo politico regionale.

Gli assessori saranno comunque espressione dei partiti della maggioranza – Pd, M5S, civiche, Avs, Noi di Centro – ma nessuno dei nuovi consiglieri potrà entrare nell’esecutivo. Una decisione che ha già prodotto malumori in vari schieramenti, soprattutto tra i più votati e tra chi aspirava a ruoli di governo.

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Vincenzo De Luca

Gli equilibri della coalizione e il nodo degli incarichi

L’esclusione dei consiglieri eletti dalla Giunta apre una partita complessa all’interno del “campo largo”. I partiti dovranno individuare nomi esterni, tecnici o figure politiche di area, capaci di rappresentare le proprie componenti senza generare frizioni.

Il Partito Democratico punta a mantenere un ruolo centrale, forte del risultato ottenuto nelle urne; il Movimento 5 Stelle dovrà bilanciare la leadership del presidente con le richieste interne di rappresentanza; le liste civiche e i partiti minori rivendicano almeno una casella ciascuno, convinti del contributo determinante alla vittoria elettorale.

Per ora, da Palazzo Santa Lucia trapela solo una certezza: la squadra sarà politica ma non consiliare, nel solco di una linea che Fico considera funzionale alla stabilità del suo mandato.

Verso l’inizio della legislatura, tra attese e tensioni sotterranee

Il passaggio di consegne tra De Luca e Fico sancirà ufficialmente la fine di un’era politica e l’inizio di un nuovo corso. Ma il clima non è privo di tensioni: le liste attendono risposte, gli esclusi chiedono riconoscimento, i partiti preparano dossier e proposte.

La proclamazione del 9 dicembre darà il via all’ultima fase: la costruzione di una Giunta che dovrà coniugare competenze tecniche, sensibilità politiche e rappresentanza territoriale. Un equilibrio delicato che determinerà il primo vero banco di prova della presidenza Fico.

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