Dal 20 al 24 ottobre la città partenopea ospita la 77ª edizione del Prix Italia, il festival internazionale della Rai dedicato ai media, alla creatività e al dialogo tra culture. Tema di quest’anno: “Get Real”, un invito a raccontare la realtà senza filtri.
Napoli torna ad essere capitale mondiale della cultura e della comunicazione.
Dal 20 al 24 ottobre 2025, il Prix Italia – storico concorso internazionale della Rai dedicato ai migliori contenuti radiotelevisivi e digitali – riapre le sue porte nel capoluogo campano, portando con sé cinque giorni di incontri, anteprime, dibattiti e spettacoli che coinvolgeranno artisti, giornalisti, registi e creativi da tutto il mondo.
L’edizione 2025, ospitata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, è dedicata al tema “Get Real”, un’esortazione a “vivere l’esperienza e raccontare la realtà dei fatti senza filtri”, in un’epoca segnata da fake news e disinformazione.
Un festival con 77 anni di storia
Fondato nel 1948, il Prix Italia rappresenta uno degli appuntamenti più prestigiosi per i broadcaster internazionali, un palcoscenico che nel tempo ha ospitato giganti come Samuel Beckett, Federico Fellini, Italo Calvino, Ingmar Bergman, Umberto Eco, Eduardo De Filippo e Luciano Berio.
Quest’anno sono 238 i programmi in gara, presentati da 89 emittenti provenienti da 60 Paesi: numeri che confermano la vocazione globale del festival e il suo ruolo di ponte tra media, cultura e diplomazia.
L’edizione 2025: Napoli come capitale dei media
La sirena Partenope, simbolo del capoluogo campano, è l’immagine guida dell’edizione 2025: le onde del Golfo si trasformano in frequenze che uniscono popoli e culture, in un messaggio di dialogo e comprensione reciproca.
La manifestazione, organizzata dalla Rai insieme al Comitato Nazionale Neapolis 2500, punta a celebrare la vitalità creativa di Napoli, tra cinema, musica, informazione e nuove tecnologie.
Tra i finalisti del concorso figurano anche due produzioni candidate agli Emmy International Awards:
- Hell Jumpers (BBC, categoria Documentari TV)
- Ryuichi Sakamoto: Last Days (NHK, Performing Arts TV)

Cultura, innovazione e inclusione
Al centro del festival, il tema “Get Real” diventa il filo conduttore di un ricco programma di eventi e tavole rotonde dedicati al rapporto tra media, verità e società.
Lunedì 20 ottobre, al Teatro di Corte di Palazzo Reale, si terrà l’incontro “Get Real – Uniti contro la disinformazione”, con Francesco Giorgino (Direttore Ufficio Studi Rai) e Andrea Moccia, divulgatore e fondatore di Geopop.
Durante l’evento sarà presentata la nuova campagna Rai “Pillole contro la disinformazione”. Un progetto pensato per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della verifica delle fonti e sull’impatto delle fake news.
Masterclass e anteprime cinematografiche
Ampio spazio sarà riservato alla formazione e al racconto audiovisivo.
La masterclass “Resta indipendente”, curata da Pierluigi Colantoni con la Direzione Comunicazione Rai, offrirà strumenti creativi per comunicare il sociale in modo innovativo.
Tra le anteprime più attese:
- Il Commissario Ricciardi al Teatro di San Carlo, presentato da Giorgia Cardinaletti con la partecipazione di Maurizio de Giovanni;
- La Salita, film con Massimiliano Gallo, che aprirà la sezione “Napoliwood”;
- il documentario Elvira Notari, dedicato alla pioniera del cinema muto partenopeo.
Per i più giovani, appuntamento con il cast de Il Collegio e con Playing Memories, performance musicale europea dedicata alla tradizione partenopea.
Rai e Napoli: un legame che continua
Il Cortile d’Onore di Palazzo Reale ospiterà la mostra collettiva “Noi siamo Partenope”, curata da Marina Polla De Luca e realizzata in collaborazione con la Scuola Italiana di Comix, un omaggio alle donne di Napoli, raccontate come sirene e muse della comunicazione.
Ogni mattina, in diretta dal Cortile, Unomattina su Rai 1 racconterà gli eventi del Prix, seguito dal format internazionale Paparazzi di Rai Italia e da speciali di RaiNews24 e TgR.
Per la radio, in programma il podcast live “La Grande Famiglia” e l’ironia di Un Giorno da Pecora con Geppi Cucciari e Giorgio Lauro.
Eventi speciali e ospiti internazionali
Mercoledì 22 ottobre, sempre a Palazzo Reale, Angelo Mellone presenterà l’evento “L’Italia è il set TV più bello del mondo”. Momento dedicato al ruolo dei programmi territoriali nella valorizzazione del Paese.
Seguiranno:
- la presentazione di “Amo le triglie di scoglio. Andrea Camilleri si racconta”, con Bruno Luverà e Gaetano Savatteri, nel centenario della nascita del maestro;
- l’incontro “Ungaretti dà le parole allo schermo”, dedicato alla docufiction Giuseppe Ungaretti. Vita di un uomo.
Gran finale venerdì 24 ottobre con la Cerimonia di Premiazione e la performance dell’Orchestra Sanitansamble, simbolo di riscatto e talento giovanile.

L’internazionalizzazione del Prix Italia
Il festival ospita anche l’International Week, con il contributo della EBU (European Broadcasting Union), dedicata ai temi del giornalismo internazionale e della diplomazia culturale.
In programma la BBC Lecture “Truth in a Post-Truth World” con Jeremy Bowen, celebre corrispondente di guerra e International Editor di BBC News.
La settimana si è aperta con l’EBU Mediterranean Leadership Summit, nell’ambito dei Med Dialogues dell’ISPI, per promuovere una narrativa di pace e cooperazione nel Mediterraneo.
Con l’edizione 2025 del Prix Italia, Napoli si conferma crocevia internazionale della cultura e dei media, capace di coniugare tradizione e innovazione.
Un festival che invita a “tornare al reale”, tra verità, creatività e spirito partenopeo, nel segno della sirena Partenope e del dialogo tra i popoli.


