Napoli si prepara ad accogliere la 77esima edizione del Prix Italia, uno degli appuntamenti più prestigiosi nel panorama internazionale della creatività e della produzione radiotelevisiva e digitale. Dal 20 al 24 ottobre 2025, il capoluogo campano diventerà il centro nevralgico di un confronto globale tra broadcaster, esperti e creativi, in un evento che affronterà i grandi temi del nostro tempo: dalle guerre internazionali all’intelligenza artificiale, dai diritti di genere alla musica come memoria collettiva.
Quest’anno, il Prix Italia Napoli si inserisce nelle celebrazioni del Comitato Nazionale Neapolis 2500, con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Sotto il claim “Get Real”, la manifestazione propone una riflessione sulla realtà e sull’impatto che i media possono avere nel trasformarla in conoscenza condivisa.
Un concorso di respiro mondiale
Il concorso internazionale vede la partecipazione di 89 broadcaster da tutto il mondo, che hanno presentato 238 produzioni nelle categorie Radio/Podcast, Tv e Digital. Una giuria composta da 90 esperti avrà il compito di selezionare i vincitori, dopo un’attenta valutazione delle opere finaliste.
I contenuti selezionati spaziano da storie potenti di guerra e geopolitica a racconti intimi e sociali, fino alle nuove sfide poste dalla tecnologia. Il Prix Italia Napoli si conferma così una piattaforma capace di intercettare le urgenze del presente e di offrire prospettive innovative per il futuro dell’informazione e della cultura audiovisiva.
I broadcaster protagonisti al Prix Italia Napoli
Tra i partecipanti figurano alcuni dei più importanti network internazionali: BBC, Arte, NHK, Radio France, ZDF e molti altri. La loro presenza conferma il prestigio del festival, nato nel 1948 e oggi riconosciuto come uno dei più autorevoli premi al mondo dedicati ai media.
Le opere finaliste provengono da contesti diversi ma sono unite da un filo conduttore: la capacità di affrontare temi complessi con un linguaggio accessibile e coinvolgente. Dal racconto delle guerre contemporanee alla riflessione sull’impatto dell’intelligenza artificiale, i prodotti selezionati rappresentano un mosaico di narrazioni che mettono al centro l’essere umano.

Guerre e geopolitica nei lavori finalisti
Uno dei filoni più rilevanti di questa edizione riguarda i conflitti e la geopolitica. La BBC torna al Prix Italia con Hell Jumper, documentario che racconta l’impresa dei volontari in Ucraina. Dalla Svizzera arriva Riverboom, dedicato all’Afghanistan, mentre France Télévisions presenta Kabul, una fiction frutto di una coproduzione dell’Alleanza Europea insieme a Rai e ZDF.
Non mancano racconti sull’Iraq post-ISIS con 10 ans après les massacres en Irak (SRG SSR), e storie legate alla Guerra Fredda con Whiskey on the Rocks (SVT, Svezia). Arte France propone Ballade de la baleine, un viaggio tra spionaggio e memoria collettiva.
Intelligenza artificiale e diritti sociali
Accanto ai temi geopolitici, la 77esima edizione del Prix Italia Napoli pone al centro l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mondo della comunicazione e dell’informazione. I lavori in gara esplorano il rapporto tra tecnologia e società, indagando le opportunità e i rischi che derivano dall’uso crescente delle macchine intelligenti.
Un altro focus riguarda i diritti di genere, affrontati attraverso produzioni che raccontano storie di emancipazione, lotta e cambiamento. Il festival intende così dare spazio a voci spesso marginalizzate, contribuendo a costruire un discorso globale più inclusivo.
La musica come memoria collettiva
Il Prix Italia Napoli non trascura l’aspetto artistico ed emozionale della cultura. Numerose opere in concorso esplorano il ruolo della musica come strumento di memoria collettiva, capace di unire popoli e generazioni. Attraverso documentari e produzioni radiofoniche, la musica diventa chiave di lettura per comprendere identità e trasformazioni sociali.
Le parole della segretaria generale Chiara Longo Bifano
«Il Prix Italia è il luogo dove l’innovazione non è illusione, ma occasione di verità e visione» ha dichiarato Chiara Longo Bifano, segretaria generale del premio. «Qui il servizio pubblico internazionale si ritrova per trasformare la complessità del presente in bussola affidabile per il futuro».
Parole che sintetizzano la filosofia di un festival che, pur radicato nella tradizione del servizio pubblico radiotelevisivo, guarda con attenzione al futuro, alle nuove tecnologie e al ruolo dei media nella costruzione della coscienza collettiva.
Napoli capitale del Prix Italia
La scelta di Napoli come sede della 77esima edizione rafforza il legame tra la città e il mondo della comunicazione. Il capoluogo campano, con la sua storia millenaria e la sua vivacità culturale, si conferma scenario ideale per ospitare un evento che unisce professionisti, artisti e pubblico internazionale.
L’iniziativa si inserisce nel calendario delle celebrazioni di Neapolis 2500, un programma di eventi che intende valorizzare la lunga storia della città e il suo ruolo di ponte tra culture e civiltà.
Prix Italia Napoli, uno sguardo al futuro dei media
La 77esima edizione non è solo un concorso, ma anche un laboratorio di idee. Attraverso workshop, anteprime ed eventi live, il festival offrirà occasioni di confronto tra esperti di tutto il mondo.
I temi trattati – dalla geopolitica all’intelligenza artificiale, dalla musica ai diritti di genere – dimostrano come il Prix Italia Napoli sappia intercettare le questioni centrali del nostro tempo e trasformarle in narrazioni capaci di raggiungere un pubblico vasto e diversificato.
Prix Italia, un premio con oltre settant’anni di storia
Il Prix Italia nasce nel 1948 come concorso internazionale promosso dalla Rai per valorizzare le migliori produzioni radiofoniche. Nel corso degli anni si è allargato alla televisione e, più recentemente, al digitale, diventando un punto di riferimento globale per la creatività nei media.
In oltre settant’anni di vita, il premio ha visto la partecipazione di centinaia di broadcaster provenienti da tutti i continenti. Ogni edizione ha rappresentato un momento di confronto e scambio culturale, contribuendo a rafforzare il dialogo tra i diversi sistemi di servizio pubblico.
I numeri raccontano l’importanza del Prix: decine di Paesi partecipanti ogni anno, centinaia di opere in concorso, giurie internazionali composte da esperti di primo piano. Nel corso del tempo, molte delle produzioni premiate hanno segnato una svolta nella storia della radio e della televisione, anticipando linguaggi e tendenze che avrebbero influenzato il panorama globale.
Napoli ha già ospitato diverse edizioni del Prix, confermandosi città ideale per un festival che vuole essere ponte tra culture. La 77esima edizione, inserita nelle celebrazioni di Neapolis 2500, riafferma il legame tra il premio e il capoluogo campano, destinato a rimanere una tappa significativa nella lunga storia del concorso.


