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📍 Fisciano

13 Maggio 2026

Cristina Siciliano

Presunte molestie per le studentesse all’Università di Salerno: scatta l’intervento del Rettore

Segnalazioni anonime sui social descrivono comportamenti invadenti vicino a biblioteche e terminal bus del campus di Fisciano

L’Università degli Studi di Salerno è al centro di una vicenda delicata: alcune studentesse hanno denunciato presunti episodi di molestie all’interno del campus di Fisciano. A far emergere i casi, alcune segnalazioni anonime pubblicate sulla pagina Instagram Spotted.unisa, dove giovani universitarie raccontano di domande personali e atteggiamenti insistenti da parte di uomini che si sarebbero presentati come addetti alla sorveglianza. Secondo quanto riportato dalle studentesse, i presunti operatori avrebbero inizialmente posto domande apparentemente innocue, per poi chiedere informazioni personali come orari di uscita e luoghi frequentati. “È una storia che va avanti da molto tempo“, ha scritto una delle ragazze coinvolte, descrivendo una situazione di disagio che si protrae da mesi. Sulla vicenda è intervenuto il rettore Virgilio D’Antonio, annunciando verifiche interne per chiarire quanto denunciato e garantire la sicurezza di tutta la comunità universitaria.

Denuncia tramite social

Le segnalazioni pubblicate sulla pagina Instagram Spotted.unisa hanno acceso il dibattito tra studenti e personale. Le testimonianze riportano episodi di pressioni psicologiche e comportamenti ritenuti invasivi, soprattutto in prossimità delle aree di passaggio come il terminal bus e le biblioteche.

L’intervento del Rettore

Il rettore Virgilio D’Antonio ha reso nota una nota ufficiale dell’Ateneo, sottolineando l’avvio di verifiche interne e confermando l’impegno dell’Università nella tutela delle persone. La nota ribadisce l’attivazione dello Sportello Antiviolenza e di Ascolto, l’istituzione della Consigliera di Fiducia e il rafforzamento dei servizi di supporto psicologico e prevenzione. “Dobbiamo garantire sicurezza, tutela e ascolto, soprattutto quando emergono segnalazioni relative a molestie o comportamenti vessatori“, ha dichiarato D’Antonio, evidenziando l’importanza di un’azione tempestiva e trasparente.

Unisa
Università degli studi di Salerno

La posizione del Personale Tecnico-Amministrativo-Bibliotecario

Secondo quanto riporta Salerno Today, in seguito alle notizie, un gruppo di dipendenti Unisa ha pubblicato una nota in cui esprime solidarietà alle studentesse e condanna ogni forma di violenza, pressione o comportamento lesivo della dignità personale. Il gruppo sottolinea, però, la necessità che la stessa attenzione venga rivolta anche al personale tecnico-amministrativo-bibliotecario, spesso coinvolto in dinamiche di stress e pressioni interne. “Il rispetto della persona non può essere selettivo e deve valere per studenti, docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo-bibliotecario e dirigenti“, si legge nella nota, richiamando precedenti lettere inviate all’Ateneo su temi di dignità, libertà, imparzialità amministrativa e correttezza delle relazioni professionali. I dipendenti ricordano che molte criticità interne, se trascurate, possono sfociare in contenziosi e tensioni che impattano negativamente sulla serenità e sull’efficienza dell’Ateneo, ribadendo l’importanza di una gestione trasparente e preventiva dei conflitti.

Tutela della comunità universitaria e prossimi passi

L’Università di Salerno ha confermato l’impegno a garantire un ambiente sicuro per tutte le componenti della comunità universitaria. L’avvio delle verifiche interne rappresenta il primo passo verso l’accertamento dei fatti, mentre le misure di supporto psicologico e l’attivazione di sportelli dedicati cercano di ridurre il disagio vissuto dalle studentesse.

Il dibattito emerso mette in evidenza come la tutela della persona non possa essere mediata dalla visibilità mediatica delle segnalazioni, ma debba diventare una regola costante e applicata a tutti. Il caso di Salerno diventa così un banco di prova per l’Università, chiamata a bilanciare attenzione immediata alle vittime con rigore nelle verifiche, promuovendo al contempo la cultura del rispetto all’interno del campus.


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